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mercoledì, Luglio 6, 2022

Aste: online il catalogo di Fides Arte

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Appuntamento numero 70 per le aste di arte moderna e contemporanea di Fides Arte che il prossimo 9 ottobre, a partire dalle 15.30, batterà uno dei suoi migliori cataloghi di sempre: 229 lotti guidati da una bell’olio su faesite di Emilio Vedova datato 1959: Scontro di Situazioni (lotto 157), appartenente ad uno dei più celebri cicli realizzati dall’artista negli anni Cinquanta e presentata in asta con una stima di 80-100.000 euro. Le opere selezionate dagli esperti della casa d’aste veneziana per questa asta saranno esposte in preview da venerdì 30 settembre a sabato 8 ottobre (festivi compresi) con orario 10.00 – 12.30 / 15.00 – 19.00. In attesa dell’esposizione ci siamo studiati il catalogo, online da qualche giorno, per indicarvi i lavori che, a nostro parere, sono i più interessanti all’interno un’offerta la cui qualità media e decisamente buona.

 

Fides Arte: 13 opere che meritano la vostra attenzione

 

 Nella prima metà dell’asta,  il catalogo di Fides Arte propone un interessante nucleo di opere a firma dei principali protagonisti della cosiddetta Poesia Visiva, tra le quali  U.S.A. Rebus Gesti (1975) di Eugenio Miccini (lotto 43, stima 8-10.000 euro) e la bella tecnica mista su tela emulsionata dal titolo E’ Morta di Luciano Ori (lotto 42, stima: 3.500-4.500 euro). Datata 1972 questa opera appartiene all’anno della sua partecipazione a Documenta 5 di Kassel curata da Harald Szeemann e si situa a cavallo tra la stagione del Gruppo 70 – fondato da Lamberto Pignotti ed Eugenio Miccini – e quella del Gruppo internazionale della Poesia Visiva che costituirà a Brescia proprio nel 1972. Ossia a quella fase della sua carriera in cui inizia una ricerca personale incentrata su modalità espressive legate alla quotidianità e alla cultura popolare, come emerge nella serie di lavori dedicati al fumetto a cui appartiene il lavoro proposto da Fides Arte.

Molto belli anche i due lavori di Remo Bianco inseriti in catalogo: un Tableau Dorè del 1975 (lotto 123) e un Collage del 1972 (lotto 122). Entrambe le due opere – presentate a 10-15.000 euro – sono una espressione matura di due dei suoi cicli più noti, strettamente correlati tra di loro e iniziati alla fine degli anni Cinquanta dopo il suo soggiorno statunitense, durante il quale conosce l’opera di Burri e scopre i lavori di Donati, Marca-Relli, Kline e l’action painting di Jackson Pollock. Poco più avanti, invece, troviamo un piccolo corpus di Pop Art romana all’interno del quale il pezzo più interessante mi pare Da Michelangelo, un acrilico su doppia tela di Tano Festa datato 1978 e presentato in asta con una stima di 7.000-9.000 euro. E sempre a questo “filone” appartiene anche il lavoro di Valerio Adami presente al lotto 166: Espaces Amènagès (studio) proposta a 25-35.000 euro.

Sul fronte Pittura Analitica, da segnalare i lotti 179 – Piccola struttura rossa (1967) di Rodolfo Aricò – e 180: Studio per pittura (1974) di Claudio Verna. Rispettivamente inserite in asta con una stima di 8-10.000 euro e 3-4.000 euro. Arriviamo così alla parte finale del catalogo di Fides Arte dove si segnalano alcune opere molto interessanti per chi è interessato all’Arte Cinetica e Programmata: Spazio Elastico + (1974) di Gianni Colombo, stimato 15-20.000 euro; Oggetto ottico cinetico (1966) di Dadamaino in catalogo a 10-12.000 euro e soprattutto Gradazione n. 43 15P nero bianco su nero (1966-1972) di Marina Apollonio presentato con una stima di 30-35.000 euro. Ma non mancano un paio di opere di Julio Le Parc e di Hugo Demarco che potrebbero incontrare i vostri gusti. E, cambiando completamente genere, da non sottovalutare è anche il piccolo lavoro di Fabio Mauri al lotto 216: End (1973), stima 8-10.000 euro.

Interessanti, infine, molte delle opere su carta presenti in catalogo che, presentate a prezzi molto contenuti, possono permettervi di mettere in casa un lavoro di qualità a firma di un artista storico anche se avete budget limitati.

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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