La casa d’aste Meeting Art di Vercelli presenta la mostra di Roberto Sebastian Matta
Dal 24 al 27 aprile, presso la Casa Museo “Mario Carrara” di Vercelli si terrà la mostra di Sebastian Matta organizzata da Meeting Art. L’inaugurazione avrà luogo giovedì 24 aprile dalle ore 16, per presentare “I colori e la poesia del Genio del Surrealismo”.
Se pensate che si tratti di una mostra qualsiasi, vi sbagliate di grosso!
L’esposizione, infatti, è organizzata non da una semplice associazione d’arte o, come ci si aspetterebbe, da una galleria, ma bensì da una casa d’aste, il cui fondatore, Mario Carrara, si portava dietro l’esperienza nella gestione di gallerie d’arte, oltre che alla vendita di tappeti orientali. Questo connubio, anche se di una “parentela” stretta, porta la casa d’aste a sperimentare perfino nel campo dell’organizzazione di mostre per presentare i propri artisti. Meeting Art nasce a Vercelli nel 1979, con sede a Palazzo Marelli, in Corso Adda. In onore del fondatore, dopo la sua scomparsa, nell’aprile 2023 la famiglia inaugura la Casa Museo “Mario Carrara” in via Somalia, sede, appunto, della mostra ventura e vecchia abitazione di Carrara. Quella casa “si fa museo per diventare luogo d’incontri con l’arte e di chi ne fa oggetto di studio, di lavoro ma, soprattutto, di passione”, dice il figlio Pablo Carrara in un’intervista al TG di Vercelli. Si fa museo “per dialogare d’arte come si farebbe, appunto, in una casa tra amici”. Da qui, nasce, dunque, l’iniziativa di un dialogo costante e dell’”incontro d’arte” tra casa d’aste e museo, tra privato e pubblico, tra luogo dinamico di scambi e luogo permanente di conservazione.
La mostra di questo fine aprile presenta opere su carta inedite ed opere grafiche museali dell’artista cileno Roberto Sebastian Matta, introdotto con questo simpatico gioco di parole: “l’arte è Matta”. Questa “follia” si percepisce non solo di nome, ma anche di fatto, nell’artista surrealista che usa colori e materiali per andare oltre gli schemi, domandoli con il “fuoco” della sua poesia. Dal Cile a Parigi, da Parigi a New York, fino a che, a partire dagli anni ’70, non approda in Italia, dove incontra Giuliano Allegri, gallerista, editore, promotore di mostre ed eventi nonché curatore della mostra. Matta chiamò il suo cane “Vàttene. Capisci, Vàttene.” – dice Allegri – “Così quando lo chiamava, la gente attorno si chiedeva quanto quella povera bestiola potesse essere ancora fedele a quel padrone ingrato, visto che non perdeva occasione di cacciarla mentre quella, invece, gli correva incontro. Lo capisci che tipo era Matta?”. Un matto, insomma. O un genio?
La carta era il suo pane quotidiano: strappata, accartocciata, plasmata per fondersi con la tela. Una sperimentazione infinita che ha dato luogo a tanti grandi capolavori, come i suoi papier collé e i suoi collage.
Nei suoi viaggi, incontra (e impressiona) grandi personalità, come André Breton, Salvador Dalì o Robert Motherwell che lo direzionano verso un’arte di stampo Surrealista. Uno spirito selvaggio e riflessivo, che lascerà tracce indelebili, ma non solo sulla carta. Attraverso anche litografie e incisioni, Matta esala un grido alla libertà, protesta contro le dittature e le oscenità delle guerre.

In foto, possiamo vedere uno dei tanti lotti presenti alla mostra e disponibile in asta sul sito di Meeting Art. Si tratta de “La imagination balcon de su balcon” (1983), lotto numero 310, in vendita a partire da €30.000. In questo pastello su carta intelata, non possiamo non riconoscere la simpatica ironia e l’indubbia fantasia stravagante dell’artista.
Se volete viaggiare anche voi fra le opere, i colori e la poesia di un artista cardine nella storia dell’arte moderna e contemporanea, non vi resta che andare a Vercelli e scoprire quanto veramente quest’arte sia Matta.