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giovedì, Dicembre 8, 2022

L’Arte Povera guida gli italiani in asta da Bonhams a Londra

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E’ Jannis Kounellis con un Untitled del 1989 – stimato 100.000-150.000 £ – a guidare l’importante selezione di Arte Povera che passerà in asta, assieme ad altre opere di artisti italiani, il 6 marzo prossimo da Bonhams a Londra a partire dalla ore 17.00.

LOTTO 7 - Jannis Kounellis, Untitled, 1989. Steel, rope and antique sewing machine, 103.5x73.5x35 cm. Stima: £ 100,000 - 150,000
LOTTO 7 – Jannis Kounellis, Untitled, 1989. Steel, rope and antique sewing machine, 103.5×73.5×35 cm. Stima: £ 100,000 – 150,000

Presentato al lotto 7 e realizzato combinando elementi sia organici che artificiali questo lavoro di Kounellis sintetizza perfettamente l’ambizione del movimento italiano, tenuto a battesimo nel 1967 nell’omonima mostra curata da Germano Celant alla Galleria La Bertesca di Genova, che nasceva in aperta polemica con l’arte tradizionale, della quale rifiuta tecniche e supporti per fare ricorso, appunto, a materiali “poveri” come terra, legno, ferro, stracci, plastica, scarti industriali, con l’intento di evocare le strutture originarie del linguaggio della società contemporanea dopo averne corroso abitudini e conformismi semantici.

LOTTO 6 - Pier Paolo Calzolari, Galata, 1989. Copper, boiling coffee, water and butane gas stoves, 130x176x30 cm. Ed 2. Stima: € 47,000 - 70,000
LOTTO 6 – Pier Paolo Calzolari, Galata, 1989. Copper, boiling coffee, water and butane gas stoves, 130x176x30 cm. Ed 2. Stima:  £ 40,000 – 60,000

In asta, oltre a questo Untitled, anche un lavoro di un altro dei membri originari dell’Arte Povera: Pier Paolo Calzolari. Dell’artista bolognese viene offerto al lotto 6 Galata, parte di una edizione di 2 esemplari realizzata nel 1989. Presentata in catalogo con una stima di  40.000 – 60.000 £, quest’opera è un misterioso congegno fatto di rame, bruciatori a gas e caffè bollente; un vero e proprio saggio di alchimia e tra le opere più complesse e ambiziose realizzate da Calzolari, di cui il catalogo Bonhams offre anche un Untitled del 1990 (lotto 5, stima: 15-20.000 £).

LOTTO 29 - Mimmo Rotella, Untitled (Retro d'affiche), 1960. 80.5X48.6 cm.Stima: £ 50,000 - 70,000
LOTTO 29 – Mimmo Rotella, Untitled (Retro d’affiche), 1960. 80.5X48.6 cm.Stima: £ 50,000 – 70,000

Al lotto 25, invece, troviamo un interessante lavoro su carta di Alighiero Boetti: curiosamente per la curiel (extra strong), valutato £ 4,500 – 6,500. A questo piccolo ma suggestivo nucleo di opere di Arte Povera, l’asta di Bonhams affianca altri highlight italiani, tra i quali un raro retro d’affiche di Mimmo Rotella al lotto 29. L’opera, un Untitled del 1960, appare per la prima volta all’asta, con una stima di £ 50.000-70.000.

LOTTO 28 - Pietro Consagra, Miraggio Mediterraneo, 1961. Bronzo, 58.5x33x9 cm. Stima: £ 20,000 - 30,000.
LOTTO 28 – Pietro Consagra, Miraggio Mediterraneo, 1961. Bronzo, 58.5x33x9 cm. Stima: £ 20,000 – 30,000.

Abbiamo poi una teca di Gianfranco Baruchello del 1987: From Safety Matches To Contro Vento (lotto 26, stima:  £ 6,000 – 8,000); una caseina del 1966 di Carla Accardi, Rossoverde (lotto 27, stima: £ 10,000 – 15,000); un bronzo di Pietro Consagra del 1961, Miraggio Mediterraneo (lotto 28, stima: £ 20,000 – 30,000) che vanta un bel curriculum espositivo internazionale e di pubblicazioni.

LOTTO 31 - Enrico Baj, Chers amis, voilà la télévision en couleurs, 1957. Oil on canvas, 52x66.8 cm. Stima: £ 6,000 - 8,000.
LOTTO 31 – Enrico Baj, Chers amis, voilà la télévision en couleurs, 1957. Oil on canvas, 52×66.8 cm. Stima: £ 6,000 – 8,000.

Sempre per quanto riguarda la scultura, abbiamo poi Lettera narrativa di Arnaldo Pomodoro del 1977. Esemplare 3 di 3, quest’opera è presentata al lotto 30 con una stima di £ 10,000 – 15,000. Chiude la compagine italiana dell’asta Bonhams, Enrico Baj di cui la casa londinese offre in vendita, al lotto 31, un olio del 1957: Chers amis, voilà la télévision en couleurs, valutato £ 6,000 – 8,000  e proveniente da una collezione americana.

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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