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martedì, Maggio 17, 2022

Fiere: l’Italia ad Art Basel 2021

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Seppur con tutte le limitazioni imposte dalle necessarie e rigorose misure di sicurezza per proteggere i propri visitatori, espositori e personale, dal 24 al 26 settembre prossimi Basilea tornerà al centro del mondo dell’arte con l’edizione 2021 di Art Basel.

273 le gallerie, provenienti da 33 Paesi, che saranno presenti ad Art Basel 2021. Tra queste 24 sono alla loro prima partecipazione. Nutrita la compagine italiana che vede ben 20 delle nostre migliori gallerie prendere parte all’edizione alla kermesse svizzera. Si tratta di una delle partecipazioni italiane più corpose di sempre, pari al 7.3% di tutte le realtà presenti

La fiera, una delle più importanti al mondo, aprirà al pubblico con una formula che vede insieme i tradizionali stand con le più recenti innovazioni, tra cui booth condivisi e stand satellite per i galleristi impossibilitati a partecipare fisicamente.

Mentre gli appassionati d’arte avranno anche accesso alla mostra di Art Basel attraverso le iniziative digitali che abbiamo imparato a conoscere fin troppo bene nell’ultimo anno e mezzo. In primo luogo le Online Viewing Rooms che saranno disponibli in concomitanza con la fiera fisica.

 

Un rapido sguardo alla fiera

Novità a parte, la sezione principale sarà la tradizionale Galleries, dove trovernanno spazio 221 dei partecipanti. Al suo fianco le sezioni: Unlimited, con installazioni su larga scala che trascendono gli stand tradizionali delle fiere d’arte; Feature,  dedicati alle presenteazioni curate di artisti del XX e XI secolo che vanno da solo show a stimolanti giustapposizioni; Statemens, che raccoglie solo-projects di artisti emergenti che concorrono al prestigioso Baloise Art Prize; Editions, con le gallerie e gli editori che partecipano che specializzati in edizioni, stampe e multipli; Film, Magazines Conversations. 

Oltre alle opere all’interno degli stand nella Messe Basel, la programmazione outdoor di Art Basel proseguirà sulla Messeplatz con gli ambiziosi progetti di arte pubblica di Monster Chetwynd e Cecilia Bengolea, che saranno in mostra per tutta la durata della fiera. Sepre fuori dalla sede fieristica torna anche il progetto Parcours, che presenta opere site-specific in tutta la città di Basilea.

Per quanto riguarda la partecipazione italiana, come detto saranno 20 le nostre gallerie presenti a Basilea: Alfonso Artiaco, Cardi Gallery – alla sua prima presenza -, Galleria Continua, Galleria Raffaella Cortese, massimodecarlo, Galleria dello Scudo, A Arte Invernizzi, Kaufmann Repetto, Galleria Lorcan O’Neill, Magazzino, Giò Marconi, Galleria Massimo Minini, Galleria Franco Noero, P420, Lia Rumma, Galleria Christian Stein, TornabuoniArt, Tucci Russo, Zero…

 

L’Italia nelle varie sezioni

E’ nella main section della fiera, Galleries, che incontriamo la maggior parte delle gallerie italiane, ben 16 su 20. Poche ancora le notizie sulle loro partecipazioni, ma dalle prime notizie disponibili sappiamo che la presentazione della Galleria Lia Rumma, curata da Andrea Villiani, esaminerà cosa significa creare opere d’arte nel contesto di una fiera. Con opere di  Jannis Kounellis,  Michelangelo Pistoletto,  Marina Abramović,  Ettore Spalletti e altri, il progetto indagherà anche il desiderio degli artisti di sfidare il rapporto tra il loro lavoro e il pubblico. 

Per il suo ritorno a Basilea, la Galleria Raffaella Cortese porterà, invece, Origin of the World (2021), installazione dell’artista americana  Jessica Stockholder , la cui pratica ha sfidato per oltre 25 anni i confini tra pittura, scultura e ambiente attraverso opere site-specific. Il nuovo lavoro di Stockholder sarà in mostra insieme a quelli di altre importanti voci femminili, tra cui  Yael Bartana,  Monica BonviciniSimone Forti e  Joan Jonas .

Spostandoci nella sezione Feature troviamo, invece, la Galleria Lorcan O’Neill che porta un soloshow di Giorgio Griffa, mentre Ana Lupas è l’artista proposta dalla bolognese P420. Ma un po’ di Italia la troviamo anche nello stand della Ben Brown Fine Arts che presenta un focus sul nostro Lucio Fontana.

E una rappresentanza del nostro Paese non manca, infine, neanche nella sezione Magazines dove troviamo Arte, Arte e Critica e Artribune, Biancoscuro, Cura., Flash Art, Mousse Magazine e Segno.

Per il momento è tutto. Altre informazioni arriveranno certamente nelle prossime settimane e sarà nostra cura aggiornarvi.

Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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