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giovedì, Luglio 7, 2022

Libri: Detective dell’arte

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Se esistesse una fantomatica Biblioteca del Collezionista, non dovrebbe mancare sugli scaffali l’ultimo libro di Roberto Riccardi “I detective dell’arte”. Su Collezione da Tiffany  si è già accennato al libro pubblicato da Rizzoli qualche mese fa per festeggiare degnamente i  50 anni del  Comando Tutela  Patrimonio Culturale (TPC). (Leggi -> 1969-2019: i 50 anni degli investigatori dell’arte)

Il generale dei Carabinieri Riccardi, autore di romanzi e di ricostruzioni storiche legate alla Shoa, in questo libro svela le trame e ricostruisce le indagini, con i relativi colpi di scena, di alcuni casi legati a furti, falsificazioni e battaglie legali che non lascerebbero indifferenti né gli appassionati di arte e né soprattutto i collezionisti.

Partendo da quella che egli stesso chiama “la maledizione Modigliani” , sia in riferimento alla vicenda delle sculture dragate nel 1984 dai canali di Livorno, che in principio si pensava potessero essere state scolpite e poi gettate via dallo stesso Amedeo Modigliani, sia alla mostra organizzata a Genova nel 2017, che vide il sequestro di 21 opere che vennero tacciate di falso,  l’autore svela alcune delle truffe legate al mondo del collezionismo contemporaneo.

Nel 2009 i detective dell’arte danno vita all’operazione HALF DOLLAR, nome ispirato ad un’opera del pittore Franco Angeli,  che insieme a Mario Schifano, Tano Festa e altri artisti italiani avevano dato vita alla Scuola  di Piazza del Popolo. Grazie alle indagini vengono bloccate le vendite di circa 650 opere attribuite ad Angeli. Il libro riporta fedelmente un anno di indagini con tutti i dettagli della truffa che coinvolgevano venditori senza scrupoli, pronti a piazzare opere certificate dai responsabili dell’archivio (prima che lo gestisse la figlia dell’artista – come è oggi), con la promessa di inserire le succitate opere in fantomatici cataloghi ufficiali.  Nel 2016 la Corte di Cassazione ha emesso la sentenza definitiva di condanna coloro che volevano commercializzare quelle opere che risultavano essere più di quelle realizzate in vita dall’artista. Secondo Riccardi con quel “mezzo dollaro” si potevano guadagnare ben 4 milioni di euro.

In un altro capitolo vengono raccontate le vicende della Knoedler Gallery di New York che, dopo 165 anni, chiude i battenti dopo aver macchiato la sua storia con l’accusa di aver messo sul mercato opere false di artisti tra i più ricercati  e pagati dai collezionisti di arte contemporanea.

Come sintetizza in una frase l’autore “l’arte è una miniera potenziale, una tela vale cento euro o cento milioni a seconda che sia dichiarata autentica o falsa. Nemmeno la droga arriva a simili cifre ed è naturale che il business faccia gola”.

I lauti guadagni non riguardano solo l’arte contemporanea, anzi, la fondazione del nucleo per la tutela del patrimonio artistico risale  al 1969 lo stesso anno in cui a Palermo scompare La Natività del Caravaggio.

In Italia, poi,  è impossibile non pensare al traffico dei reperti archeologici che spesso sono andati a fare bella mostra di sé nei più importanti musei del mondo (salvo poi tornare in Italia grazie a trattative diplomatiche).  Il libro racconta, senza risparmiarne i dettagli, le tracce seguite, le congetture ipotizzate e le piste false di ogni singolo caso.  E come ci si appassiona ai casi risolti (La Muta di Raffaello, Il Giardiniere di Van Gogh, il Cratere di Eufronio) in Italia o all’estero così si freme quando il libro racconta dell’impegno del comando TPC, per salvaguardare le opere dopo gli eventi sismici dell’Italia centrale  oppure all’estero sotto l’egida dell’Unesco.

Inseguendo l’arte, come dei detective, si compie un interessante viaggio nel  tempo e  alla fine non importa se si è semplici appassionati di arte o collezionisti, sicuramente si è più consapevoli della ricchezza che ci circonda e della propria passione per l’arte.

***

Oggi sul sito dell’archivio Franco Angeli campeggia il decalogo per l’acquisto di opere d’arte contemporanea messo a punto dai Comando Tutela  Patrimonio Culturale (TPC) e dagli esperti della Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma:

1) Verificate sempre che l’opera sia corredata da certificati di autenticità o provenienza.
2) Acquistate con fattura o scontrino con descrizione dell’opera.
3) Prima dell’acquisto, verificate l’autenticità del certificato presso l’artista, l’archivio o il soggetto autorizzato ad archiviare le opere.
4) Controllate la corrispondenza tra foto autenticata ed opera originale.
5) Rivolgetevi a venditori inseriti da anni sul mercato, preferibilmente che abbiano avuto rapporti stretti con l’artista.
6) Diffidate di expertise fornite da persone che non abbino titolo a farlo e rivolgetevi pertanto a Fondazioni, Archivi ed Esperti con titoli accademici.
7) Diffidate dell’ “affare”.
8) Informatevi sull’opera dell’artista e sui riferimenti accreditati di quell’artista.
9) Seguite il mercato e le quotazioni.
10) Evitate intermediari non facenti parte del settore ufficiale.

 

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Titolo: Detective dell’arte

Autore: Roberto Riccardi

Editore: Rizzoli

Nr. Pagine: 235

Collana: Saggi Italiani

Data: 2019

Prezzo di copertina: 18,00 €

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Salvatore Ditaranto
Salvatore Ditaranto
Salvatore Ditaranto si occupa di marketing, contenuti e palinsesti televisivi in Rcs. È appassionato di arte, di editoria e di Milano.
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