A Brescia, lo studio d’arte Martini organizzerà un’asta di arte contemporanea il 12 e 13 dicembre. I lotti in vendita sono 400 e sono suddivisi in due sessioni: la prima va dal lotto 1 al 162, mentre la seconda va dal 163 al 400.
All’asta saranno presenti opere di artisti italiani e internazionali, tra cui Salvo, Schifano, Boetti, Accardi, Mirò, Picasso, Kounellis e molti altri.
Tra i lotti con una stima minima superiore a 100.000€, cinque in totale, che saranno presentati a metà della prima giornata di asta (12 dicembre alle 15:00), si trova il lotto 51 di Pablo Atchugarry, intitolato “Senza titolo” del 1999 (stima 100.000-150.000€). Si tratta di una scultura in marmo che unisce elementi classici e moderni, creando un’opera astratta con una profonda connessione alla natura e alla sensibilità spirituale. Le opere di Atchugarry si distinguono per la fluidità e la leggerezza in contrasto con la solidità del marmo, con forme astratte e organiche che sembrano muoversi armonicamente, creando dinamismo nella scultura.

Un altro lotto interessante è il 52, “Zone riflesse” di Paolo Scheggi, con una stima di 120.000-140.000€. In questa opera, si nota una forte attenzione alla strutturazione dello spazio, con l’utilizzo della tecnica dell’intersuperficie, che consiste nella sovrapposizione di diverse superfici ritagliate, creando uno spazio stratificato e tridimensionale. Alla stessa stima segue il lotto 57 di Alighiero Boetti, intitolato “Aerei” del 1983 circa.

Proseguiamo con il lotto 75 di Barba Kruger, “Untitled (good)” del 2001. In quest’opera, si nota la presenza di un’immagine audace su cui campeggia la scritta “good” in grassetto. L’artista è conosciuta per il suo impegno sociale e politico, utilizzando immagini e testi incisivi sia dal punto di vista visivo che concettuale.

Infine, con una stima di 180.000-220.000€, il lotto 80 di Emilio Isgrò “Dichiaro di non essere Emilio Isgrò” comprende 7 tele serigrafate nelle quali possiamo vedere la riflessione profonda e l’indagine sulla lingua, la semantica e la comunicazione portata avanti dall’artista.
Tra i lotti con stime inferiori troviamo “Senza titolo” del 1962 di Otto Piene (stima 50.000-60.000€), e “Bianco nero” del 2004 di Carla Accardi (lotto 50, 30.000-40.000€).
Sono presenti in asta anche alcune fotografie di Mario Giacomelli, Luigi Ghirri e Cindy Sherman, con il lotto 269 dal titolo “Untitled (the actress at the murder scene)”.
Proseguiamo con il lotto 1 di Julio le Parc, appartenente al movimento ottico cinetico, visibile nell’uso delle illusioni ottiche e dei movimenti cinetici delle opere. È presente anche un uso di luci, riflessi e colori per creare effetti visivi dinamici e coinvolgenti.

Vorrei concludere questa lettura del catalogo con Gunther Uecker e l’opera “Senza titolo” del 1999 (stima 8.000-10.000€), nella quale vediamo una sperimentazione di materiali diversi e tecniche basate sulla luce e il movimento. La tecnica impiegata è chiamata negelbilder (pittura di chiodi), nella quale la superficie viene ricoperta di chiodi piantati in modo uniforme, creando una texture dinamica grazie al gioco di luci e ombre.