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martedì, Luglio 5, 2022

Report Mercato Fotografia: 2018 anno record per l’Italia

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Al termine di un’annata non semplicissima per il mercato italiano delle aste, le vendite di fotografia nel 2018 in Italia hanno fatto registrare il fatturato record di 2.292.173 euro (buyer’s premium incluso), segnando un +27% sul già ottimo 2017. Una crescita, quella della fotografia nelle aste italiane, determinata in primo luogo dall’aumento delle vendite dedicate unicamente a questo medium. Ma a garantire questo incremento è stato determinante anche il successo che la fotografia sta riscuotendo soprattutto nelle aste di arte moderna e contemporanea dove si registrano, peraltro, le aggiudicazioni più alte. Ma vediamo qual è lo stato di salute del mercato della fotografia in Italia con un’analisi della sua evoluzione dal 2009 al 2018.

Fotografia: 4° anno di crescita per il mercato italiano

Dopo il momento buio del 2014 (-44%) il mercato della fotografia in Italia è tornano a crescere e per il quarto anno consecutivo il fatturato totale è in aumento. E’ quanto ci dicono i dati che artprice.com ha fornito a Collezione da Tiffany e da dove emerge come il 2018 si sia chiuso con un totale di 2.292.173 euro, facendo registrare un +27% sul 2017. Proseguendo, così, un trend positivo di crescita a due cifre iniziato con l’exploit del 2015 che segnò addirittura un +124% su un 2014 che, negli ultimi 10 anni ha rappresentato il momento più basso per questo segmento di mercato.

Evoluzione delle vendite all'asta di fotografia in Italia. Fonte: elaborazione Collezione da Tiffany su dati © Artprice.com
Evoluzione delle vendite all’asta di fotografia in Italia. Fonte: elaborazione Collezione da Tiffany su dati © Artprice.com

Il record del 2018, che per la prima volta ha portato il mercato italiano della fotografia sopra i 2 milioni di euro, è stato determinato, in primo luogo dal forte incremento nel numero delle aste e, di conseguenza, dei lotti venduti, passati nell’ultimo anno da 769 a 1047 (offerti 2.227), con un tasso di invenduto del 53%, il più basso di sempre. Non meraviglia quindi che la riduzione del -7% nel prezzo medio di aggiudicazione non abbia influito in alcun modo sull’evoluzione dei fatturati.

Evoluzione delle vendite all'asta di fotografia in Italia. Fonte: elaborazione Collezione da Tiffany su dati © Artprice.com
Evoluzione dei prezzi medi nelle vendite all’asta di fotografia in Italia. Fonte: elaborazione Collezione da Tiffany su dati © Artprice.com

Peraltro, è interessante notare come, a differenza di altri settori, quello della fotografia non faccia registrare sul fronte dei prezzi, una distanza marcata da quelli internazionali. Se a livello globale, infatti, il prezzo medio di aggiudicazione di un’opera di fotografia in asta è di poco superiore a 3.100 euro, in Italia è di circa 2.190 euro.

Aumentano le case d’asta che si specializzano…

Nel 2018 a battere aste dedicate alla sola fotografia sono state: Fidesarte, Il Ponte, Boetto, Finarte e Cambi per un totale di 7 aste di fotografia e un fatturato di 1.109.983,5 euro e un tasso di invenduto del 56% e 581 lotti aggiudicati, contro un’offerta complessiva nei cataloghi di 1334 opere. Il tutto per un prezzo medio di aggiudicazione di 1.910,47 euro.

A guidare il mercato delle aste di fotografia è Il Ponte con il neonato dipartimento guidato da Silvia Berselli che, con due aste, ha conquistato il 43% del mercato. Di poco inferiore Finarte: 42%. Si spartiscono il resto della torta Cambi, Fidesarte e Boetto. Nel 2017 le aste di fotografia erano state 5: Finarte (2), Bolaffi, Minerva Auctions e Boetto.

Ripartizione in valore del mercato italiano delle aste di fotografia. © Collezione da Tiffany Srl
Ripartizione in valore del mercato italiano delle aste di fotografia. Elaborazione su dati Collezione da Tiffany. © Collezione da Tiffany Srl

Un assetto, quello appena descritto, frutto di anni caratterizzati da grandi trasformazioni societarie, con case d’aste che si sono aperte per la prima volta alla fotografia (Cambi e Il Ponte) e altre che, dopo ottimi debutti, sono uscite di scena (Bolaffi). Senza contare che Finarte ha inglobato uno dei player storici di questo segmento: Minerva Auctions, prima acquisita dal brand milanese e quest’anno trasformata in Finarte Roma.

Visto nel suo complesso, il mercato delle aste dedicate alla sola fotografia, oggi pesa per il 49% sul fatturato delle vendite in asta di questa tipologia di opere e per il 55.5% sul totale dei lotti venduti. Percentuali che già ci fanno capire come i risultati migliori, per questo segmento, arrivino in realtà dalle aste di Arte Moderna & Contemporanea.

…ma le aggiudicazioni migliori arrivano dai dipartimenti di Arte Mod & Cont

Le opere di fotografia passate nelle aste di Arte Moderna & Contemporanea battute nel 2018 in Italia sono state 893 di cui bel 466 hanno trovato un nuovo proprietario. A differenza delle aste dedicate, in questo caso, il tasso di invenduto è stato, quindi del 48% e il fatturato realizzato da questi lotti di fotografia è stato di 1.182.189,93 euro, pari al 51% del totale delle vendite di fotografia nelle aste italiane.

Composizione del fatturato delle vendite in asta di fotografia in Italia. © Collezione da Tiffany Srl
Composizione del fatturato delle vendite in asta di fotografia in Italia. Elaborazione su dati Collezione da Tiffany e Artprice.com. © Collezione da Tiffany Srl

Le performance migliori, quindi, la fotografia in Italia sembra realizzarle quando gioca “fuori casa”, tanto che oggi, se le aste di fotografia rappresentano lo 0.86% dell’interno mercato italiano delle aste, le foto inserite nei cataloghi delle vendite di Arte Moderna & Contemporanea pesano per l’1,2% sul fatturato totale del segmento. A conferma di ciò, il fatto che il prezzo medio di aggiudicazione qui sale a 2536,89 euro, cifra superiore del +32% rispetto a quello registrato nelle aste di sola fotografia.

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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