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venerdì, Gennaio 28, 2022

Letture catalogo: il meglio di Colasanti, Porro & Co. e Bertolami Fine Arts

del

Novembre volge al termine e il calendario italiano delle aste entra nel suo periodo più intenso. Periodo, mi piace sottolinearlo, che ha subito uno slittamento sul tutto il mese di dicembre rispetto al passato. Tutti i cataloghi sono ormai pronti ed iniziamo con oggi un piccolo tour de force per vedere quali sono i lotti più interessanti e proporvi dei focus sulle aste più importanti. Oggi passiamo sotto la lente i cataloghi di: Colasanti (22/11), Porro & Co. (27/11) e Bertolami Fine Arts (29-30/11).

 

Dorazio e Pirandello i top lot di Colasanti

 

Iniziamo, con una certa urgenza, dall’asta di Arte Moderna e Contemporanea di Colasanti Casa d’Aste che si tiene domani, 22 novembre. Nella “miglior” tradizione italiana ci troviamo di fronte ad un catalogo piuttosto corposo: 277 lotti, la maggioranza dei quali, a dire il vero, di scarso interesse. Ma scoraggiarsi sarebbe sbagliato. Tra le tante opere messe insieme dalla casa romana non mancano, infatti, alcuni pezzi interessanti come i due bronzetti di Vincenzo Gemito che si trovano ai lotti 511 e 512 a prezzi veramente irrisori. E bello è anche il lotto 514 dove è proposto il Paradiso Perduto (1935), matita su carta applicata su tela a firma di Mario Tozzi (stima: 8-12.000 euro).

LOTTO 536 - Piero Dorazio, Senza titolo, 1965. Inchiostro e pastello su carta riportata su tela, 28,5x37,5 cm. Stima: EUR 15.000,00 / 20.000,00
LOTTO 536 – Piero Dorazio, Senza titolo, 1965. Inchiostro e pastello su carta riportata su tela, 28,5×37,5 cm. Stima: EUR 15.000,00 / 20.000,00

Passato bel un vinilico su tela di Carla Accardi del 1987Azzuroviola (lotto 535, stima: 8-12.000 euro), lo sguardo è attratto da quello che forse è il pezzo più prezioso di questa asta: un Senza titolo (1965) di Piero Dorazio a inchiostro e pastello su carta riportato su tela molto bello. Siamo al lotto 536 e la stima è di 15-20.000 euro.

LOTTO 556 - Fausto Pirandello, Tavolino da tè, 1952. Olio su cartone, 100x70 cm. Stima: EUR 8.000,00 / 12.000,00
LOTTO 556 – Fausto Pirandello, Tavolino da tè, 1952. Olio su cartone, 100×70 cm. Stima: EUR 8.000,00 / 12.000,00

Per il resto, nel catalogo Colasanti di novembre segnaliamo, nella parte finale dell’asta, una selezione di opere degli astisti di Piazza del Popolo e la presenza di un prezioso olio su cartone di Fausto Pirandello: Tavolino da tè del 1952 (lotto 556, stima: 8-12.000 euro). Opera esposta nel 1957, peraltro, alla 4ª Biennale del Museo di Arte Moderna di San Paolo in Brasile nella mostra, organizzata dalla Biennale di Venezia, Artistas Italianos de Hoje. Opera che giustamente si è guadagnata la copertina del catalogo.

 

Catalogo raffinato per Porro & Co.

 

Il 27 novembre alle ore 17.30 sarà il turno, invece, dell’asta di Opere d’arte moderna e contemporanea di Porro & Co. che ha messo insieme un catalogo veramente ricco di spunti. Tra i lotti che saranno battuti nella sale room di Via Olona 2 a Milano, spiccano subito una serie di studi di Thayaht – artista ben rappresentato in tutta la prima parte dell’asta, tra studi e bozzetti teatrali – e un pastello futurista di Roberto Marcello Baldessari: Forme dinamiche + Lampione + Tenebre = Notte (1915/1916) che troviamo al lotto 6 con una stima di 16-18.000 euro. E dello stesso artista e alla stessa stima abbiamo, al lotto 14, anche il pastello che fa da pendant al precedente: Forme dinamiche + Figure + Luci = Giorno (1915).

LOTTO 6 - ROBERTO MARCELLO BALDESSARI, FORME DINAMICHE+LAMPIONE+TENEBRE=NOTTE, 1915/1916 circa. Pastelli su cartoncino, cm 26,2x33.Stima: 16.000-18.000 euro.LOTTO 6 - ROBERTO MARCELLO BALDESSARI, FORME DINAMICHE+LAMPIONE+TENEBRE=NOTTE, 1915/1916 circa. Pastelli su cartoncino, cm 26,2x33.Stima: 16.000-18.000 euro.
LOTTO 6 – ROBERTO MARCELLO BALDESSARI, FORME DINAMICHE+LAMPIONE+TENEBRE=NOTTE, 1915/1916 circa. Pastelli su cartoncino, cm 26,2×33.Stima: 16.000-18.000 euro.

L’elenco delle opere che vorrei porre alla vostra attenzione è veramente ampio, dalle tele di Gianni Dova e Mario Tozzi ai lotti 20 e 21, allo stupendo olio su cartone telato di Carlo Carrà: Barche sul lago (1943), proposto al lotto 22 con una stima di 26-28.000 euro.

LOTTO 22 - CARLO CARRA’, BARCHE SUL LAGO, 1943. Olio su cartone telato, cm 40x50. Stima: 26.000-28.000 euro.
LOTTO 22 – CARLO CARRA’, BARCHE SUL LAGO, 1943. Olio su cartone telato, cm 40×50. Stima: 26.000-28.000 euro.

Si arriva così al lotto 39 dove troviamo il lavoro che ha conquistato la copertina del catalogo Porro & Co. di questo mese: I luoghi deputati, scultura in rame brunito del 1976 a firma di Fausto Melotti, opera di grandi dimensioni (260x236x80 cm) con stima a richiesta. L’opera fa parte di una serie di sei sculture progettate per un unico ambiente esterno capace di farsi plasmare dalle partizioni brunite. I sei elementi, infatti, furono realizzati per il giardino della villa del produttore cinematografico Alberto Grimaldi.

LOTTO 39 - FAUSTO MELOTTI, I LUOGHI DEPUTATI, 1976 CIRCA. Rame brunito, cm 260x236x80. Stima: su richiesta.
LOTTO 39 – FAUSTO MELOTTI, I LUOGHI DEPUTATI, 1976 CIRCA. Rame brunito, cm 260x236x80. Stima: su richiesta.

Proseguendo la lettura di questo catalogo decisamente raffinato, tra lavori di Turcato, Dorazio, Schifano e Carla Badiali, compare al lotto 44 Rosa Porpora Orizzontale, acrilico su cartone del 1974 a firma di Sandro De Alexandris (stima: 1.000-1.500). Ma tra i lotti più preziosi di questa vendita, A’- Faire 1: olio su tela del 1982 a firma di Piero Dorazio presentato al lotto 55 con una valutazione di 25-30.000 euro. E in asta non manca neanche la chicca internazionale: Bones and Unions, Hard Eight (1975) lavoro in carta, bamboo e tessuto in teca di plexiglas di Robert Rauschenberg poroposto a 15-18.000 euro al lotto 57.

LOTTO 60 - ACHILLE PERILLI, L’ ACCHIAPPASOLE, 1974. Tecnica mista su tela, cm 180x180.Stima: 38.000 - 45.000 euro.
LOTTO 60 – ACHILLE PERILLI, L’ACCHIAPPASOLE, 1974. Tecnica mista su tela, cm 180×180.Stima: 38.000 – 45.000 euro.

Al lotto 60 è, invece, la volta di un pezzo storico di Achille Perilli: L’acchiappasole (1974) valutato 38-45.000 euro. Mentre al lotto 66 torna Dorazio con Shatter Azur del 1985 (stima: 40-50.000 euro). Insomma un catalogo da studiare attentamente e che nasce da un lavoro di selezione di grande qualità.

 

Occhio a Donghi da Bertolami Fine Arts

 

Catalogo molto impegnativo, per mole, anche quello dell’asta di Arte Moderna e Contemporanea messa insieme dalla romana Bertolami Fine Arts con cui chiudiamo la lettura catalogo di oggi: 528 complessivamente i lotti che saranno battuti il 29 e il 30 novembre prossimi al n. 1 di Piazza Lovatelli a partire dalle ore 16.00 e che mescolano all’arte visuale anche oggetti di design che però esulano da queste nostre letture. Anche per questo scorriamo molto rapidamente la prima sessione (lotti 1-265) e arriviamo in attimo al lotto 222 dove troviamo il primo lavoro interessante: una deliziosa e delicata matita su cartoncino di Ubaldo Oppi datata 1926Giovane donna al mare – che ci proietta in pieno il Realismo Magico.

LOTTO 222 - UBALDO OPPI, Giovane donna al mare, 1926 Matita su cartoncino, 51 x 32 cm Stima: 2.000-3.000 euro.
LOTTO 222 – UBALDO OPPI, Giovane donna al mare, 1926 Matita su cartoncino, 51 x 32 cm Stima: 2.000-3.000 euro.

Realismo Magico a cui appartiene pienamente lo sbalorditivo lotto 230: una Natura morta del 1940 a firma di Antonio Donghi valutata 40-60.000 euro e proveniente dalla Galleria Alexander Jolas di New York. Non dobbiamo dimenticare che negli anni Quaranta, per la precisione nel 1943, al MoMa di New York si tenne la mostra Realisti americani e realisti magici. Mostra a cui risale la celebre definizione di Realismo Magico data da Alfred H. Barr Jr.: «il termine Realismo Magico talvolta si riferisce all’opera di pittori che servendosi di una perfetta tecnica realistica cercano di rendere plausibili e convincenti le loro visioni improbabili, oniriche o fantastiche». Definizione che si attaglia perfettamente a questo lavoro per il quale meriterebbe aspettare il passaggio dei 229 lotti precedenti. Una tela bellissima.

LOTTO 230 - ANTONIO DONGHI, Natura morta, 1940. Olio su tela, 49,5 x 56 cm. Stima: 40.000-60.000 euro.
LOTTO 230 – ANTONIO DONGHI, Natura morta, 1940. Olio su tela, 49,5 x 56 cm. Stima: 40.000-60.000 euro.

Ma nella parte finale della prima sessione dell’asta Bertolami non mancano altri pezzi preziosi, come la Maternità del 1919 di Gino Severini, studio per un dipinto realizzato a matita su carta e presentato al lotto 235 con una stima di 12-15.000 euro. Mentre al lotto 246 abbiamo ancora Fausto Pirandello con Donne al Mare, olio tavola del 1930-31 esposto alla Seconda Quadriennale d’Arte Nazionale di Roma del 1935 e, più recentemente, al Palazzo Grimani di Venezia, in occasione della mostra Fausto Pirandello. I nudi del 2011.

LOTTO 246 -FAUSTO PIRANDELLO, Donne al mare, 1930-31. Olio su tavola, 61 x 81 cm Stima: 70.000-100.000 euro.
LOTTO 246 -FAUSTO PIRANDELLO, Donne al mare, 1930-31. Olio su tavola, 61 x 81 cm Stima: 70.000-100.000 euro.

Passando alla seconda sessione (30/11, lotti: 266-528), al lotto 421 troviamo, tra i vari suoi lavori in catalogo, una bella carta di Renato Mambor: Svestirsi (1966), valutata 5-7.000 euro. Seguita, al lotto 449, da una di Mario Schifano del 1962: Monocromo giallo (stima: 12-15.000 euro). Mentre al lotto 468 abbiamo Coppia Felice, tela imbottita di Cesare Tacchi del 1967 recentemente esposta a Roma nel 2017 in occasione della mostra Tano Festa e gli Amici di Piazza del Popolo da Azimut Capital Management.

LOTTO 526 -ROBERT MAPPLETHORPE, Bread No.2, 1979. Stampa alla gelatina d'argento, 38 x 38 cm (fotografia); 50 x 40 cm (foglio) cm. Da un'edizione di 1/2 AP e 10. Stima: 70.000-100.000 euro.
LOTTO 526 -ROBERT MAPPLETHORPE, Bread No.2, 1979. Stampa alla gelatina d’argento, 38 x 38 cm (fotografia); 50 x 40 cm (foglio) cm. Da un’edizione di 1/2 AP e 10. Stima: 10.000-15.000 euro.

Chiudono il catalogo di Bertolami Fine Arts, dove non mancano interessanti tele di Carlo Carrà, Ottone Rosai e vari lavori di Pop Art romana, una selezione di fotografie di Robert Mapplethorpe (lotti 525-528) che meritano tutta la vostra attenzione e lanciano, involontariamente, il nostro Speciale dedicato alle aste italiane di Fotografia che uscirà il prossimo mercoledì.

Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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