5.7 C
Pesaro

dal 2012 il primo blog dedicato al collezionismo d'arte.

Libri: The Art Collecting Legal Handbook

del

diventa il miglior conservatore della tua collezione!

Se il mercato dell’arte è globalizzato, il diritto dell’arte no. Ogni paese ha, di fatto, le sue regole e con esse ogni collezionista deve fare i conti. The Art Collecting Legal Handbook ha il pregio di rendere tutto ciò molto semplice anche per chi non ha dimestichezza con temi legali. E questo grazie ad una struttura agile che sfrutta il modello delle Questions&Answers.

Paese per paese, i curatori di questa pubblicazione  hanno coinvolto i maggiori esperti in fatto di diritto dell’arte e li hanno chiamati a rispondere alle più classiche (ma non solo) domande che un collezionista si pone al momento di acquistare, importare, esportare o donare opere d’arte. Ogni capitolo (uno per Nazione) ha la stessa struttura e questo permette, peraltro, una rapida comparazione sui vari temi trattati.

Quasi trenta i paesi analizzati e non solo per quanto riguarda l’arte contemporanea. Questo manuale, infatti, prende in considerazione tutto il mondo dei beni culturali: da quelli archeologici, alle opere del XXI secolo. La sua completezza, chiarezza e unicità – non esistono, ad oggi, altri libri di questo genere – fanno di The Art Collecting Legal Handbook un testo di riferimento per tutti coloro che operano nel Sistema dell’Arte: collezionisti, curatori, direttori di musei, assicuratori, traportatori d’arte. Ma anche per coloro che studiano e seguono, per professione l’economia della cultura.

Un testo imperdibile anche se il prezzo può apparire un po’ alto: 94 euro su Amazon. Se fosse stato possibile avrebbe meritato almeno 6 stelle.

 

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
Condividi
Tags

recenti

“Il dipinto di Munch ‘Dance on the Beach’ è stato nascosto ai nazisti in una foresta norvegese. Andrà all’asta per la prima volta dagli...

Smithsonian Magazine, di Molly Enking 23 Gennaio 2023 “Dopo aver resistito alla seconda guerra mondiale in un fienile nascosto in una foresta norvegese, un monumentale...

“Garanzie, prelievi e miliardari che fanno offerte nelle proprie case d’asta: il mercato in calo se la cava, con un aiutino dei suoi amici…...

Il mercato sta diventando “uno spettacolo di potere privato per un gruppo molto ristretto di persone molto ricche”. I prezzi delle aste di Sotheby's, Christie's e Phillips sono sostenuti dalle garanzie fornite da terzi, o dalle case d'asta, o addirittura dagli stessi proprietari delle case d'asta. Gira voce per esempio che Francois Pinault, proprietario di Christie's, sia stato l'acquirente di molte opere alle sue stesse aste. E un’indagine (Le Monde) ha rivelato che Patrick Drahi, miliardario proprietario di Sotheby's, ha aggirato il fisco acquistando opere nella sua stessa casa d’aste. Il mercato è in crisi. "E se i più ricchi del mondo fossero diventati così ricchi che in realtà non gli importa se devono pagare troppo per l'arte? E se volessero solo continuare a giocare a questo gioco? Il mercato dell'arte non avrebbe problemi. Ma la società sì."

Articoli correlati

Iscriviti alla nostra newsletter!

Iscriviti subito alle news di Collezione da Tiffany e riceverai, ogni settimana, gratuitamente, contenuti esclusivi dedicati al collezionismo d’arte e consigli sulla conservazione delle opere, sugli aspetti legali, e su tutto ciò possa aiutarti a collezionare e conservare l’arte ed essere felice.

Sono un collezionista

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine!