La città di Milano si prepara ad accogliere una delle figure di rilievo dell’astrazione europea del secondo Novecento. Dal 3 marzo al 30 maggio 2026, la Dep Art Gallery presenta “Dorme un canto in ogni cosa”, rassegna dedicata a Imi Knoebel. Curata da Gianluca Ranzi, l’esposizione offre una prospettiva sul percorso creativo di un’artista che ha saputo confrontarsi con pittura, scultura e architettura, rendendo il suo lavoro un interessante punto di riferimento per il collezionismo contemporaneo.
Un dialogo tra storia e nuove sperimentazioni
La mostra propone una selezione di opere che spazia da un Senza Titolo del 1983 fino a lavori recenti del 2025, come le serie Zeichen ed Etcetera. Per chi guarda all’arte con attenzione alla tenuta del valore nel tempo, l’esposizione permette di osservare il costante dialogo tra i cicli storici, come i Portrait degli anni Novanta, e le evoluzioni cromatiche su alluminio. Knoebel punta alla pura percezione estetica attraverso il colore e lo spazio, sfidando le consuetudini della visione con un metodo aperto che trasforma ogni opera in un tassello di una grammatica visiva personale.
Prestigio internazionale e solidità critica
Nata a Dessau nel 1940 e formatasi a Düsseldorf, Imi Knoebel vanta una presenza significativa in importanti istituzioni internazionali, dal MoMA di New York al Centre Pompidou di Parigi. La sua partecipazione a diverse edizioni di Documenta a Kassel ne certifica la validità critica, posizionando questa mostra milanese come un appuntamento utile per approfondire la produzione di un’artista che ha fatto della libertà formale la sua cifra distintiva.
L’evento, accompagnato da un catalogo bilingue, aprirà ufficialmente il 3 marzo con un opening day dalle 12.00 alle 20.00 in via Comelico.




