Con un totale realizzato di 1.432.615 euro, una percentuale di venduto del 72,08% per lotti e del 229,34% per valore, Wannenes chiude così la sua asta di Design del 26 e 27 febbraio: brillantemente e quasi raddoppiando il monte riserve.
Da qui si nota il sempre più crescente apprezzamento del pubblico verso gli arredi evocativi degli anni 30 e 40, anche per la rarità dei materiali ad oggi non più in commercio.
Diversi lotti, infatti, hanno moltiplicato le stime iniziali. Emblematica la coppia di vasi in bronzo argentato (non attribuiti a nessun autore, ma di grande personalità) “Esplorazione dei Poli” (lotto 59), passata da una stima di 1.500–2.000 euro a 20.150 euro. Stesso risultato per le sei sedie modello 969 di Gio Ponti (lotto 424), aggiudicate a 20.150 euro contro una stima di 2.400–2.600 euro. Notevole anche la lampada attribuita a Ercole Barovier per Barovier & Toso (lotto 53), salita a 16.400 euro da una base di 1.800–2.200 euro, così come le poltrone Nautilus di Paul Iribe (lotto 125), aggiudicate a 15.150 euro.

AGGIUDICAZIONE: 20.150 euro
Come sottolineato dagli esperti Giacomo Abate e Andrea Schito, il successo è frutto di una selezione rigorosa e mirata a proporre oggetti non ordinari, capaci di trasmettere esclusività e qualità. Determinante anche la partecipazione internazionale, in particolare di collezionisti francesi, a conferma della crescente reputazione del dipartimento Design.
Ma non è finita qui! A conferma di questo trend l’attenzione si sposta ora sull’asta “Forme | Selezione Milano” del 23 aprile, che presenterà una selezione monografica dedicata a Toni Cordero, a seguito di un 2025 già solido, chiuso con un fatturato design complessivo di 4.871.708 euro.




