Manifesti d’epoca: l’asta Wannenes tra Bauhaus, cinema e icone pubblicitarie

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La storica casa d’aste Wannenes presenta “Manifesti d’epoca“, una retrospettiva storica di 221 lotti che spazia dagli anni Venti fino agli anni Ottanta del Novecento. Un catalogo eterogeneo — tra Art Déco, avanguardie Bauhaus, cinema italiano e internazionale e cartellonistica pubblicitaria — aperto a un pubblico di ampia portata.

La vendita: highlights e lotti da non perdere

Lotto 5_’Dalla Russia con Amore’ [James Bond, 007]_Wannenes

La vendita si apre con una sezione dedicata al grande cinema. Tra i primi lotti figurano i manifesti dei celebri film della saga di James Bond: Solo per i tuoi occhi, Vivi e lascia morire, La spia che mi amava, Moonraker e Dalla Russia con amore — appartenenti alla stagione con protagonisti Sean Connery e Roger Moore, tra gli anni Sessanta e Settanta.

Tra gli highlights spicca un pezzo di grande valore culturale: la Composizione Geometrica (Bauhaus Weimar) firmata Otto Günther (lotto 152), un manifesto degli anni Venti legato alla scuola di design più influente del Novecento. I lotti più pregiati sono però i grandi manifesti pubblicitari di inizio secolo: il Bitter Campari – Spiritello (lotto 74) e il Veuve Amiot – Il Re (lotto 84), entrambi firmati Leonetto Cappiello e datati anni Venti.

Intervista a Giuseppe Moraglia, esperto di cartellonistica

Abbiamo intervistato l’esperto Giuseppe Moraglia per capire cosa rende questo appuntamento così speciale e quali pezzi non perdere.

CC: Quali sono gli elementi che definiscono l’identità della collezione in asta?

GM: È un mondo, quello della cartellonistica, dove non esiste una logica identitaria univoca. Si cerca sempre di creare un ventaglio capace di accontentare un’ampia clientela. È un collezionismo ancora di facile presa, soprattutto sui giovani: un mondo colorato ed eclettico, fatto di elementi piacevoli di arredo artistico e ornamentale.

CC: Ci sono temi particolarmente significativi all’interno della collezione proposta?

GM: Nella scelta proposta cerchiamo di creare forza comunicativa rendendo accessibile l’oggetto. In ognuno di noi il manifesto evoca stati d’animo, atmosfere e desideri differenti.

Con questa risposta Moraglia evidenzia il carattere nostalgico del manifesto d’epoca, sottolineando come il valore della collezione si costruisca soprattutto attorno a un interesse fatto di passione e accuratezza nella scelta. La proposta dell’articolo in asta viene quindi valutata con un metro diverso rispetto al tradizionale lotto d’antiquariato, guidata da una vera passione per un collezionismo di tipo estremamente specifico.

Lotto 204_’50 Years of Vespa’_Wannenes

CC: Che tipo di compratori partecipano più attivamente a questo genere di aste?

GM: Il “collezionista” è diventato merce rara in ambito manifesti. È più un acquisto di carattere istintivo: un elemento semplice ma memorabile nella mente del compratore, perfettamente in linea con la sua identità.

Moraglia tocca una corda sensibile a proposito del mercato dell’arte: la scarsità di acquirenti intacca profondamente un settore già di per sé molto specifico come quello del manifesto e della cartellonistica. Questo però non impedisce all’appassionato di ricercare pezzi rari e di valore, affidandosi alla solidità di una casa d’aste dal nome internazionale e guidato da una coerenza tra identità personale e oggetto desiderato.

CC: Quando il manifesto raggiunge uno status di particolare valore collezionistico? Quali sono i fattori che determinano il prezzo?

GM: La raccolta è sicuramente la parte più difficile. Trattandosi di oggetti non particolarmente soggetti ad attenta manutenzione e accurata conservazione dopo l’acquisto, è sempre più complicato trovare dei veri tesori cartellonistici. Il prezzo varia in base a rarità, qualità dell’illustrazione e brand. Lo stato di conservazione del manifesto è poi un elemento tutt’altro che secondario.

CC: C’è un manifesto nella collezione che contiene tutto: valore storico, estetico e di mercato?

GM: Ci sono sicuramente manifesti con maggiore forza visiva rispetto ad altri. Tra quelli presentati, il Modiano offre una modernità di linguaggio che sta tra l’essenziale e la raffinatezza.

Il lotto Modiano: Franz Lenhart e il Déco maturo

Lotto 147_’Modiano, Cartine e Tubetti per Sigarette’_Wannenes

Moraglia si riferisce al lotto 147, un manifesto di Franz Lenhart (1898–1992), pittore e illustratore di origine austro-tedesca naturalizzato italiano, che lavorò a lungo per Modiano producendo alcune delle immagini più eleganti e riconoscibili dell’epoca. Modiano è un’azienda fondata a Trieste nel 1894 come tipografia e stamperia, specializzatasi rapidamente nella produzione di carte da gioco e cartine per sigarette, un prodotto che la rese celebre in tutta Europa.

Il registro visivo che rende così speciale questo manifesto è quello del Déco maturo, con influenze dell’espressionismo tedesco e del design del Bauhaus: tutto è ridotto a un essenziale elegante e riconoscibile. È un esempio perfetto di come la pubblicità italiana degli anni Trenta sapesse unire seduzione, modernità e sintesi grafica — ed è proprio questa complessità a conferirgli grande valore, rendendolo uno dei lotti più desiderabili dell’intera asta.

La campagna Campari: Cappiello e la nascita del brand moderno

Lotto 74_’Bitter Campari’ [Spiritello]_Wannenes

Insieme al lotto Modiano, è imprescindibile menzionare la collezione appartenente alla celebre campagna pubblicitaria del Campari, uno dei nuclei più importanti dell’asta, quasi interamente firmato da Leonetto Cappiello (1875–1942), il cartellonista livornese considerato il padre della pubblicità moderna.

Uno dei lotti principali di questo nucleo è il numero 74, che raffigura il personaggio-simbolo inventato da Cappiello per Campari: lo Spiritello, icona visiva tra le più riconoscibili della pubblicità italiana del Novecento. In oltre vent’anni di collaborazione con il brand, Cappiello anticipò quello che oggi definiamo brand identity. I suoi manifesti sono oggi ambiti dai collezionisti di cartellonistica, dagli appassionati di storia del design e dai fan del brand stesso — un pubblico trasversale che allarga significativamente la platea dei potenziali acquirenti e spinge le stime verso l’alto.

Il lotto 152: Bauhaus Weimar e Otto Günther

Lotto 152_Composizione Geometrica’ [Bauhaus Weimar]_Wanenes

A chiudere la panoramica sui pezzi più prestigiosi, il lotto 152 — Composizione geometrica [Bauhaus Weimar] — firmato Otto Günther, con firma originale visibile in basso a sinistra. Questo lotto sintetizza il prestigio dell’intera collezione: eterogenea, capace di raggiungere un pubblico estremamente diversificato, di aprire il mercato a nuovi acquirenti e di consolidare il bacino di collezionisti affezionati al nome e alla storia di Wannenes.


Wannenes
Asta Manifesti d’epoca
14 aprile ore 15.00

Chiara Causo
Chiara Causo
Chiara Causo, leccese di origine e torinese di adozione, è curatrice d’arte contemporanea attiva tra ricerca curatoriale e scrittura critica. Si occupa di scouting artistico e progettazione culturale con un approccio interdisciplinare. La sua pratica unisce pensiero critico e costruzione di narrazioni contemporanee.

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