Man Ray a Milano: linguaggio e visione

del

A cinquant’anni dalla scomparsa di Man Ray, Fondazione Marconi e Gió Marconi presentano a Milano la mostra Man Ray: M for Dictionary.

Una delle più importanti mostre su Man Ray a Milano propone una lettura innovativa della sua opera, mettendo al centro il linguaggio come chiave interpretativa. Non solo fotografia, ma un sistema complesso di segni in cui parole, immagini e oggetti dialogano tra loro.

Curata da Yuval Etgar e Deborah D’Ippolito, con il contributo dello studio Kuehn Malvezzi, l’esposizione sviluppa un approccio originale: il linguaggio è il vero medium di Man Ray. Fin dalla scelta del proprio nome, l’artista costruisce la propria identità attraverso un gesto linguistico, dando avvio a un continuo gioco tra significato e immagine.

Man Ra _Autoritratto / Self-Portrait, 1943-1974_Fotografia / Photograph
Edition of 100, Studio Marconi, Milan 1974_18 x 13 cm © Man Ray 2015 Trust, by SIAE 2026


Un dizionario visivo tra surrealismo e contemporaneo

La mostra si articola in cinque sezioni – The AlphabetLight WritingBody LanguageObjectives e Mathematical Objects– e funziona come un vero e proprio dizionario visivo. Centrale è il ciclo Alphabet for Adults, dove lettere e immagini si combinano in un sistema aperto e ironico: l’arte diventa costruzione di significato, non semplice rappresentazione.

Figura chiave del Dadaismo e del Surrealismo, in dialogo con artisti come Marcel Duchamp e André Breton, Man Ray ha rivoluzionato la fotografia con tecniche sperimentali come i rayographs. La sua ricerca ha anticipato molte pratiche dell’arte concettuale contemporanea.

A confermare questa eredità interviene la sezione In Other Words, con artisti contemporanei come Alex Da Corte, Simon Fujiwara, Wade Guyton, Allison Katz e Tai Shani. Il confronto dimostra quanto l’influenza di Man Ray sia ancora attuale, soprattutto nell’uso del linguaggio come strumento creativo.

M for Dictionary si configura così come una mostra imperdibile a Milano per chi ama arte contemporanea, fotografia e surrealismo. In un’epoca dominata dalle immagini, il lavoro di Man Ray invita a rallentare e riflettere: ogni immagine è anche un testo da interpretare.

Man Ray_Main Ray, 1935-1971_Bronzo dipinto e palla da biliardo in avorio su una base di plexiglass_Painted bronze, ivory billiard ball on plexiglass base_Edition of 10, Galleria Schwarz, Milan 1971_23.5 x 14.6 x 14.6 cm © Man Ray 2015 Trust, by SIAE 2026

Informazioni sulla mostra

Man Ray: M for Dictionary
Gió Marconi, Via Tadino 15, Milano
11 aprile – 24 luglio 2026

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