Le opere italiane, in particolare quelle degli anni ’60 e ’70, sono un investimento sempre più redditizio, oltre che bene di rifugio in un periodo di alta volatilità, che necessitano però di una gestione oculata attraverso consulenti esperti che si occupino di gestire e valorizzare le collezioni d’arte.
Didier Claes, antiquario belga di seconda generazione e conoscitore dell’arte africana, rinuncia quest’anno al BRAFA per portare a Bruxelles 265 opere che attraversano tradizioni,...