Lorenzo Puglisi, una Crocifissione per Pier Giorgio Frassati: a Pollone “Un tempo immobile” tra luce e oscurità

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Per il 125° anniversario della nascita del beato torinese, la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella dona all’Oratorio dei Santi Fabiano e Sebastiano una monumentale opera sacra: la più grande mai realizzata dall’artista.

C’è una coerenza rara e ostinata nella pittura di Lorenzo Puglisi, artista che seguiamo da tempo e che negli anni ha costruito un linguaggio riconoscibile, fondato su una pratica di sottrazione radicale: figure che emergono da fondi neri, profondi, quasi bituminosi, capaci di inghiottire la luce per poi restituirla in frammenti essenziali. Una ricerca che, per intensità e centralità del nero, richiama inevitabilmente l’esperienza di Pierre Soulages, ma che in Puglisi si apre a una dimensione narrativa, dove il buio diventa spazio generativo di immagini e storie.

È proprio questa tensione tra luce e oscurità a trovare una nuova, potente declinazione nel progetto “Un tempo immobile. Una Crocifissione per San Frassati”, che sarà presentato il 9 aprile 2026 a Pollone, presso l’Oratorio dei Santi Fabiano e Sebastiano. Un intervento che segna un passaggio importante nella carriera dell’artista: la sua prima opera su commissione destinata a uno spazio liturgico.

L’iniziativa nasce dalla volontà della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella di celebrare il 125° anniversario della nascita del beato Pier Giorgio Frassati (Torino, 1901 – 1925), figura centrale per la spiritualità del territorio. È proprio in questo oratorio, infatti, che Frassati ricevette il battesimo, e a Pollone trascorse momenti fondamentali della sua vita, tra fede, impegno sociale e legami familiari.

Una Crocifissione monumentale tra simbolo e materia

L’opera – una Crocifissione alta oltre tre metri – è realizzata su tavola di betulla, la più grande mai dipinta da Puglisi. La scelta del supporto non è casuale: il legno chiaro, povero e simbolicamente legato a rinascita e purezza, diventa il campo su cui si consuma il contrasto tra luce e tenebra, cifra distintiva dell’artista.

Inserita nell’abside dell’oratorio, la Crocifissione dialoga con l’unico affresco della volta – un agnello – in un rimando visivo e teologico che amplifica la dimensione contemplativa dello spazio. L’essenzialità architettonica della chiesa, tra capriate lignee e mattoni a vista, accoglie così una pittura rarefatta, silenziosa, perfettamente in sintonia con l’atmosfera raccolta del luogo.

Lorenzo Puglisi, Crocifissione, 2026, olio su tavolo, 300×170 cm, dettaglio 2

Un progetto tra arte, spiritualità e impegno sociale

L’intervento di Puglisi si inserisce in un più ampio progetto culturale promosso dalla Fondazione, nato anche grazie alla collaborazione con la Fondazione Pier Giorgio Frassati, la Parrocchia di Pollone e Woolbridge Gallery.

Non è un caso che il dialogo con l’artista sia maturato in occasione della mostra dedicata a Andy Warhol, “Pop Art & Textiles”, in corso a Biella: un contesto in cui sacro e profano si sono già confrontati nel progetto espositivo parallelo “Sacro, Profano, Umano”, mettendo in relazione linguaggi apparentemente distanti ma accomunati da una forte tensione iconica.

Alla presentazione dell’opera hanno partecipato, tra gli altri, Arnoldo Mosca Mondadori e il teologo Don Roberto Maier, sottolineando la natura interdisciplinare dell’iniziativa.

Accanto all’opera, prende forma anche un progetto sociale della Comunità Papa Giovanni XXIII, che coinvolge persone detenute e soggetti fragili nella produzione di ostie per le diocesi biellesi, nell’ambito del programma internazionale “Il senso del Pane” promosso dalla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti.

Puglisi: una ricerca in continua espansione

Nato a Biella nel 1971 e attivo da anni tra Italia ed estero, Puglisi vive e lavora oggi in provincia di Bologna. La sua ricerca si è sviluppata attraverso un confronto costante con la storia della pittura, riletta in chiave contemporanea attraverso una progressiva riduzione dell’immagine.

Dalle grandi tele ispirate ai maestri del passato fino alle recenti installazioni in contesti istituzionali – tra cui la presenza alle Gallerie degli Uffizi – il suo lavoro si distingue per una tensione quasi metafisica verso l’essenziale.

Con questa Crocifissione, però, avviene qualcosa in più: la pittura non si limita a evocare, ma si confronta direttamente con il sacro, con la funzione e con il luogo. E lo fa senza rinunciare alla propria identità, anzi, estremizzandola.

Informazioni utili

Lorenzo Puglisi | Un tempo immobile. Una Crocifissione per San Frassati
Dal 9 aprile 2026
Oratorio dei Santi Fabiano e Sebastiano
Via Cangio 4, Pollone (BI)

Inaugurazione: 9 aprile 2026, ore 19
Orari: tutti i giorni, 10.00 – 19.00

Giacomo Nicolella Maschietti
Giacomo Nicolella Maschietti
Giacomo Nicolella Maschietti è giornalista professionista, critico e curatore. Da oltre vent’anni collabora con Class CNBC come esperto di mercato dell’arte. Scrive regolarmente per Collezione da Tiffany, Cottura Creativa, Private e Patrimoni e ha collaborato con Milano Finanza, GQ, Marie Claire Maison e con le principali testate italiane del settore (Flash Art, Artribune, Artslife). Conduce settimanalmente la rubrica culturale Grand Hotel su UP TV, la moving TV delle metropolitane e degli aeroporti italiani. Si occupa di mercato, collezionismo e sistema dell’arte, con particolare attenzione ai rapporti tra patrimonio culturale, istituzioni e contemporaneità.

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