Christie’s Londra, aste di marzo 2026: dopo l’apertura solida di Sotheby’s, la seconda serata della “major week” londinese ha alzato ulteriormente l’asticella. Le tre vendite serali organizzate da Christie’s il 5 marzo – 20th/21st Century: London Evening Sale, The Art of the Surreal Evening Sale e Modern Visionaries – The Roger and Josette Vanthournout Collection – hanno totalizzato £197,5 milioni (circa $263,8 milioni), con un risultato in crescita di oltre il 50% rispetto allo scorso anno. La serata è stata inaugurata dal debutto di un nuovo rostro per i banditori, progettato da Sir Jony Ive in quercia ecosostenibile per celebrare il 260° anniversario della maison, sostituendo lo storico podio settecentesco di Chippendale.
Il sell-through complessivo ha raggiunto il 96% dei lotti e il 98% del valore, confermando un mercato selettivo ma pronto a competere per opere fresche sul mercato e con provenienze solide. Un segnale che rafforza il ruolo di Londra e delle sue aste di marzo come snodo centrale nel sistema globale.
Il trionfo monumentale di Henry Moore

La serata è stata guidata da un capolavoro della scultura britannica del dopoguerra. King and Queen di Henry Moore, concepito tra il 1952 e il 1953 e rimasto per oltre settant’anni nella collezione della famiglia che lo acquistò direttamente dall’artista nel 1954, era l’ultimo esemplare della serie ancora in mani private. Dopo una gara di circa otto minuti, il prezzo è salito da £6 milioni a £26,3 milioni, stabilendo un nuovo record mondiale d’asta per l’artista e diventando il top lot dell’intera serata.
20th/21st Century: Freud, Kandinsky e la scultura del Novecento

La 20th/21st Century Evening Sale, cuore della notte londinese di Christie’s, ha totalizzato £114,2 milioni, con una crescita del 39% rispetto al 2025. Il ritmo dell’asta è stato subito sostenuto da una sequenza di opere di Lucian Freud, tra cui Lemon (1946-47), dipinto sull’isola greca di Poros e già nella collezione di Simon Sainsbury, venduto per £1,33 milioni, mentre il ritratto Ib (1990) ha raggiunto £1,39 milioni.

Tra i risultati più rilevanti della serata si segnala Le rond rouge (1939) di Wassily Kandinsky, apparso in pubblico l’ultima volta nel 2018 dopo un lungo prestito alla Courtauld Gallery di Londra, che ha realizzato £12,5 milioni. Forte anche la presenza dell’arte del secondo dopoguerra, con due dipinti di Gerhard Richter venduti rispettivamente per £8,4 milioni e £7,6 milioni, mentre Pablo Picasso ha raggiunto £8,52 milioni con Le peintre et son modèle (1964). La vendita ha mostrato una domanda vivace anche per la scultura. Eduardo Chillida ha superato di oltre quattro volte la stima con Modulación del espacio III (1963), aggiudicato per £3,34 milioni, mentre un intenso Buste d’homme sur socle di Alberto Giacometti ha raggiunto £1,14 milioni.

Surrealismo “White Glove”: record per Tanning e Toyen
Il secondo capitolo della serata, The Art of the Surreal Evening Sale, ha registrato un risultato particolarmente solido: 100% venduto per lotto e valore, con £43 milioni complessivi e oltre la metà delle opere aggiudicate sopra la stima alta. Il top lot è stato Les grâces naturale di René Magritte, venduto per £8,52 milioni.

Tra i risultati più spettacolari spicca Children’s Games (1942) di Dorothea Tanning, piccolo ma potente dipinto che fino a pochi mesi fa era in prestito al Museum of Art di Dallas. Stimato appena £1 milione, ha raggiunto £4,69 milioni, stabilendo un nuovo record d’asta per l’artista. Anche Toyen ha segnato un record con Le devenir de la liberté (1946), venduto per £3,71 milioni, mentre Joan Miró ha superato di oltre tre volte la stima con Peinture (1949), aggiudicato per £4,8 milioni.

Il successo della Collezione Vanthournout
La serata si è conclusa con la vendita Modern Visionaries – The Roger and Josette Vanthournout Collection, che ha totalizzato £35,4 milioni. La collezione, costruita nell’arco di sessant’anni, racconta lo sviluppo dell’arte moderna attraverso oltre un secolo di storia e ha attirato una competizione significativa per le opere più rare. Il top lot è stato Nu debout et femmes assises (1939) di Pablo Picasso, venduto per £7 milioni dopo una gara tra otto offerenti telefonici.

Nel complesso, la serata di Christie’s ha confermato una dinamica già emersa all’apertura della settimana: il mercato non premia indiscriminatamente, ma reagisce con decisione quando le opere presentano rarità, provenienza impeccabile e una narrazione forte. In questo scenario, Londra continua a dimostrarsi uno dei teatri più solidi per testare la reale profondità della domanda internazionale.




