Il terzo capitolo del percorso dedicato alla videoarte alla Biennale di Venezia, curato da Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi per Fondazione In Between Art Film, si apre con Canicula, una mostra collettiva che apre al pubblico il 6 maggio 2026 al Complesso dell’Ospedaletto, a pochi passi da Piazza San Marco e dalla Querini Stampalia. Un luogo ormai iconico per gli eventi collaterali della Biennale, trasformato in un’architettura cinematografica che coniuga storia, spazio e immagine in movimento.
Dopo Penumbra (2022) e Nebula (2024), Canicula conclude la “Trilogia delle incertezze”, un progetto che esplora fenomeni atmosferici come strumenti di riflessione sulla percezione, sull’esperienza sensoriale e sulla condizione umana. Questa volta il tema è la luminosità accecante e il caldo torrido: sensazioni estreme che interrogano i nostri sensi e la nostra interpretazione del reale.
Otto nuove installazioni video site-specific, commissionate e prodotte dalla Fondazione, animano le sale del Complesso: tra gli artisti Lawrence Abu Hamdan, Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, Roman Khimei e Yarema Malashchuk, Janis Rafa, P. Staff, Wang Tuo, Yuyan Wang e Maya Watanabe. Le opere affrontano temi contemporanei con registri poetici e politici, dal silenzio come arma di protesta alla lucidità terminale, dalla banalità della violenza alla relazione tra corpo umano e tecnologia.
L’allestimento, curato nuovamente da Ippolito Pestellini Laparelli e dal suo studio 2050+, trasforma le diverse aree del Complesso – dalla chiesa di Santa Maria dei Derelitti alla Sala della Musica, dalla farmacia storica alle zone della moderna casa di riposo – in un percorso immersivo dove luce, suono e architettura dialogano con le opere. Il pubblico viene così guidato in un’esperienza intensa e stratificata, capace di stimolare riflessioni sull’eccesso di immagini, la saturazione sensoriale e le pressioni del presente.
Accanto alla mostra, un programma di approfondimenti interdisciplinari a cura di Bianca Stoppani si terrà il 26 e 27 ottobre al Teatrino di Palazzo Grassi, in collaborazione con la Pinault Collection, coinvolgendo gli artisti e offrendo momenti di discussione e proiezioni. Inoltre, in autunno Marsilio Arte pubblicherà il catalogo della mostra, con testi dedicati alle nuove opere e al percorso curatoriale della trilogia.
Proprio noi di Collezione da Tiffany sentiamo di segnalare questo progetto come un esempio di videoarte di alta qualità, capace di coniugare ricerca artistica, riflessione critica e fruizione coinvolgente, un appuntamento imperdibile per chi visita la Biennale e desidera esplorare uno dei percorsi fuori Biennale più suggestivi e consolidati della città lagunare.
Canicula
6 maggio – 22 novembre 2026
Complesso dell’Ospedaletto, Venezia




