Le opere italiane, in particolare quelle degli anni ’60 e ’70, sono un investimento sempre più redditizio, oltre che bene di rifugio in un periodo di alta volatilità, che necessitano però di una gestione oculata attraverso consulenti esperti che si occupino di gestire e valorizzare le collezioni d’arte.
Non esiste nulla di più radicalmente politico di un paesaggio che smette di essere sfondo per diventare soggetto. Nel cinema di Michelangelo Antonioni, la...