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mercoledì, Luglio 6, 2022

Aste: nuovi record di Cagnaccio e Donghi da Cambi

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Mercato delle aste in fibrillazione, con la genovese Cambi che si candida ad essere un player sempre più di primo piano sulla piazza italiana. Che il catalogo messo insieme dal suo dipartimento di arte moderna e contemporanea fosse eccellente, lo avevamo visto, ma un risultato così lascia a bocca aperta.

Raramente, infatti, un’asta italiana supera il 100% in valore, ma questo è quanto accaduto con l’asta di Cambi tenutasi il 4 dicembre scorso nella  grande sala milanese di Via San Marco 22, che si è chiusa con un totale, diritti inclusi, di ben 2.800.000 di euro.

Il tutto coronato dai nuovi record d’asta per Cagnaccio di San Pietro e Antonio Donghi che confermano, al di là del rinnovato interesse per il Realismo Magico, una nuova e forte attenzione per la figurazione, secondo un trend inaugurato in primavera da Christie’s Italia. Ma vediamo come è andata il 4 dicembre scorso a Milano.

LOTTO 231 - Giorgio De Chirico, Piazza d'Italia, fine anni ‘50. Olio su tela, cm 30x40. Stima: EUR 90.000,00 - 120.000,00
LOTTO 231 – Giorgio De Chirico, Piazza d’Italia, fine anni ‘50. Olio su tela, cm 30×40. Stima: EUR 90.000,00 – 120.000,00

Davanti ad una sala gremita di collezionisti e operatori di settore, la casa d’aste Cambi mette in scena uno dei suoi migliori show che, come era prevedibile ha avuto il suo momento più caldo nella tornata pomeridiana dove erano in vendita i 130 lotti più interessanti di tutta la selezione fatta dal dipartimento guidato da Michela Scotti e Daniele Palazzoli.

La sessione inizia subito nel migliore di modi con le scultura di Balla che vengono tutte vendute. L’atmosfera in sala e febbrile, e gli invenduti non raffreddano il clima anzi, quando è il turno del primo top lot, questo si scalda ancor di più e la stupenda Piazza d’Italia di Giorgio de Chirico della fine degli anni Cinquanta proposta al lotto 231 con una stima di 90-120.000 euro viene aggiudicata, dopo un’accesa contesa al telefono, per 137.000 euro.

LOTTO 234 - Cagnaccio di San Pietro, Primavera, 1923-1925. Olio su tela, cm 139x134. STIMA: EUR 60.000,00 - 80.000,00
LOTTO 234 – Cagnaccio di San Pietro, Primavera, 1923-1925. Olio su tela, cm 139×134. STIMA: EUR 60.000,00 – 80.000,00

Pochi lotti dopo è la volta di Cagnaccio di San Pietro – di cui Cambi offre la tela Primavera del 1923-25 (lotto 234, stima: 60-80.000 euro) – e Antonio Donghi, con la preziosa tela del 1933 Abito Azzurro (lotto 235, stima: 50-70.000 euro), esposta alla quadriennale di Roma del 1935.

Il Realismo Magico sta vivendo un momento veramente caldo, tra mostre e risultati d’asta, e il trend è confermato da due aggiudicazioni sopra le righe: la Primavera di Cagnaccio vola a 162.000 euro segnando il nuovo record d’asta dell’artista a distanza di pochi mesi dall’ultimo, che era stato realizzato da Finarte questa primavera.

LOTTO 235 - Antonio Donghi, Abito azzurro, 1933. Olio su tela, cm 50x37,5. Stima: EUR 50.000,00 - 70.000,00
LOTTO 235 – Antonio Donghi, Abito azzurro, 1933. Olio su tela, cm 50×37,5. Stima: EUR 50.000,00 – 70.000,00

E’ così la volta di Antonio Donghi con l’enigmatico dipinto Abito Azzurro che viene venduto per 212.000 euro, registrando, anche in questo caso, un nuovo record d’asta. E anche in questo caso un record che viene ritoccato a distanza di pochi mesi: il precedente risale infatti all’asta primaverile di Christie’s.

LOTTO 252 - Giuseppe Santomaso, Paese, 1962. Olio su tela, cm 114x146. Stima: EUR 90.000,00 - 120.000,00
LOTTO 252 – Giuseppe Santomaso, Paese, 1962. Olio su tela, cm 114×146. Stima: EUR 90.000,00 – 120.000,00

Ma bene vanno anche la grande scultura dell’artista polacco Igor Mitoraj, Coppia Reale, aggiudicata a 137.500 euro; l’importante dipinto di Giuseppe SantomasoPaese, venduto per 120.000 Euro e la  ceramica colorata di Lucio Fontana Crocifissione che da una stima di 40.000 – 60.000 euro raggiunge i 94.000 Euro.

Chiudono l’elenco delle aggiudicazioni migliori della serata la tela Bianco di Agostino Bonalumi, venduto per 84.000 Euro, Esquisse de Conversion di Piero d’Orazio, aggiudicato per 79.000 Euro e la maestosa Superficie Lunare di Giulio Turcato, venduto a 72.000 Euro.

Questi i risultati più significativi dell’asta Cambi del 4 dicembre scorso il cui totale è di pochissimo inferiore all’asta record di questa primavera che però supera per la percentuale di venduto in valore: a giugno era stata del 90% la settimana scorsa addirittura del 100%.

Cifre che confermano l’ottima stagione della casa d’aste genovese. E adesso non resta che vedere come si comporteranno le sue più dirette “avversarie”: Wannenes, che batte domani, e Il Ponte, la cui asta si terrà la prossima settimana.

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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