La saleroom di Sotheby’s New York, ridisegnata per l’occasione dallo scenografo di Broadways David Korins, ha ospitato martedì sera un numero limitato di clienti per una serie di aste di arte impressionista, moderna e contemporanea concepite come pregiati gala che, in una ventata di apparente normalità, hanno unito, come mai prima, l’esperienza live a quella digitale, per un totale di tre cataloghi che hanno realizzato 597 milioni di dollari con un tasso di venduto del 93% in lotti.
Il tutto per 8 opere vendute per oltre 20 milioni di dollari, 18 a più di 10 milioni e 11 nuovi record d’asta: Robert Colescott, Richard Diebenkorn, Leonor Fini, Childe Hassam, Jeff Koons (Pittura), Harold Ancart, Kenneth Noland, Larry Rivers, Raymond Pettibon, Elizabeth Peyton e Salman Toor.
Una vera e propria maratona, quella messa in campo da Sotheby’s e guidata dal solito ottimo Oliver Barker arrivato appositamente nella Grande Mela da Londra. Ad aprire la serata 18 lavori provenienti dalla collezione di Anne Marion che hanno totalizzato 157,2 milioni di dollari.
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Tra le aggiudicazioni più importanti di questa prima parte: Elvis 2 Times di Andy Warhol del 1963 e al suo debutto in asta, battuto per 37 milioni di $; il capolavoro di Clyfford Still, PH-125 (1948-No. 1), anch’esso al suo debutto in asta e venduto per 30,7 milioni di dollari; Abstraktes Bild di Gerhard Richter, passato di mano per 23,2 milioni e Ocean Park # 40 di Richard Diebenkorn, alto due metri e mezzo, acquistato da Sotheby’s nel 1990 per 880.000 dollari e venduto martedì sera a 27,3 milioni di dollari.

White glove e un totale di 218,3 milioni di dollari per la senguente Conteporary Art Evening Auction guidata dal capolavoro di Jean-Michel Basquiat Versus Medici, battuto a 50,8 milioni di dollari. Mentre l’Untitled (Rome) di Cy Twombly, dalla serie delle sue Blackboards, ha portato a casa 41,6 milioni di dollari.
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Nuovo record d’asta per Robert Colescott con George Washington Carver Crossing the Delaware che ha superato di oltre 16 volte il precedente primato, andando venduto per 15,3 milioni di dollari dopo una battaglia di offerte di sette minuti.
Ottima performace anche per Love is in the Air di Banksy, aggiudicato tra gli applausi per $ 12,9 milioni dopo un botta e risposta di offerte durato 14 minuti. Si tratta del secondo prezzo d’asta più alto per l’artista.
Infine, il catalogo di Impressionist & Modern Art che ha totalizzato 221,3 milioni di dollari e il 94% venduto in lotti con Le Bassin aux nymphéas di Claude Monet che è stato venduto per 70,4 milioni al temine di una competizione che ha coinvolto cinque offerenti.

Da notare come le dispute più accese si siano avute per le opere con le valutazioni in catalogo più basse, mente i top lot, in linea di massima, hanno visto all’opera meno contendenti. Gli artisti più “corteggiati” sono stati: Claude Monet, Jean-Michel Basquiat, Elizabeth Peyton, Banksy, Rudolf Stingel e Raymond Pettibon per i quali si sono affrontati almento cinque acquirenti contemporaneamente. Complessivamente, rende noto Sotheby’s, il triplo appuntamento di martedì sera ha visto la partecipazione di collezionisti da 43 paesi diversi per un totale di 1.7 milioni di spettatori.