La mappa operativa dei commercialisti sulle imprese culturali e creative

del

“Le imprese culturali e creative” è il documento pubblicato lo scorso 30 marzo dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti.  Curato dalla Commissione di studio “Economia della cultura: artigianato, PMI, reti e distretti industriali”, il documento rientra tra le attività dell’area di delega “Compliance e modelli organizzativi delle imprese”, seguita dai consiglieri nazionali Fabrizio Escheri Eliana Quintili.

La cultura rappresenta un settore in continuo sviluppo e in rapida trasformazione, sempre più orientato verso l’innovazione e le nuove tecnologie. In questo contesto, le Imprese Culturali e Creative rappresentano oggi strumenti capaci non solo di generare valore economico-culturale, ma anche di offrire opportunità concrete e sostenibili per chi desidera operare in questo ambito, a partire dai professionisti.

In questa prospettiva, la valorizzazione delle imprese culturali e creative si configura come una priorità strategica, da perseguire attraverso un approccio coordinato e di lungo periodo, capace di rafforzare il ruolo della cultura quale motore di crescita, coesione e competitività del Paese.

Il documento nasce con l’obiettivo di tracciare una mappa chiara e operativa di un ecosistema variegato, che abbraccia arte, patrimonio storico, architettura, musica, spettacoli dal vivo, design, editoria, videogiochi e audiovisivo.

Partendo dall’evoluzione del ruolo delle imprese culturali e creative in Italia, viene analizzata la composizione del settore in termini di numeri: imprese attive, valore generato, livelli occupazionali e trend di crescita.

Per supportare e governare questo comparto, la parte centrale del documento è dedicata ad approfondire la disciplina delle Imprese Culturali e Creative, delineandone il perimetro normativo e le regole di funzionamento.

Il percorso di analisi illustra nel dettaglio il meccanismo di acquisizione della qualifica di impresa culturale e creativa, rivolgendo un’attenzione particolare alla recente istituzione della sezione speciale del Registro delle Imprese. Questa novità rappresenta il riconoscimento istituzionale del settore, di cui vengono esaminati i requisiti di accesso, le cause di revoca dell’iscrizione e gli aspetti più prettamente operativi. Far parte di questa sezione certifica pubblicamente lo status del soggetto e fornisce accesso alle specifiche misure di sostegno.

Il testo si conclude con un’analisi delle principali criticità della disciplina viste attraverso la lente di una riflessione valutativa. L’obiettivo della pubblicazione è quello di fornire una bussola utile ad orientarsi nella gestione e implementazione delle Imprese Culturali e Creative, veri e propri strumenti di generazione di valore culturale per la collettività e al contempo offrire uno strumento per affacciarsi su un ambito professionale importante per il Paese.

La sfida, oggi, è trasformare questo riconoscimento normativo in una leva concreta di sviluppo. Servono politiche integrate, strumenti finanziari mirati e un rafforzamento delle competenze manageriali e digitali. Ma serve soprattutto una visione: quella di un Paese che riconosce nella cultura un investimento strategico.

Le imprese culturali e creative sono già una realtà. Ora tocca alle istituzioni e al sistema economico accompagnarne la crescita, affinché possano esprimere appieno il loro potenziale e contribuire, in modo sempre più incisivo, allo sviluppo sostenibile e competitivo dell’Italia.

Andrea Savino
Andrea Savino
Andrea Savino (n.1991) è un dottore commercialista e revisore legale di Torino specializzato in diritto e fiscalità internazionale. Membro della commissione economia della cultura del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, già presidente della commissione cultura dell'Unione Nazionale Giovani Dottori commercialisti, nonché membro della Commissione Internazionalizzazione e Fiscalità Internazionale dell’UNGDCEC - Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti e ricercatore dell’Istituto Universitario di Studi Europei (IUSE).

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