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giovedì, Gennaio 27, 2022

Le novità della legge di bilancio 2022 per la cultura

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La legge di bilancio è un documento che riporta in particolar modo l’impiego delle risorse pubbliche, rappresentando perciò il principale riferimento per l’allocazione, la gestione e il monitoraggio di entrate e spese da parte dello Stato.

È bene ricordare come ai sensi dell’art. 81 della Costituzione, lo Stato “assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico”.

L’iter di approvazione inizia con la presentazione del disegno di legge al Parlamento entro il 20 ottobre di ogni anno e si conclude entro il 31 dicembre con l’approvazione del testo definitivo.

Il documento approvato è quindi fondamentale per esaminare le modalità di ripartizione delle risorse in previsione del nuovo anno. Con riferimento al 2022, la legge di bilancio è stata approvata in via definitiva il 30 dicembre 2021, ossia in prossimità dell’ultimo giorno utile previsto per il suo completamento.

Attraverso il presente contributo verranno analizzate le principali misure e gli stanziamenti stabiliti in ambito culturale ed artistico per il nuovo anno.

Per completezza si evidenzia come nell’ambito della suddetta legge sono previste unicamente le assegnazioni di risorse per i singoli interventi mentre per le modalità e tempistiche di ripartizione saranno necessari i rispettivi provvedimenti attuativi da emanare dalle competenti Direzioni Generali del Ministero della Cultura.

Bonus cultura per i diciottenni

Il Bonus cultura è un incentivo, introdotto nel 2016, con l’obiettivo di permettere ai più giovani di disporre di una piccola somma di denaro da investire ad esempio per l’acquisto di biglietti di musei, mostre, gallerie ed eventi culturali.

Dopo le conferme degli anni precedenti, la misura è stata approvata e stabilizzata anche per il 2022 con uno stanziamento di 230 milioni di euro che permetterà ai neo diciottenni di poter avere una somma di 500 euro da impiegare in ambito culturale.

Con riferimento alle regole di ottenimento, non vi sono modifiche rispetto alle versioni passate. In particolare, per avere diritto al bonus occorre compiere 18 anni nell’anno di riferimento, essere residenti nel territorio italiano oppure disporre di un permesso di soggiorno in corso di validità.

Per completezza si segnala che, le somme assegnate non costituiscono reddito imponibile e non rilevano ai fini del computo ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).

Per quanto concerne le modalità di spesa del bonus, si ricorda che può essere utilizzato per l’acquisto di titolo di accesso per mostre, monumenti, gallerie, aree archeologiche ed eventi culturali nonché ad abbonamenti a quotidiani anche in formato digitale.

Fondo per la promozione degli investimenti sul patrimonio culturale

La legge di bilancio in esame ha finanziato con 20 milioni di euro, per il 2022 e 2023, la dotazione del Fondo cultura istituito nel maggio 2020 per promuovere gli investimenti sul patrimonio culturale materiale e immateriale e aperto alla partecipazione di soggetti privati.

In dettaglio, la misura immette nuove risorse nel fondo previsto nel Decreto Rilancio a cui era stata affidata una dotazione iniziale di 100 milioni di euro per il biennio 2020-2021.

Finanziamento istituti culturali

Con specifico riferimento alle istituzioni culturali, la manovra prevede l’assegnazione di una quota aggiuntiva di risorse pari a 20 milioni di euro per il 2022, portando l’intervento complessivo ad una somma pari a 70 milioni di euro annui.

Fondo Tutela patrimonio culturale

A partire dal 2022 viene incrementato con 100 milioni di euro il fondo per la tutela del patrimonio culturale. Uno strumento concreto che, in attuazione dell’articolo 9 della Costituzione, assicura risorse stabili alla tutela del patrimonio culturale e consente di pianificare con ragionevole anticipo gli interventi prioritari sul patrimonio culturale.

In particolare, il Fondo per la tutela del patrimonio culturale è stato istituito nello stato di previsione dell’allora Mibact con la Legge di stabilità 2015 (L. 190/2014) mediante una dotazione iniziale di € 100 milioni per ciascuno degli anni dal 2016 al 2020 e nel tempo è stato oggetto di vari rifinanziamenti.

In dettaglio, le risorse del Fondo devono essere utilizzate per la realizzazione degli interventi inclusi in un programma triennale che il Ministro trasmette al CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica).

Fondo per i lavoratori dello spettacolo – SET

Nella legge di bilancio 2022 debutta il Fondo per il Sostegno Economico Temporaneo – SET, con una dotazione di 40 milioni di euro a decorrere dal 2022. La misura rientra nel pacchetto del nuovo welfare per il personale dello spettacolo che ridisegna le tutele dei lavoratori tenendo conto delle specificità di un settore in cui il rapporto di lavoro è strutturalmente discontinuo per il carattere oggettivo della prestazione.

È bene evidenziare come per la definizione dei criteri e delle modalità di erogazione del SET, sarà necessario attendere gli ulteriori provvedimenti attuativi.

Le ulteriori misure

Dopo aver delineato i principali finanziamenti in ambito culturale, la manovra 2022 comprende un maggiore stanziamento di 20 milioni per il Fondo Unico per lo spettacolo (FUS) portandolo ad una cifra complessiva di oltre 400 milioni nonché 110 milioni in più per il potenziamento dell’industria cinematografica ed audiovisiva che raggiungerà un ammontare di 750 milioni di euro.

Per la promozione della lettura ed il sostegno alla filiera dell’editoria libraria, si segnala inoltre lo stanziamento di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.

Da ultimo, per il finanziamento dei progetti presentati dalle città di Bergamo e Brescia, designate capitali italiane della cultura per il 2023, viene prevista la spesa di un milione di euro per il 2022 da ripartire in parti uguali per le due città.

Andrea Savino
Andrea Savino (n.1991) è un dottore commercialista e revisore legale di Torino specializzato in diritto e fiscalità internazionale. Presidente della commissione cultura dell'Unione Nazionale Giovani Dottori commercialisti è anche membro della Commissione Internazionalizzazione e Fiscalità Internazionale dell’UNGDCEC - Unione Nazionale Giovani Dottori Commercialisti e nel consiglio direttivo dell’Istituto Universitario di Studi Europei (IUSE).
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