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Aste italiane: tra i lotti di Pandolfini, Blindarte e Meeting Art

del

Fine novembre “rovente” per il mercato italiano delle aste di arte moderna e contemporanea, con quasi un appuntamento al giorno. Centinaia i lotti tra cui destreggiarsi e la cosa è tutto tranne che semplice. Ecco allora, per voi, una “lettura catalogo” trasversale che vi propone un distillato delle aste più interessanti, mettendo in luce i lotti che, secondo nei, meritano maggior attenzione.

 

Pandolfini – LOTTO 13 – THEO VAN DOESBURG, Project Affiche, 1924-1925. Inchiostro e gouache su carta, cm 149,5×110,5

Iniziamo da Pandolfini che il 23 novembre metterà all’incanto al Centro Svizzero di Milano, una ricca raccolta di opere di artisti di importanza internazionale. 75 tra dipinti e sculture che ricoprono l’arco temporale di tutto il ‘900. Fare una selezione strettissima non è stata cosa semplice. Il catalogo messo insieme dalla casa fiorentina per questo autunno è veramente ricco di suggestioni con buone opere di tanti artisti che hanno segnato il XX secolo. 

Tra queste però, ce ne sono tre che hanno colpito in modo particolare il nostro sguardo. La prima è al lotto 13 e si tratta di Project Affiche (stima: 80-120.000 euro), una bellissima carta di Theo Van Doesburg datata 1924-25, anni in cui l’artista inizia – proprio come in questo lavoro – a introdurre linee diagonali nei sui lavori. Una mossa che gli permise di distinguersi dagli altri artisti di De Stijl, in particolare da Mondrian, che rifiutava qualsiasi elemento obliquo nella sua arte.

 

Pandolfini – LOTTO 16 – SEBASTIAN MATTA, Morphologie psychologique, 1938. Olio su cartone, cm 36,5×52

E’ poi la volta di Sebastian Matta, al lotto 16, con l’olio su cartone Morphologie psychologique (stima: 100-150.000 euro) del 1938, anno in cui l’artista, dopo aver abbandonato lo studio dell’architetto Le Corbusier e aver aderito al Surrealismo, inizia a dipingere ad olio realizzando una serie di paesaggi fantastici che chiama inscapes o, come in questo caso, morfologie psichiche.

Merita grande attenzione, infine, il lotto 19, Bo kwiiee (leaf from an untitled sound poem) di Kurt Schwitters (stima: 40-60.000 euro) la cui data, 1922, ci porta alla sua partecipazione al “Kongress der Konstructivisten” a Weimar e alle sue manifestazioni Dada che comprendono i Merz-Matineen e i Merz-Abende, durante i quali presenta, appunto, anche le sue poesie.

 

Blindarte – LOTTO 62 – CHRISTO, Wrapped monument to Vittorio Emanuele (Project for Piazza del Duomo – Milano), 1970. cm 158,5×87,4

Due giorni dopo Pandolfini, il 25 novembre, tocca alla napoletana Blindarte battere a Milano il suo catalogo di Arte Moderna e Contemporanea. In un’asta di 148 lotti guidano la vendita il monumentale dipinto La Primavera di Renato Guttuso del 1984 (lotto 20, stima: 150-200.000 euro); Frutta in un paese con fetta di cocomero di Giorgio De Chirico (lotto 21, stima: 40-60.000 euro) e Wrapped monument to Vittorio Emanuele (Project for Piazza del Duomo – Milano) di Christo del 1970 (lotto 62, stima: 100-150.000 euro).

Tra i lotti selezionati dalla casa napoletana spiccano anche due lavori dello scozzese Charles AverySenza titolo (Klein playing chess) e Senza titolo (Klein) – offerti ai lotti 124 e 125 rispettivamente a 2.500-3.000 euro e 3.500-4.500 euro. Si tratta di un disegno e di una scolutra appartenenete al ciclo The Islanders, singolare progetto di costruzione del mondo attraverso la rappresentazione di un’isola immaginaria.

Decisamente denso di proposte, come al solito, il catalogo di Meeting Art che inizierà a battere la sua asta n. 902 di arte moderna e contemporanea nel fine settimana del 27-28 novembre per poi proseguire fino a mercoledì 8 dicembre.

 

Meeting Art – LOTTO 99 – BICE LAZZARI, Testimonianza, il mattino, 1961. colla e sabbia su tela 81×162 cm

Tra i 480 lotti selezionati ci piace segnalarvi le tela di Bice Lazzari: Testimonianza, il mattino del 1961 (Lotto 99, stima: 54-60.000 euro) in asta sabato 27 e bell’esempio dei nuovi percorsi che l’artista milanese intraprende tra la fine degli anni Cinquanta e il 1963, quando si accosta all’Informale e abbandona nel frattempo i colori a olio per approfondire, come accade in quest’opera, l’applicazione di altri materiali come colle, sabbie, tempere e più tardi acrilici.

Allo stesso modo, per gli amanti del disegno e delle opere su carta, ci piace porre la vostra attenzione su un lavoro che potrebbe sfuggirvi. Si tratta di una matita su carta di Valerio Adami, Il sofà, l’ora del te del 1965 (Lotto 141, stima: 4-5.000 euro), delicato esempio di quel disegno limpido, netto e preciso che è alla base della sua opera pittorica. Al lotto 235, invece, troviamo una rara opera storica di Giuseppe Chiari, 1+2+3+4 del 1965 (stima: 3-4.000 euro).

Meeting Art – LOTTO 141 – VALERIO ADAMI, Il sofà, l’ora del te, 1965. Matita su carta 49×69 cm

Per completezza d’informazione, vi ricordiamo che giovedì 18 batterà la sua asta di arte moderna e contemporanea la veneziana Fidesarte al cui catalogo abbiamo dedicato giorni fa un approfondimento. Per conoscere, infine, quali aste sono in programma nelle prossime settimane, rimandiamo al Calendario delle aste italiane di arte moderna e contemporanea del 2° semestre 2021.

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany il primo blog italiano dedicato al mercato e al collezionismo d’arte contemporanea. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura. Nel 2019 e 2020 ha collaborato al Report “Il mercato dell’arte e dei beni da collezione” di Deloitte Private. Autore di vari saggi su arte e critica in Italia tra Ottocento e Novecento, ha recentemente pubblicato la guida “Comprare arte” dedicata a chi vuole iniziare a collezionare.

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