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giovedì, Settembre 29, 2022

Bologna: tutto pronto per la 45a edizione di Arte Fiera

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Ancora due settimane d’attesa e la 45a edizione di Arte Fiera (13-15 maggio 2022), posticipata a causa della Pandemia, potrà finalmente accogliere i tanti appassionati d’arte che da sempre frequentano i suoi corridoi. Un ritorno animato da antichi propositi – essere la manifestazione di riferimento per le gallerie italiane e per l’arte italiana del XX e XXI secolo – e che, sotto la direzione di Stefano Menegoi, vede la kermesse bolognese “ripresentarsi a testa alta, con una selezione di gallerie senza cedimenti qualitativi, e che si arricchisce anzi di alcune interessanti new entry; con allestimenti rinnovati; con un percorso di visita più razionale ed efficiente”.

Dall’arte moderna alla fotografia, passando per le ultime tendenze della pittura

Quattro le sezioni in cui si articolerà anche questa edizione, per un totale di 143 gallerie: la Main Section, più tre curate e su invito che affiancano pensate per approfondire altrettanti ambiti importanti per l’identità della fiera, come l’arte moderna e del
dopoguerra storicizzato (Focus), la pittura del nuovo millennio (Pittura XXI), la fotografia e il video (Fotografia e immagini in movimento).

La Main Section, come da tradizione, spazierà dal Moderno e dall’arte postbellica fino al contemporaneo di ricerca, con un forte accento sull’arte italiana. Come già in passato gli stand avranno, in larga parte, un taglio monografico o presenteranno un progetto curatoriale dedicato ad un movimento, una tendenza, un periodo dell’arte del XX secolo.

Per Barclay, Ballerina “Cathrine”, 2001, courtesy Galleria Giorgio Persano fotografia a colori, 300 x 596 cm

Introdotta nel 2020, Focus è una sezione che si rivolge al moderno e al dopoguerra storicizzato. Il suo contenuto cambia di anno in anno: è il curatore invitato a scegliere il periodo, la tendenza, il movimento artistico su cui concentrarsi. L’edizione 2022 della sezione sarà a cura dello storico dell’arte, critico e curatore Marco Meneguzzo e avrà per oggetto la cosiddetta “arte esatta” (che comprende arte cinetica, arte programmata e esperienze affini) tra fine anni Cinquanta e anni Settanta, con particolare attenzione alla scena italiana.

Forte del successo riscontrato nelle passate edizione torna, per il terzo anno, Pittura XXI, sezione a cura del critico e curatore indipendente Davide Ferri che offre una panoramica della pittura del nuovo millennio, italiana e internazionale, spaziando dai talenti emergenti agli artisti mid-career.

Serena Vestrucci, Ritagli di tempo, 2021, courtesy l’artista e Renata Fabbri Libro ritagliato, due settimane, cm 46 x 28 x 5,5

Infine, abbiamo Fotografia e immagini in movimento, a cura della piattaforma Fantom (rappresentata da Selva Barni, Benedetta Pomini, Ilaria Speri, Massimo Torrigiani e Francesco Zanot), affronta il medium fotografico da una prospettiva decisamente attuale: include a pieno titolo il video, ed è aperta al dialogo fra fotografia e altri media.

Performance, Talks, Premi d’arte… e un Trust per l’arte

L’offerta di Arte Fiera sarà poi arricchita, come al solito, da un ricco programma pubblico dai contenuti trasversali. Tra questi, abbiamo la terza edizione del progetto Oplà. Performing Activities, a cura di Silvia Fanti (Xing), riconosciuta a livello internazionale per il suo sguardo interdisciplinare sulle culture contemporanee, con particolare attenzione alle live arts, un ambito espressivo che caratterizza la scena artistica di Bologna fin dagli anni Settanta. Quattro gli interventi in programma, di artisti italiani per nascita o adozione:

  • Jacopo Benassi (1970), fotografo, artista e perfomer noto per la crudezza del suo linguaggio, propone Unisex, un intervento in uno spazio inatteso: le toilette dell’area Infopoint della fiera. L’artista farà gli onori di casa nelle stanze comuni dei bagni, proseguendo una nuova e inclusiva pratica espositiva che si rifà al live shooting.
  • Invernomuto (Simone Bertuzzi, 1983 e Simone Trabucchi, 1982), presenta Vernascacadabra, una performance immateriale e radiofonica che aggiunge un nuovo tassello all’indagine vernacolare e sulle subculture che caratterizza il lavoro del duo. L’intervento si appoggia al sistema di amplificazione dei padiglioni della fiera, da cui Invernomuto trasmetterà una serie di composizioni per ocarina, annunciate e diffuse quotidianamente.
  • Muna Mussie (1978), artista eritrea di base a Bologna, mette in scena Persona, un incontro tra l’artista e chi lo vorrà mediato dalla pratica del cucito, in cui la lingua è spazio politico-affettivo: Mussie sfida il visitatore della fiera a farsi ricamare su uno dei capi che indossa il proprio peggior difetto.
  • Luca Trevisani (1979) presenta Ai piedi del pane, intervento inedito al crocevia tra l’attività performativa e la scultura metamorfica e biologica: opere da indossare, scarpe con suole di pane innestate su tomaie preesistenti, bassorilievi da portare a spasso per gli spazi di Arte Fiera. Un gesto di archeologia culturale che sfida con ironia le nostre gerarchie di valori materiali.
Jacopo Benassi, Selfportrait 1970/2019, 2019, Courtesy l’Artista e Francesca Minini Fine art prints, artist frames, plaster, cm 180x290x13, edizione unica Foto Okno Studio

Ricco di spunti anche il programma di Book Talks all’interno del quale ci piace segnalare la presentazione della prima edizione inglese della più celebre opera critica di Carla Lonzi: Autoritratto, che si terrà venerdì 13 alle ore 15.

Tornano, infine, anche i tanti premi che da sempre caratterizzano Arte Fiera: il Premio ANGAMC, che valorizza il ruolo e la carriera di un gallerista affiliato all’Associazione; il Premio Arte e Progetto di Jacobacci & Partners, con cui verrà premiato un progetto culturale tra quelli presentati dalle galleria partecipanti; il Premio BMPS Collection, che consiste nell’acquisizione di un’opera di pittura per la collezione; il Premio Osvaldo Licini by Fainplast, dedicato alla pittura italiana; il Premio Rotary che sarà consegnato all’installazione più creativa presentata ad Arte Fiera 2022 e il Premio The collectors Chain di Art Defender, destinato alla alla sezione “Fotografia e immagini in movimento”.

Ai premi si aggiunge per la prima volta il Trust per l’Arte Contemporanea, istituito nel 2020 con lo scopo, fra gli altri, di arricchire le collezioni d’arte di Bologna con opere d’arte dagli anni Cinquanta a oggi.

Art City Bologna: l’arte invade la città

Con Arte Fiera 2022 torna, dal 7 al 15 maggio, anche Art City Bologna, il programma istituzionale di mostre,
eventi e iniziative speciali promosso dal Comune di Bologna in collaborazione con BolognaFiere. Alla sua decima edizione, Art City propone anche quest’anno propone un programma articolato tra proposte di musei, fondazioni, spazi istituzionali, Associazione Gallerie Bologna, spazi espositivi e gallerie indipendenti della città.

Grande attesa per lo special project 2022: l’intervento di Tino Sehgal, curato da Lorenzo Balbi, concepito appositamente per Piazza Maggiore e che vedrà la partecipazione di 45 tra ballerini e interpreti, i cui corpi e gesti verranno utilizzati da Sehgal come materiale artistico e umano per comporre una grande opera, un’occasione unica per vivere l’arte in termini di esperienza sociale di scambio reciproco.

Non mancherà, infine, uno degli appuntamenti più amati dal pubblico: la ART CITY White Night. Sabato 14 maggio apertura straordinaria fino alle ore 24 di numerose sedi del circuito ART CITY Bologna, oltre che di gallerie, spazi espositivi indipendenti, palazzi storici e negozi.

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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