Sarà l’artista nordirlandese Mark Francis (Newtownards, 1962) il protagonista del Padiglione della Repubblica di San Marino alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia. Il progetto, intitolato Sea of Sound e curato da Luca Tommasi, promette un’immersione sinestetica che fonde pittura astratta, scienza e vibrazioni sonore negli spazi del Tana Art Space, una nuova sede posizionata strategicamente tra l’Arsenale e i Giardini.


In Minor Keys: la sintonia con il tema della Biennale
La scelta di Francis appare quanto mai azzeccata rispetto al tema della kermesse veneziana del 2026, In Minor Keys, firmato dalla direttrice Koyo Kouoh. Il curatore Tommasi ha evidenziato come la ricerca dell’artista sia in perfetta consonanza semantica con il concetto di “tono minore”: una necessità per l’individuo contemporaneo di riconnettersi con le frequenze più flebili e profonde dell’anima, agendo come un diapason visivo in grado di riportare armonia nel caos informativo odierno.
Mark Francis, figura di spicco della pittura astratta britannica — già protagonista della storica mostra Sensation del 1997 alla Royal Academy — esplora da decenni la capacità della pittura di evocare sensazioni uditive. Le sue opere, presenti in istituzioni prestigiose come la Tate Gallery e l’IMMA Ireland, non sono semplici composizioni formali, ma veri e propri “paesaggi acustici”.
Modello gestionale e percorso espositivo

L’organizzazione del Padiglione è affidata per la quarta volta consecutiva a FR Istituto d’Arte Contemporanea S.p.a., galleria sammarinese guidata da Roberto Felicetti, Vincenzo Rotondo e Alessandro Bianchini. Questa continuità gestionale conferma la solidità di un modello che vede il settore privato collaborare strettamente con le istituzioni pubbliche (la Segreteria di Stato per l’Istruzione e la Cultura) per promuovere artisti di caratura internazionale. Dopo il successo ottenuto nel 2024 con l’esposizione di Eddie Martinez, San Marino punta ora su un autore consolidato dal mercato e dalla critica.
Il percorso espositivo si articolerà in due ambienti distinti: una prima sala dedicata alla video-proiezione Listening Field, che introdurrà lo spettatore nel vocabolario visivo dell’artista, e una seconda stanza che ospiterà una selezione di dipinti inediti di grande formato, realizzati su tela e alluminio.




