SBAM! La Pop Art conquista il Piemonte tra Cherasco e Busca

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Dal 11 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026, oltre 150 opere raccontano la rivoluzione pop tra Warhol, Lichtenstein e Schifano.

È stata presentata ieri a Torino la mostra “SBAM! Un percorso nella Pop Art”, progetto diffuso che porterà nelle sedi di Palazzo Salmatoris e della Chiesa di San Gregorio a Cherasco e di Casa Francotto a Busca un grande viaggio nel movimento che ha trasformato l’immaginario visivo del Novecento. Curata da Cinzia Tesio con la direzione di Riccardo Gattolin, la rassegna si terrà dall’11 ottobre 2025 al 22 febbraio 2026 e offrirà al pubblico oltre 150 opere provenienti da collezioni pubbliche e private internazionali.

Palazzo Salmatoris

Un percorso nel colore e nel quotidiano

La mostra attraversa le radici e le evoluzioni della Pop Art, partendo dal Nouveau Réalisme con lavori di Arman, Césare Spoerri, fino ai giganti americani Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Robert Indiana e Robert Rauschenberg.
A Palazzo Salmatoris, spiccano opere iconiche di Warhol come Marella Agnelli, Marilyn, Mao e le celebri Campbell’s Soup. Accanto a lui, Lichtenstein, Indiana e Mel Ramos rappresentano al meglio l’energia e la forza comunicativa del linguaggio pop.

Ampio spazio è dedicato anche alla Pop Art italiana, con la Scuola Romana di Mario Schifano, Tano Festa, Franco Angeli, Sergio Lombardo e Sergio Mauri, e la scena milanese di Enrico Baj, Lucio Del Pezzo, Aldo Mondino e Ugo Nespolo. Tra i pezzi più rari, un’“Oasi” di Schifano del 1967 e la monumentale “Cacciata dal Paradiso” di Festa.

“Oasi” di Schifano del 1967

Il contemporaneo nella Chiesa di San Gregorio

La Chiesa di San Gregorio, recentemente restaurata, accoglierà il progetto “ICONS”, dedicato alle nuove tendenze pop. Protagonista la Cracking Art, con le sue sculture plastiche di grandi dimensioni, insieme alle opere di Marco Lodola, Luca De March, Maifo e Renè, in un dialogo tra linguaggi luminosi e ironia visiva.

Pop e impegno a Casa Francotto

Casa Francotto

A Busca, Casa Francotto ospita un’altra sezione ricca di capolavori: un raro Mao di Warhol, un autoritratto e un ritratto di Keith Haring, insieme a opere di Lichtenstein, Indiana, Rauschenberg e Jim Dine.
La sezione italiana presenta Schifano, Ceroli e Baj, ma anche lavori di Sapari, De Filippi e Baratella, che mostrano la dimensione più critica e politica della Pop Art.

Un dialogo tra passato e presente

“SBAM!” costruisce un racconto unitario che lega i maestri storici e le ricerche contemporanee, offrendo uno sguardo sul modo in cui la cultura pop continua a influenzare l’arte di oggi.
La collaborazione tra Cherasco e Busca conferma un modello virtuoso di diffusione culturale sul territorio, con laboratori e attività didattiche pensate per scuole e famiglie.

Dal colore di Warhol alla leggerezza della Cracking Art, la Pop Art torna a parlare al pubblico con la stessa forza dirompente di sempre: immediata, ironica, irresistibilmente pop.

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