Tre anni di Collezione da Tiffany x Catawiki, tra continuità e nuove traiettorie
Ci sono momenti, nel percorso di un’opera, in cui restare fermi non è più la scelta naturale.
Succede nello studio di un artista, quando un lavoro smette di appartenere solo a chi l’ha realizzato. Succede nelle collezioni, quando lo sguardo cambia, si affina, e ciò che un tempo sembrava definitivo oggi chiede un nuovo contesto.
Non è una questione di urgenza.
È una questione di tempo giusto.
È da questa idea – più che da un’esigenza di mercato – che nasce e si rinnova, per il terzo anno consecutivo, la collaborazione tra Collezione da Tiffany e Catawiki. Un progetto che, nel tempo, ha dimostrato come l’asta possa essere non solo uno strumento di vendita, ma un luogo di passaggio, di legittimazione, di racconto.
Il valore della continuità
Nel sistema dell’arte, la continuità è un segnale forte. Le collaborazioni durano spesso una stagione, a volte meno. Arrivare al terzo anno significa una cosa precisa: la visione ha retto, sia dal punto di vista culturale sia da quello del pubblico.
In queste edizioni, l’asta Collezione da Tiffany x Catawiki ha costruito un linguaggio riconoscibile: far dialogare opere del dopoguerra e contemporanee con voci emergenti e mid-career, senza forzature, senza sovrapposizioni artificiali. Un formato che ha saputo attrarre collezionisti italiani e internazionali, e che ha dimostrato come qualità, selezione e accessibilità possano convivere.
Non una replica, dunque, ma una conferma.
E ogni conferma, nel mondo dell’arte, è anche un nuovo punto di partenza.
L’asta come momento di passaggio
Un’asta non è mai solo un risultato economico. È un momento in cui un’opera cambia statuto: da oggetto privato a oggetto pubblico, da gesto individuale a storia condivisa. È qui che molte opere trovano una nuova leggibilità, e che artisti e collezionisti scelgono consapevolmente di farle entrare in un altro capitolo della loro biografia.
Per questo la selezione resta centrale. Non tutto è adatto a questo contesto, ma ciò che lo è può trovare nell’asta uno spazio di valorizzazione reale, trasparente, internazionale.
Cosa stiamo cercando per questa edizione
La prossima asta Collezione da Tiffany x Catawiki sarà online dal 31 gennaio al 9 febbraio, con termine ultimo per l’invio delle opere fissato al 29 gennaio. La selezione è aperta a:
- Opere uniche del dopoguerra e contemporanee, con una stima minima di 800 €
- Prints, grafiche e multipli, con una stima minima di 500 €
- Fotografie d’autore, firmate o timbrate, con una stima minima di 500 €
- Tele e opere originali di artisti emergenti, con curriculum espositivo, in una fascia di valore compresa tra 200 € e 2.000 €
Non si tratta solo di categorie, ma di opere che sono pronte a sostenere uno sguardo pubblico, un confronto diretto con il collezionismo.
Per collezionisti e artisti
Per i collezionisti, questa asta rappresenta un’occasione per ripensare la propria collezione come qualcosa di vivo, in evoluzione.
Per gli artisti emergenti e mid-career, può essere il primo vero ingresso in un contesto di mercato strutturato, curato, internazionale.
In entrambi i casi, la domanda non è “vendere o non vendere”, ma un’altra, più sottile:
questa opera è pronta a muoversi?
Quando la risposta è sì, il contesto giusto fa la differenza.
Note tecniche per la candidatura
Per sottoporre le opere alla valutazione degli esperti, è necessario registrarsi su www.catawiki.it e caricare i dettagli tramite il form guidato. In fase di inserimento, ricordate di digitare la nota “Collezione da Tiffany” nello spazio dedicato: un segno di riconoscimento che garantisce alla nostra community l’accesso alla commissione ridotta del 10% sulla prima vendita.




