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mercoledì, Luglio 6, 2022

Dall’asta di Christie’s a Miart: la settimana “hot” di Milano

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La prima settimana di aprile si preannuncia caldissima per gli amanti dell’arte contemporanea e per i collezionisti. Epicentro di tutto: Milano che da lunedì 4 aprile ospiterà un calendario fittissimo di eventi, a partire dall’asta Milan Modern and Contemporary che si terrà da Christie’s il 5 e 6 aprile a Miart 2016 che aprirà i battenti giovedì 8, passando per la mostra che Sotheby’s dedica ad Alik Cavaliere e per quella che inaugura il nuovo centro per l’arte contemporanea dei Frigoriferi Milanesi. Ma procediamo con ordine.

 

Christie’s tenta il bis

 

Dopo l’incredibile risultato dell’edizione 2015, oltre 20 milioni di fatturato e 100% di venduto, il 5 e 6 aprile torna la piccola italian sale milanese di Christie’s che quest’anno si presenta con un catalogo, se possibile, ancor più ghiotto. In risposta alla crescente domanda di arte italiana proveniente da tutto il mondo, infatti, il catalogo messo insieme dalla casa d’aste per la sua Milan Modern and Contemporary 2016 propone una serie di opere a firma di alcuni dei più grandi maestri italiani del dopoguerra, tra i quali Lucio Fontana, Alberto Burri, Enrico Castellani e Piero Manzoni. Al loro fianco una selezione dei principali artisti dell’Arte Povera come Pier Paolo Calzolari, Giulio Paolini e Alighiero Boetti. Proprio di quest’ultimo, peraltro, è uno dei top lot della tornata serale del 5 aprile (ore 19.00): una mappa del 1983, in catalogo con una stima di 800.000-1.200.000 euro.

Miart 2016 - Alighiero Boetti, Mappa, 1983. In asta da Christie's a Milano il 5 aprile prossimo l'opera è inserita in catalogo con una stima di €800,000-1,200,000.
Alighiero Boetti, Mappa, 1983. In asta da Christie’s a Milano il 5 aprile prossimo l’opera è inserita in catalogo con una stima di €800,000-1,200,000.

Ma l’asta di Palazzo Clerici propone anche lavori importanti del Pop Italiano a firma dei due artisti che nel 2015 hanno fatto registrare importanti record d’asta: Mimmo Rotella e Tano Festa. Non mancano infine grandi classici dell’arte moderna come Gino Severini e Giacomo Balla. La preview dell’asta, dopo le tappe di Torino (16 marzo) e Roma (24-25 marzo), aprirà a Milano il 1° aprile prossimo a Palazzo Clerici e sarà l’occasione per ammirare “dal vivo” l’intero catalogo di cui vi parleremo nel dettaglio giovedì prossimo.

 

Sotheby’s presenta Alik Cavaliere

 

In attesa della sua asta milanese del 25-26 maggio, Sotheby’s prosegue nella sua programmazione espositiva e dal 4 al 7 aprile accoglie negli spazi di Palazzo Serbelloni la mostra dedicata ad Alik Cavaliere (1926-1998) a cura di Angela Vettese. Raffinato prosecutore del dadaismo e attento alla lettura di Duchamp, di cui fu assiduo frequentatore grazie ad Arturo Schwarz, e del vocabolario dada- surrealista, Cavaliere ha piegato il linguaggio della scultura classica all’idea di montaggio, bricolage e object trouvé che caratterizza l’arte più innovativa del Novecento, cui fanno seguito l’indagine della scultura ambientale e di un environment sempre disposto a cambiare, cioè ad assumere forme impreviste, aggiunte, aggiustamenti a seconda del contesto architettonico ma anche di relazioni umane in cui si viene a trovare.

Miart 2016 - Alik Cavaliere, Il cortile, 1965-1967. Bronzo, resina, legno, ceramica, porcellana, piombo, 81x82x66 cm
Alik Cavaliere, Il cortile, 1965-1967. Bronzo, resina, legno, ceramica, porcellana, piombo, 81x82x66 cm

Proprio per questa sua capacità di affrontare la sfida linguistica del XX secolo, associandola con i temi costanti della vita, Cavaliere ha una ricchezza di temi che merita una vasta rilettura critica. Rilettura di cui la mostra curata dalla Vettese rappresenta un prima e importante tappa. La piccola mostra di Palazzo serbelloni, infatti, con il suo percorso che dalla fine degli anni Cinquanta arriva alla produzione più recente di Cavaliere, si propone come sintesi di un itinerario artistico complesso, in cui le suggestioni letterarie si legano continuamente a ricerche concettuali che vanno ben oltre un puro rispetto della scultura tradizionale il cui lessico, al contrario, Alik Cavaliere ribalta continuamente.

 

The Unarchivable e l’arte italiana degli anni ’70

 

In occasione di Miart 2016, FM Centro per l’Arte Contemporanea inaugurerà il 7 aprile con la mostra L’Inarchiviabile/The Unarchivable (8 aprile-15 giugno 2016), curata da Marco Scotini in collaborazione con Lorenzo Paini. La mostra presenterà un’ampia ricognizione della scena artistica italiana degli anni ‘70, un decennio di grande produttività in cui la cultura “eccede” al di fuori del campo dell’estetica, sconfinando in linguaggi che resistono alla catalogazione e in pratiche effimere e azioni legate alla performatività sociale e basate sulla temporalità. La mostra includerà oltre 200 opere di 60 artisti – tra cui Vincenzo Agnetti, Carla Accardi, Alighiero Boetti, Gianfranco Baruchello, Gianni Colombo, Dadamaino, Piero Gilardi, Paolo Icaro, Jannis Kounellis, Ketty La Rocca, Fabio Mauri, Ugo Mulas, Michelangelo Pistoletto, Vettor Pisani, Franco Vaccari, Gilberto Zorio – provenienti dalle maggiori collezioni private italiane, tra cui Collezione La Gaia, Collezione E. Righi, Collezione Maramotti, Collezione Consolandi. Le opere saranno articolate in diverse sezioni: accanto alle partiture musicali di Sylvano Bussotti, Giuseppe Chiari e Luigi Nono ci sarà l’architettura radicale di Ugo La Pietra, Gianni Pettena, Ettore Sottsass e Superstudio, opere di autori come Nanni Balestrini, sezioni dedicate alla fotografia, all’animazione urbana, al libro e al cinema sperimentale con artisti come Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi. (Leggi -> Apre a Milano FM Centro per l’Arte Contemporanea)

 

Decades e lo sguardo “storico” di Miart 2016

 

Dal 7 al 10 aprile i padiglioni di fieramilanocity accoglieranno , invece, Miart 2016. 154 le gallerie internazionali presenti alla XXI edizione della kermesse milanese, frutto di una rigida selezione tra più di 350 domande pervenute. E se tra le gallerie presenti quest’anno a Miart sono numerose le importanti realtà internazionali che hanno confermato la loro presenza dopo aver partecipato alle precedenti edizioni, sono molte anche le new entry, tra le quali: Blain Southern (London), Campoli Presti (London – Paris), Marc Foxx (Los Angeles), Greene Naftali (New York), Rodolphe Janssen (Brussels), Lelong (Paris – New York), Mai 36 (Zürich), Anthony Reynolds (London), Esther Schipper (Berlin), Galleria dello Scudo (Verona), Sperone Westwater (New York), Wilkinson (London). A conferma di una fiera che dal 2013 ad oggi è cresciuta molto affermandosi anche al di fuori dei confini nazionali.

Miart 2016 - Una vista di Miart 2015 (immagine di repertorio)
Una vista di Miart 2015 (immagine di repertorio)

Tra le principali novità di questa ventunesima edizione: la sezione Decades, che si aggiunge alle altre 4 che caratterizzano la fiera milanese, proponendo un percorso lungo il XX secolo secondo una scansione per decenni, dall’inizio fino agli anni Novanta. Questa nuova sezione, a cura di Alberto Salvadori, traccia un racconto che enfatizza le due anime che definiscono Miart – quella legata all’arte moderna e quella legata all’arte contemporanea – consolidando la cronologia dell’offerta artistica della fiera grazie all’inclusione, per la prima volta, di opere dei primi decenni del secolo: dalle avanguardie storiche, passando per i decenni degli anni Venti e Trenta, fino agli anni Ottanta e Novanta. In un momento di forte attenzione del mercato internazionale per l’arte del secondo dopoguerra, e in particolare verso l’arte italiana, Decades – che è composta da nove gallerie con stand dedicati ognuno a un decennio del secolo scorso – propone così ai collezionisti e al pubblico della fiera la possibilità di conoscere opere straordinarie frutto del lavoro di ricerca di importanti galleristi. Un percorso espositivo che si snoda tra straordinarie testimonianze dell’arte italiana e internazionale del Novecento e sottolinea il ruolo e la funzione dei mercanti e dei galleristi non solo come attori primari del mercato, ma soprattutto come produttori di contenuti in relazione agli artisti e alle grandi collezioni.

 

Una settimana dedicata al contemporaneo

 

Elencarli tutti sarebbe impossibile. Il programma di eventi, inaugurazioni e aperture speciali che dal 5 aprile prossimo coinvolgerà istituzioni pubbliche, fondazioni e gallerie private è veramente fittissimo. Aperture e visite speciali sono praticamente previste ogni giorno, a partire dalla XXI Triennale di Milano – 21st Century. Design After Design che dal 2 aprile occuperà numerosi spazi istituzionali pubblici e privati in tutta la città, per proseguire con gli opening a Palazzo Reale della retrospettiva dedicata a Studio Azzurro e all’HangarBicocca della mostra personale di Carsten Höller (7/4-31/7), l’inaugurazione della mostra FONTANA ● LEONCILLO Forma della materia alla Fondazione Carriero (6/4 – 9/7), l’apertura straordinaria per la città della Fondazione Prada, le visite speciali alle mostre in corso a Palazzo Reale – 2050 e le rassegne dedicate a Umberto Boccioni e al Simbolismo –, l’esposizione dell’artista vincitore del Premio Acacia al Museo del Novecento, le aperture straordinarie con visite guidate gratuite al PAC, alla GAM, a Palazzo della Ragione e al MUDEC, e i mille altri appuntamenti che la città sta preparando, riportando in evidenza il dna di Milano come capitale della creatività contemporanea. Grande attesa anche per il progetto speciale dell’artista inglese Sarah Lucas, INNAMEMORABILIAMUMBUM, curato da Massimiliano Gioni e Vincenzo de Bellis e prodotto da Miart assieme alla Fondazione Nicola Trussardi e che sarà visibile all’Albergo Diurno Venezia in piazza Oberdan per tutta la durata della fiera. Insomma una settimana dedicata al contemporaneo che non potete assolutamente perdervi!

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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  1. Egregio Dott. Maggi sono un collezionista del Maestro Giuseppe Chiari, le chiedevo in cosa consisteva la mostra in cui si trovano esposte sue opere……perché ho saputo che Chiari era al centro anche di tavole rotonde che parlavano del suo lavoro.
    Grazie e Buona Pasqua
    Gianluca

    • Gent.le Gianluca, mi scusi per il ritardo con cui le rispondo, ma volevo prima documentarmi. Approfittando di Miart e della presenza di Chiari nella sezione ThenNow, ho parlato con la Galleria Armanda Gori che mi ha aggiornato sulla situazione. Può trovare tutto nell’articolo che ho scritto sulla fiera: http://www.collezionedatiffany.com/reportage-miart-2016/
      Per quanto riguarda la mostra ai Frigoriferi Milanesi se non l’ha ancora fatto le consiglio di vederla: è una bellissima retrospettiva sulle ricerche artistiche italiane degli anni Settanta, dalle raccolte di fototessere di Vaccari alla Biennale del 72 a Ketty La Rocca. Passando per l’archivio Zona di Nannucci. Chiari è presente con un cinque lavori che vanno dal 1969 al 1972 tra i quali Suonare l’acqua. Spero di aver risposto, almeno in parte, alla sua richiesta. Cordiali saluti. Nicola Maggi

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