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Asta record per il Ponte che supera gli 8 milioni

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«Un risultato sbalorditivo e un segnale forte e chiaro: tutti i mercati sono in grado di accogliere e valorizzare anche artisti finora poco conosciuti o apprezzati come Sexto Canegallo e Ettore Sottsass». Così Freddy Battino, Capo Dipartimento Arte Moderna e Contemporanea della casa d’aste Il Ponte di Milano, ha commentato lo straordinario risultato ottenuto dall’asta del 25 e 26 maggio che ha chiuso con un fatturato record di oltre € 8 milioni e un tasso di venduto del 99% in lotti.

Un risultato importante per il mercato italiano che già alla fine del 2020 ha saputo dare, dopo le difficoltà del lockdown, i primi segnali di ripresa che in questo primo scorcio di 2021 si sono via via consolidati, come ha dimostrato anche l’atmosfera carica di adrenalina, animata dai rilanci dei numerosissimi concorrenti ai telefoni e sulle piattaforme online, in cui si è svolta l’asta del Ponte.

Guidate da Insicuro Noncurante, raro portfolio di Alighiero Boetti che racchiude in sé le opere più significative realizzate dall’artista tra il 1966 e il 1975 e venduto per 375.000 euro, le due giornate di Via del Pontaccio a Milano hanno attirato, infatti, oltre 1000 partecipanti da tutto il mondo.

 

LOTTO 101 – ALIGHIERO BOETTI, Insicuro Noncurante, 1975-76. Portfolio completo di 81 tavole di cm 55×45 ciascuna

Tra le aggiudicazioni più importanti molti dei lotti che avevamo segnalato anche nella nostra lettura catalogo di qualche giorno fa, tra i quali la gouache di Sam Francis, Untitled – Blue Yellow and White del 1956, passata di mano per 275.000 euro e la Linea lunga metri 5,70 del 1959 di Piero Manzoni che, aggiudicata per 225.000 euro, sfiora il record per questa tipologia di opera.

Ottimo risultato anche per Piero Dorazio con l’olio su tela Equidistanza del 1963 e per Renato Guttuso con Coltivazione del limone nel napoletano (1956), entrambi venduti per 162.500 euro. Per non parlare dell’opera museale di Giulio Paolini, Zeusi e Parrasio (2007) venduta per 150.000 euro; della Natura morta di Giorgio Morandi del 1947, della  Combustione del 1964 di Alberto Burri o del Personnages di Joan Mirò del 1979,  tutte e tre vendute per 137.500 euro. Mentre l’olio su tela di John Salt, Arrested Vehicle Silver Upholstery del 1970, ha cambiato padrone per 120.000 euro.

 

LOTTO 71 – PIERO MANZONI, Linea lunga metri 5,70″ novembre 1959 inchiostro su carta, tubo di cartone h cm 22, diam. cm 6

Infine, da segnalare le buone performance dei tanti artisti italiani del Novecento presenti in catalogo tra cui Felice Casorati con il suggestivo Concerto (Pianoforte, voce e violino) del 1948 venduto a 87.500 euro e proveniente dalla Collezione di Cesare e Gina Romiti,   Ennio Morlotti, Mario Tozzi e Fillia

Oltre alla vendita record della Linea di Manzoni, da segnalare, infine, i nuovi record d’asta realizzati da Sexto Canegallo con l’olio La vetta “L’Estasi” del 1925 passato di mano per 22.500 euro e Ettore Sottsass che ha raggiunto i 21.250 euro con un olio del 1954.

NOTA PER IL LETTORE: tutti i prezzi indicati includono anche il buyers premium

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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