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sabato, Luglio 2, 2022

LIBRI -> Atlante dell’Arte Contemporanea

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diventa il miglior conservatore della tua collezione!

Fresco di stampa – è uscito in libreria il 15 febbraio scorso – l’Atlante dell’Arte Contemporanea di DeAgostini è, con molta probabilità, una delle iniziative editoriali più interessanti degli ultimi tempi. In questi anni, a dire il vero, non sono mancati i tentantivi di dare una lettura sistematizzata del nostro panorama artistico – cito uno per tutti il volume Terrazza -, ma mai fino ad oggi lo si era fatto in modo così attento alle esigenze di chi effettivamente si muove nel sistema dell’arte, che sia un navigato addetto ai lavori o un collezionista appassionato per quanto più o meno esperto. In particolare se interessato ai nomi storicizzati.

Il risultato di questo sforzo editoriale, durato ben tre anni, sono 1000 pagine a colori, realizzate col supporto della società Start Group, dense di informazioni spesso difficili da reperire anche con l’ausilio di internet, perché estramente frammentate, parcellizzate, tra centinaia di fonti. Adesso, invece, per ben 800 artisti italiani contemporanei in attività tra il 1950 e il 2019, possiamo agevolmente avere non solo informazioni sulla loro ricerca artistica (cosa utilissima per i più giovani dell’elenco), le tecniche utilizzate e il genere di arte prodotto. Ma anche sapere quali gallerie li rappresentano, se esiste un archivio a loro dedicato e come contattarlo. Il tutto corredato da un ampio apparato iconografico tutto a colori. Anche se, va detto, c’è forse qualche lacuna di troppo sul versante degli emergenti, quelli veri.

Frutto di un lavoro di schedatura immane, coordinato da Daniele Radini Tedeschi e Stefania Pieralice, questo nuovo Atlante DeAgostini – mai nome fu più azzeccato – si presta a vari approcci di lettura: alfabetico o per regioni. E apre anche ad una maggior conoscenza del nostro sistema dell’arte grazie a “Conversazioni” con personalità di spicco del collezionismo, dell’arte e dell’architettura italiana. Oltre a quelle con i più significativi operatori del nostro mercato, dalle Gallerie d’Arte alle Case d’Asta. Senza trascurare il mondo delle fiere. Insomma, un vero Atlante, pensato per dare riferimenti “geografici” solidi, almeno sul fronte degli “storicizzati”, al nostro “girovagare” per l’Italia, sospinti da quella meravigliosa passione che è l’amore per l’arte.

Ma un collezionista (o un operatore) deve, per forza di cose, confrontarsi anche col mercato e, così, a completare il quadro informativo contenuto in questo volume, ecco che interviene un’interessantissima sezione d’apertura dedicata agli Indici di Mercato – sezione questa suddivisa nei parametri di invenduti, estensione, fascia, plusvalenza e trend. Importante segnalare come i 160.000 risultati battuti dalle opere nelle aste internazionali – espressi in USD, GBP, CHF, JPY, HKD, RUB, CNY, BTC – siano stati convertiti in EURO generando, unitamente ai valori registrati dalle gallerie, la più ricca banca dati specifica per il periodo analizzato (1950/2019).

Una sezione utilissima, quella dedicata agli Indici, anche se destinata ad un invecchiamento rapido. E questa è forse l’unica vera pecca di questa pubblicazione, di per sè molto curata e attenta ad ogni minimo particolare.  Magari si poteva pensare ad un’appendice online in cui poter seguire l’andamento degli indici quanto meno nell’anno appena iniziato. Come un’appendice online poteva essere dedicata ai principali riferimenti normativi che regolano il mercato.

Detto questo, l’Atlante dell’Arte Contemporanea di DeAgostini è sicuramente un testo utilissimo e ben congegnato, seppur migliorabile. Uno strumento di lavoro e di “educazione al sistema dell’arte” che non può mancare nella libreria di un collezionista italiano d’arte contemporanea (o aspirante tale).

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Titolo: Atlante dell’Arte Contemporanea
Autore: Daniele Radini Tedeschi e Stefania Pieralice (a cura di)
Editore: DeAgostini
Nr. Pagine: 1.000
Formato: 21,5×29,5 cm
Data: 2019
Prezzo di copertina: 95,00 €
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Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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