Il 25 novembre 2025, Il Ponte Casa d’Aste torna con la sua attesissima asta di Arte Moderna e Contemporanea, che avrà luogo nella storica sede di Palazzo Crivelli, a Milano. L’asta è accessibile tramite offerte scritte, telefoniche o online, con una commissione d’acquisto del 28% (IVA inclusa).
Il catalogo è un vero laboratorio di modernità e avanguardia, con oltre 90 lotti che spaziano da maestri del primo Novecento a figure decisive delle ricerche postbelliche. Tra gli highlight più importanti spicca un meraviglioso dipinto di Amedeo Modigliani del 1915, dedicato all’amata poetessa inglese Beatrice Hastings, passato anche nella prestigiosa collezione dei coniugi Beyeler, con una stima tra € 750.000 e 1.000.000: un’opera che raramente compare sul mercato e che imprime all’asta un respiro marcatamente internazionale.
A questo si affianca un raro e museale “Angelo Ribelle” di Osvaldo Licini, esposto a Dortmund nel 1974 e stimato tra € 120.000 e 180.000, capolavoro maturo della poetica liciniana, in cui lirismo e potenza segnica si fondono in un equilibrio iconico.
Sempre sul fronte dei maestri del Novecento, il catalogo presenta anche Giorgio de Chirico con Il trovatore (1945, olio su tela, cm 55×35), firmato in basso a sinistra e firmato e titolato al retro, con stima € 120.000–180.000: un’opera che racchiude la dimensione enigmatica e teatrale della sua metafisica di ritorno.
Tra i protagonisti della sezione postbellica spicca Alberto Burri, con la sua celebre “Combustione” (1964, lotto 40), opera materica stimata tra 150.000 e 250.000 €, che sintetizza potenza espressiva e sperimentazione materiale.
Non da meno Lucio Fontana, presente con ben tre “Concetti spaziali”: il primo (lotto 39), datato 1959 su terracotta, con stima tra 40.000 e 60.000 €, e il secondo (1962-63, lotto 72) a matita tra i 25.000 e 40.000 €, ed infine, il più tardo (1966–67, lotto 78), in olio su tela dorata stimato fino a 200.000 €.
Presente anche un’importante scultura di Arnaldo Pomodoro: la Torre a spirale I (1985, lotto 77), in bronzo, si protrae oltre i 2 metri di altezza, con valutazione tra 180.000 e 220.000 €, simbolo dell’equilibrio tra forma figurativa e astrazione.
Tra gli astrattisti figura Agostino Bonalumi, con un’opera smaltata su tela (lotto 63, 5.000-7.000 €); mentre Pier Paolo Calzolari propone un lavoro materico in piombo, sale e colore (1970, lotto 80), stimato tra 30.000 e 50.000 €.
Il catalogo include anche Mario Merz, Alighiero Boetti, Michelangelo Pistoletto, Mimmo Paladino, Carla Accardi e Yves Klein, a testimonianza della ricchezza e dell’eclettismo della selezione presentata.
Con questa tornata, Il Ponte riafferma il proprio posizionamento come casa d’asta di riferimento per un mercato internazionale altamente qualificato e attrattivo per collezionisti e professionisti dell’arte.




