Il mercato della fotografia d’autore in Italia conferma la sua straordinaria vitalità. L’ultima sessione di vendita firmata Finarte si è conclusa con un risultato che parla chiaro: il 95% di venduto per valore, a testimonianza di una domanda estremamente selettiva ma pronta a investire su lotti di comprovata qualità e rarità.
I vertici della vendita: Sugimoto e la scommessa Dolron
A dominare il catalogo è stato il maestro giapponese Hiroshi Sugimoto. Il suo Caribbean Sea (dalla celebre serie Seascapes, 1980) è stato aggiudicato per € 40.640, confermandosi il top lot della serata. Un risultato che non sorprende gli addetti ai lavori, data la caratura museale dell’autore, ma che ribadisce come Milano sia ormai una piazza pienamente inserita nei flussi del collezionismo globale.
Di particolare rilievo analitico è il successo di Desirée Dolron. Uno dei suoi primi lavori della serie Xteriors (2002) ha raggiunto gli € 22.860. Si trattava del debutto assoluto in un’asta italiana per l’artista olandese: un segnale inequivocabile di come il collezionismo nostrano stia espandendo i propri orizzonti verso autori contemporanei internazionali finora appannaggio quasi esclusivo delle grandi piazze come Londra o New York.
Il trionfo della fotografia italiana: il record di Franco Fontana

Se l’internazionale brilla, la fotografia italiana “storicizzata” non è da meno. Il momento più significativo della sessione è stato il nuovo record mondiale stabilito da Franco Fontana. Il suo Paesaggio del 1987 è passato di mano per € 20.320, un benchmark che riposiziona l’autore modenese su una scala di valori più consona alla sua importanza storica.
Nello stesso solco si inserisce l’ottima performance di Luigi Ghirri: il raro portfolio Il profilo delle nuvole (1987/1989) è stato venduto per € 15.240, confermando che la domanda per il “maestro della visione” non accenna a flettere. Solida anche la tenuta di Gianni Berengo Gardin, con ben 15 lotti venduti su 17, e di Paolo Ventura, il cui Confesso a mio fratello della mia felicità (2016) ha toccato quota € 16.510.
Reportage e natura: McCurry e Nick Brandt
Il mercato premia anche la forza evocativa del racconto. I quattro lotti di Steve McCurry sono stati tutti contesi, con punte di € 9.525 per Horse and Two Towers, segno che l’iconicità dei suoi scatti continua a essere un porto sicuro per molti investitori. Interessante anche l’attenzione per Nick Brandt: le sue opere, raramente avvistate nel mercato secondario italiano, hanno conquistato i collezionisti grazie al connubio tra denuncia ecologista e perfezione formale (Elephant Exodus venduto a € 5.715).
Le parole di Davide Battaglia, responsabile del dipartimento, sottolineano la portata dell’evento: le aggiudicazioni odierne sono paragonabili a quelle delle grandi aste internazionali. La fotografia, dunque, non è più un settore di nicchia, ma un asset solido capace di attrarre un pubblico diversificato.





