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Arte Contemporanea e Fotografia: il calendario delle aste italiane (1° semestre 2020)

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Le previsioni su come sarà questo 2020 per il mercato dell’arte moderna e contemporanea sono molto caute. L’ultima edizione del Global Art Market Outlook curato da ArtTactic ci dice che gli esperti sono propensi, nel 53% dei casi, per un primo semestre in linea con quello dello scorso anno, mentre un 41% è convinto che nei primi sei mesi del 2020 assisteremo addirittura ad una crescita.

Meno positive, invece, le previsioni sui 12 mesi. In questo caso, infatti, gli esperti intervistati da ArtTactic pensano maggiormente ad possibile calo nel 22% dei casi, mentre il 44% si mentiene sicuro di un pareggio rispetto al 2019 e il restante 34% è decisamente più ottimista, puntando sulla crescita. Vedremo…

Per il momento, anche se il palinsesto è ancora piuttosto scarno, iniziamo a dare uno sguardo alle aste in programma nel nostro Paese. I martelletti, infatti, hanno già iniziato a battere e non c’è tempo da perdere. Ecco così il nostro calendario delle aste di arte moderna e contemporanea e di fotografia in programma nel primo semestre del 2020.

Come di consueto si tratta di un articolo in progress e lo aggiorneremo via via che le case d’asta ci comunicheranno le date dei loro appuntamenti. E presto torneranno anche le nostre “letture catalogo”. Stay tuned!

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Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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Il mercato sta diventando “uno spettacolo di potere privato per un gruppo molto ristretto di persone molto ricche”. I prezzi delle aste di Sotheby's, Christie's e Phillips sono sostenuti dalle garanzie fornite da terzi, o dalle case d'asta, o addirittura dagli stessi proprietari delle case d'asta. Gira voce per esempio che Francois Pinault, proprietario di Christie's, sia stato l'acquirente di molte opere alle sue stesse aste. E un’indagine (Le Monde) ha rivelato che Patrick Drahi, miliardario proprietario di Sotheby's, ha aggirato il fisco acquistando opere nella sua stessa casa d’aste. Il mercato è in crisi. "E se i più ricchi del mondo fossero diventati così ricchi che in realtà non gli importa se devono pagare troppo per l'arte? E se volessero solo continuare a giocare a questo gioco? Il mercato dell'arte non avrebbe problemi. Ma la società sì."

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