Il Condition Report, implicazioni e best practices

del

Il Condition Report per le opere d’arte, le cui linee guida alla compilazione sono state uniformate agli inizi degli anni Duemila su spinta di ICOM International Council of Museums che ne ha tratteggiato il modello, è un documento attestante lo status quo conservativo di un bene, una sorta di dettagliata cartella clinica che ne registra lo stato di salute.

Si tratta di uno strumento fondamentale per la gestione, supervisione e conservazione del patrimonio culturale. Un documento in cui vengono riportati – datati e firmati – gli esiti della valutazione anamnestica eseguita su di un’opera ai fini di stabilirne lo stato conservativo in un dato momento.

Le occasioni in cui lo si redige sono plurime, ovvero in concomitanza di prestiti per mostre temporanee, nella cornice di conservation plan, qualora avvenga un trasporto o una semplice movimentazione, non da ultimo, in occasione di possibili passaggi di proprietà.

Lo stato di conservazione di un bene incide significativamente sul valore dello stesso, affidarsi, laddove possibile, ad un restauratore o ad un professionista del settore che possa prendere visione dell’opera e contestualmente compilare un C.R. prima di procedere all’acquisto è più che auspicabile.

Come abbiamo visto le implicazioni fattuali risultano molteplici, qualora il bene sia coperto da una polizza, il Condition Report diviene elemento fondamentale per dar corso all’istruttoria relativa ad un eventuale sinistro, è indispensabile per comprendere l’entità del danno e individuare il soggetto nei confronti del quale agire in rivalsa, è quindi necessario sotto il profilo probatorio in quanto individua l’ambito nel quale il danno si è verificato e consente di evitare controversie in fase di accertamento peritale.

In un contesto che vede la digitalizzazione al centro della rivoluzione 4.0, aggiornare e perfezionare le procedure di Condition Reporting significa facilitare e rendere più trasparenti e accessibili i passaggi che sovrintendono l’indagine circa lo stato di conservazione delle opere d’arte.

Partendo da questo presupposto Artshell, attraverso il coinvolgimento di Open Care, LCA Studio Legale, SOS Archivi, Heritup Academy, Matteo Salamon Gallery, Fonderia Artistica Battaglia, Mazzini Lab, e grazie al finanziamento di NextGenerationEU coordinato dal Ministero della Cultura, ha creato Istantanea, un strumento digitale per il Condition Reporting pensato per ottimizzare in tempo reale i processi di rilevazione e analisi dello stato di conservazione di un bene con l’obiettivo di facilitare e potenziare la collaborazione tra operatori del settore. Istantanea sarà disponibile a partire da luglio e sarà fruibile gratuitamente fino alla fine di ottobre 2025 con possibilità di proroga in relazione all’evoluzione del progetto.


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Chiara Mastelli
Chiara Mastelli
Art consultant, ha all’attivo collaborazioni con gallerie, case d’asta e fondazioni. Specializzata in mercato primario e secondario con focus in arte moderna e contemporanea ha approfondito le differenti branche del sistema dell’arte attraverso un’ Alta formazione in diritto dell’arte presso Università Sant’ Anna di Pisa, un’ Alta formazione in Contemporary Art Markets presso Naba Milano e in curatela d’archivio d’artista presso AitArt Milano. E’ consulente per collezionisti privati e aziende.

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