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domenica, Dicembre 4, 2022

Aste: con Bozner Kunstauktionen i martelletti italiani tornano in sala

del

diventa il miglior conservatore della tua collezione!

L’autorizzazione è arrivata da pochissimo, ma è di quelle che fanno tirare un sospiro di sollievo ad un mercato rimasto appeso per mesi al sottile filo dell’online. L’asta primaverile di Arte Moderna, Fotografia & Design di Bozner Kunstauktionen,  rimandata di circa un mese a causa dell’emergenza coronavirus, sarà battuta il 19 giugno dalle ore 17 in sala e non “a distanza” come inizialmente prospettato.

Si tratta di una delle prime aste italiane a tornare alla modalità tradizionale anche se l’accesso alla vendita sarà limitato ad un numero ristretto di collezionisti che dovranno prenotarsi per tempo – telefonando allo 0471 301893 oppure inviando una email a [email protected]com– e rispettare tutte le norme di sicurezza.

«Abbiamo appena avuto il permesso per ammettere in sala un numero ristretto di appassionati – spiega il direttore di Bozner Kunstauktionen Stefano Consolati – . Purtroppo anche la raccolta delle opere ha risentito dell’emergenza sanitaria, infatti presenteremo un numero inferiore di lotti rispetto al consueto, tuttavia garantiamo la qualità di sempre. E rilanciamo la nuova sfida ad esperti ed amatori».

353 i lotti selezionati dalla casa d’aste di Bolzano, tra opere di Arte Moderna, Fotografia e Design. Tra i pezzi di maggior pregio che saranno battute questo venerdì, spicca il  dipinto di Tullio Crali, Volo di ricognizione del 1934 (Lotto 8, stima: 40-60 mila euro), esempio eccellente di quell’“aeropittura”, che ha dominato la ricerca futurista negli anni ’30 e definita nel “Manifesto dell’aeropittura” del 1931 dove si parlava “di un nuovo senso della visione” dall’alto, in movimento, in picchiata e in cabrata.

LOTTO 6 – Tullio Crali, Volo di ricognizione, 1934. Foto Ochsenreiter

A Crali e alla sua ricerca tanto artistica quanto sociale è dedicata la bellissima mostra Tullio Crali. A futurist life che si è aperta il 15 gennaio nelle sale della Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra, ma attualmente ancora sospesa a causa dell’emergenza Covid-19.

LOTTO 6 – Julius Evola, Senza titolo, Anni ’20 ca. Olio su cartone, 50,5 x 39,5 cm

Rimanendo in ambito Futurista, presenti in catalogo numerosi disegni di Fortunato Depero e di Roberto Iras Baldessari ed un dipinto di Julius Evola (Lotto 6, stima: 15-30 mila euro) con molta probabilità appartenuto alla collezione del Ministro Giovanni Gentile.

LOTTO 32 – Giuseppe Uncini “Cementoarmato”, 1963 Beton u. Eisen, 105 x 62 cm. Foto Ochsenreiter

Scorrendo le pagine del catalogo, tra i lotti di maggior pregio, troviamo un cemento-armato del 1963 di Giuseppe Uncini (Lotto, stima 60-100 mila euro) che fu esposto negli anni Ottanta alla Galleria il Sole di Bolzano ed una pregevole scultura di Leoncillo, datata tra la fine degli anni Cinquanta e i primissimi anni Sessanta (Lotto 15, stima: 60-80 mila euro).

LOTTO 15 – Leoncillo Leonardi, Senza titolo, 1958/60 Terracotta smaltata, 27 x 14 x 10 cm

E subito dopo troviamo un lavoro di Salvatore Scarpitta che si è guadagnato anche la copertina del catalogo di questa asta: Miller Schell del1968. Opera che appartiene alle opere che dalla fine degli anni Cinquanta inizia a creare ispirandosi al mondo delle gare automobilistiche e che trasmettono una complessa espressione della vastistà del suo mondo interiore. Questo lavoro è stao esposto nel 1982 a New York, in occasione della mostra  Salvatore Scarpitta – American Cycle 1958-1982 alla Leo Castelli Gallery.

LOTTO 16 – Salvatore Scarpitta, Miller Schell, 1968 Metallo e vetroresina, 61 × 35,5 × 35 cm

Al lotto 50 sarà battuta, invece, una importante opera del 1971  di Emilio Isgrò (stima 30-40mila euro). Completano la sezione di arte moderna diverse opere della Pop Art americana e una serie di opere della street-arts.

LOTTO 50 – Emilio Isgrò, Su un testo di Hegel, 1971 China su Libro tipografico in box di legno e plexiglass, 41 x 61 cm. Foto Ochsenreiter

Molto nutrita, infine, anche  la sezione di design: all’incirca 150 lotti tutti provenienti da una importante collezione regionale. Tra gli altri oggetti delle storiche fornaci muranesi (Seguso, Salviati, Venini, Barovier e Toso) realizzati da artisti del vetro quali Flavio Poli, Carlo Scarpa, Alfredo Barbin, Vittorio Zecchin. Nella stessa collezione, anche una serie di ceramiche di Guido Gambone, Edina Altara, Antonia Campi, Claudia Zauli e Nanni Valentini.

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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