ArtVerona 2026 torna a Veronafiere dal 9 all’11 ottobre per la sua 21ª edizione, con 113 gallerie, cinque sezioni espositive, un nuovo focus dedicato alla scena artistica coreana e un programma che si sviluppa anche oltre gli spazi della fiera. Sotto la direzione artistica di Laura Lamonea, la manifestazione conferma per il 2026 una vocazione sempre più internazionale e punta sul dialogo tra mercato, ricerca, istituzioni, imprese e territorio.
La prossima edizione di ArtVerona si terrà dal 9 all’11 ottobre 2026 nei padiglioni 11 e 12 di Veronafiere.
Sono 113 le gallerie che prenderanno parte alla manifestazione, tra presenze consolidate e ritorni di realtà già protagoniste delle precedenti edizioni. La fiera prosegue così il percorso sviluppato negli ultimi anni attorno al tema “Tra parentesi”, concetto che mette al centro le relazioni tra i diversi soggetti che compongono il sistema dell’arte: artisti, gallerie, collezionisti e pubblico.
Un’impostazione che nel 2026 si traduce anche in una scelta precisa sul piano espositivo: le gallerie emergenti non saranno concentrate in una singola area, ma distribuite all’interno delle diverse sezioni, in dialogo con realtà più storicizzate.
Le cinque sezioni di ArtVerona
Il percorso tra gli stand e i progetti della fiera sarà articolato in cinque sezioni, ciascuna caratterizzata da un preciso orientamento curatoriale.
Main Section
È il nucleo principale di ArtVerona e riunisce gallerie italiane e internazionali, mettendo in relazione arte moderna e contemporanea. La sezione rappresenta il principale punto di incontro tra gallerie, artisti, collezionisti e pubblico.
Editoria
La sezione dedicata all’editoria specializzata in arte amplia il percorso della manifestazione oltre la sola dimensione espositiva delle gallerie, valorizzando il ruolo della produzione editoriale nella diffusione della cultura artistica.
Effetto Sauna (Fuori dalle parentesi)
Curata da Thomas Ba, Effetto Sauna (Fuori dalle parentesi) propone un confronto tra artisti affermati e giovani autori ancora non rappresentati dal mercato.
Il progetto prende spunto dalla riflessione di Knud W. Jensen, fondatore del Louisiana Museum of Modern Art, che negli anni Cinquanta aveva immaginato una successione di “temperature” visive per avvicinare il pubblico all’arte contemporanea.
Ad ArtVerona il principio viene reinterpretato mettendo in relazione gli artisti già rappresentati dalle gallerie con una giovane ricerca ancora esterna ai circuiti commerciali. L’obiettivo è creare una possibilità concreta di incontro tra pratiche emergenti e mercato.
Pittura (Ora)
A cura di Leonardo Regano, Pittura (Ora) è dedicata alla pittura e al disegno contemporanei, con particolare attenzione alle pratiche segniche e gestuali.
La sezione affronta la pittura come un linguaggio tutt’altro che stabile: una pratica stratificata, capace di confrontarsi con il passato e, allo stesso tempo, di interrogare il proprio ruolo nel presente.
STILL [per(formare) lo sguardo]
La nuova sezione curata da Giovanna Manzotti concentra invece l’attenzione sulla fotografia e sulle sue possibilità di sperimentazione processuale e formale.
Il programma coinvolge artisti emergenti e affermati attraverso progetti monografici oppure dedicati a due autori, con una particolare attenzione al confronto intergenerazionale. L’idea di still viene così interpretata non soltanto come immobilità dell’immagine, ma come una condizione di sospensione capace di restituire alla fotografia una presenza specifica all’interno dell’attuale flusso visivo.
ArtVerona 2026 guarda alla Corea
Tra le principali novità dell’edizione 2026 c’è il rafforzamento della dimensione internazionale attraverso AWave Zone | Contemporary Art Expression from Korea, progetto curato da AWave (Asia Art Wave).
Il focus porterà a Verona una selezione dedicata alla scena artistica coreana moderna e contemporanea, coinvolgendo gallerie e realtà culturali del Paese.
Pittura, installazione, video e performance saranno presentati all’interno di uno spazio concepito non come realtà isolata, ma in relazione con il resto della fiera e con il suo ecosistema di artisti, gallerie, collezionisti e istituzioni.
Il progetto rappresenta un ulteriore passo nella strategia di apertura internazionale di ArtVerona, che nel 2026 guarda in particolare anche a Corea, Cina e India.
In occasione dell’apertura, venerdì 9 ottobre, la manifestazione prolungherà inoltre l’orario fino alle 21, con una performance speciale organizzata dai curatori di AWave Zone.
Cinema, PORTALUCE e il podcast Invito a vedere
La proposta di ArtVerona 2026 non si limita alle cinque sezioni espositive.
Nel padiglione 12 torna per il secondo anno il Cinema, con un programma di proiezioni video sviluppato attraverso la collaborazione con le gallerie partecipanti, istituzioni internazionali e collezioni pubbliche e private. Tra i partner figura anche il CNAP – Centre National des Arts Plastiques di Parigi.
All’interno del Cinema proseguiranno inoltre gli incontri di CONVER_SIAMO, realizzati con il sostegno di Apice.
Un altro progetto è PORTALUCE, realizzato da Edizioni Brigantino e concepito come un’installazione site-specific nella Galleria dei Signori. Sedute ed elementi scenografici trasformano la hall da semplice zona di passaggio in uno spazio dedicato alla sosta, all’incontro e all’osservazione.
Prosegue infine Invito a vedere, il podcast ideato da Laura Lamonea e Tommaso Santagostino, che costruisce un itinerario attraverso luoghi fisici e metaforici del sistema dell’arte attraverso le voci di artisti, collezionisti, galleristi, curatori e imprese.
I premi di ArtVerona 2026
Un ruolo importante è affidato anche al sistema dei premi, che coinvolge artisti e gallerie attraverso acquisizioni, residenze, produzioni e opportunità espositive.
Nel 2026 entrano nel programma due nuovi riconoscimenti.
Il Premio Fondazione Bonollo è dedicato alla sezione Effetto Sauna e offrirà all’artista selezionato la possibilità di realizzare una mostra personale presso l’Ex Farmacia Pretto di Thiene, in provincia di Vicenza.
Il secondo nuovo ingresso è il Premio MC Collection di Marco Curina, un premio acquisizione attraverso il quale l’opera scelta entrerà nella collezione privata MC Collection.
Accanto ai due nuovi premi vengono confermati diversi riconoscimenti già presenti nella manifestazione: A Disposizione. Veronafiere per l’Arte, Premio Fondazione Nadia Zenato, Premio Casarini Due Torri Hotel per la Pittura Under 40, Premio MZ Costruzioni, Premio Dowedo-Namec, Premio Massimiliano Galliani per il Disegno Under 40, Sustainable Art Prize, Premio Villa Filanda Antonini e Premio Display.
Il sistema dei premi costituisce quindi uno degli strumenti attraverso cui ArtVerona rafforza il rapporto tra manifestazione fieristica e sostegno concreto alla ricerca artistica.
InterFiera: il dialogo tra arte, impresa e territorio
Una delle novità strategiche del 2026 è InterFiera, progetto curato da Maria Marinelli che mette in relazione ArtVerona con altre manifestazioni organizzate da Veronafiere, tra cui Vinitaly, Marmomac e Fieracavalli.
L’iniziativa nasce dalla volontà di creare nuove connessioni tra il mondo dell’arte contemporanea e le aziende attive nei diversi comparti produttivi rappresentati dalle fiere del gruppo.
Il progetto prevede collaborazioni trasversali, dalla realizzazione di premi congiunti a interventi espositivi condivisi, utilizzando il tessuto imprenditoriale e manifatturiero del Veneto come terreno di confronto tra cultura, creatività e produzione.
ArtVerona fuori dalla fiera: mostre e installazioni a Verona
Anche nel 2026 ArtVerona si estenderà oltre i padiglioni di Veronafiere, coinvolgendo musei, fondazioni e altri luoghi della città.
Tra gli appuntamenti annunciati c’è il progetto di Dora García a Palazzo Forti, dove l’artista spagnola presenterà Líneas de Tiempo, un intervento performativo legato alla storia della città e ai temi della memoria e della trasformazione.
Alla Sala Morone del Convento di San Bernardino sarà protagonista Luca Trevisani con Rosa, una mostra curata da Luca Cerizza che raccoglie opere sviluppate nell’arco di oltre vent’anni di ricerca.
Marinella Senatore realizzerà invece una nuova installazione site-specific per gli spazi di Fondazione Cariverona in via Forti. Il progetto, intitolato La forma dello spazio, è pensato per trasformare il cortile della sede istituzionale in uno spazio pubblico di incontro.
Il programma cittadino si inserisce in una rete di collaborazioni che comprende Musei Civici di Verona, Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Palazzo Maffei, Fondazione Cariverona, Università degli Studi di Verona e Accademia di Belle Arti.
ArtVerona 2026: un appuntamento tra mercato e sistema dell’arte
Con 113 gallerie, cinque sezioni, il nuovo focus sulla Corea e un programma che coinvolge istituzioni culturali, imprese e territorio, ArtVerona 2026 si presenta come una manifestazione costruita attorno a una pluralità di interlocutori.
La 21ª edizione sembra voler spostare ulteriormente il baricentro della fiera dalla sola dimensione commerciale verso un modello nel quale mercato, ricerca artistica, collezionismo e sistema culturale possano interagire.
Il tema Tra parentesi diventa così anche una chiave per leggere l’intera manifestazione: non un sistema composto da elementi separati, ma una rete di relazioni nella quale gallerie, artisti, collezionisti, istituzioni e imprese concorrono alla costruzione dell’ecosistema dell’arte contemporanea.
ArtVerona 2026: informazioni utili
Date: 9–11 ottobre 2026
Sede: Veronafiere, padiglioni 11 e 12
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