29.4 C
Pesaro
martedì, Luglio 5, 2022

Tropical: un cuore italiano per la YIA 2014

del

diventa il miglior conservatore della tua collezione!

Ancora due settimane all’inaugurazione dell’edizione 2014 della YIA Art Fair di Parigi (23-26 ottobre). Dopo aver intervistato il suo fondatore, Romain Tichit, non potevamo certo trascurare il progetto Tropical, vero e proprio cuore made in Italy dell’appuntamento parigino realizzato dalla galleria torinese CO2, una delle realtà italiane che, negli ultimi anni, si sta muovendo meglio sul mercato, mettendo in atto tutti gli strumenti più idonei per far crescere gli artisti con cui lavora. Ma ecco cosa ci ha raccontato del progetto Giorgio Galotti, direttore della galleria.

Il logo di Tropical, courtesy CO2
Il logo di Tropical, courtesy CO2

Nicola Maggi: A Parigi sarete registi e protagonisti di Tropical, progetto curatoriale che mette insieme gallerie emergenti e spazi no-profit. Cosa unisce i vari attori di questo progetto e cosa troveremo a Le Carreau du Temple?

Giorgio Galotti: «Tutto parte da una riflessione riguardo alle molte fiere internazionali. La fiera, per sua natura, nasce come momento commerciale, dove il metro quadrato deve corrispondere a un indotto più o meno immediato. Da questo principio spesso restano esclusi spazi che invece dimostrano qualità con programmazioni coraggiose e lungimiranti. E’ nato così un dialogo con gli organizzatori di YIA e su loro invito abbiamo sviluppato un’area che potesse racchiudere questa idea. TROPICAL è un progetto di mostra, di una galleria dentro una realtà fieristica. Non ci sono divisioni in stand proprio perchè il progetto ha un fine corale, per dare visibilità a queste realtà con le quali condivideremo una zona, seguendo alcune linee: un gruppo di gallerie che coopera per offrire una mostra ai visitatori di una fiera. In questo modo l’attenzione si sposta dal ‘cosa acquistare’ al ‘cosa si sta osservando’. Lo si è visto ad ABC, lo si vede nella nuova sezione di Artissima dedicata alla performance, dove lo scopo principale non è più ‘vendere’ ma dare attenzione a una ricerca».

N.M.: Degli 11 artisti presenti in questo spazio, ben 4 sono italiani…

G.G.: «Sono stati invitati artisti che potessero integrarsi nel progetto in base alla ricerca che portano avanti. Gli italiani a cui ti riferisci verranno proposti attraverso una realtà no profit come Cripta747 e un progetto itinerante nato con la galleria: Cocktail project. Con quest’ultimo stiamo cercando di far conoscere alcuni artisti giovani, attraverso un focus che per ogni edizione si concentra su un territorio, ed essendo questo il primo appuntamento fuori dall’Italia ci sembrava giusto presentare tre italiani».

 

Gli italiani di Tropical:

 

Ettore Favini (1974) – Nella sua opera sono centrali i temi della memoria, del tempo, del paesaggio e del rapporto con l’ambiente. I suoi primi interventi artistici si interrogano ossessivamente sulla memoria soggettiva e sul rapporto proustiano che essa instaura con gli oggetti, sul concetto di tempo, sulla percezione del sé.

Ettore Favini, Vertumnus, 2011, courtesy Cocktail project
Ettore Favini, Vertumnus, 2011, courtesy Cocktail project

Renato Leotta nasce nel 1982 a Torino, dove vive e lavora.Volta a esplorare i confini e i limiti della bidimensionalità dell’immagine, la sua ricerca artistica si serve di molteplici mezzi espressivi, spesso combinati l’uno con l’altro, spaziando dal linguaggio fotografico tradizionale al video, dalla pittura al recupero di materiali d’archivio: elementi differenti che hanno come comune incontro lo studio dell’installazione spaziale.

Renato Leotta, Untitled, 2014 courtesy Cripta747
Renato Leotta, Untitled, 2014 courtesy Cripta747

Gianni Politi – Nato a Roma nel 1986, la sua ricerca è strettamente connessa ad eventi autobiografici che elabora attraverso l’utilizzo del medium pittorico.

Gianni Politi, Malade, 2014, courtesy Cocktail project
Gianni Politi, Malade, 2014, courtesy Cocktail project

E, infine, Gianluca Concialdi, nato a Palermo nel 1981 e vincitore dell’ultima edizione del Menabrea Art Prize, premio finalizzato a valorizzare “artisti emergenti italiani non ancora rappresentati da gallerie ed espressione dei diversi linguaggi dell’arte”.

Gianluca Concialdi, Matte, 2014, courtesy Cocktail project
Gianluca Concialdi, Matte, 2014, courtesy Cocktail project
Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
Condividi
Tags

recenti

Dal ventre di Parigi. La tavolozza impressionista

Nel ventre di Parigi si sono succedute rivoluzione e controrivoluzione di tante cose, anche della pittura. La produzione di materiale per le Belle Arti ha per la prima volta un carattere semi industriale e sul mercato arrivano una gran quantità di nuovi pigmenti sintetizzati artificialmente.

20 artisti per 20 borghi: torna Una Boccata d’Arte

Al via in tutta Italia dal 25 giugno al 18 settembre 2022 la terza edizione di Una Boccata d’Arte, progetto che promuove installazioni, mostre e performance di 20 artisti in 20 borghi, uno per ogni regione, valorizzando l’incontro tra arte e patrimonio storico, artistico e paesaggistico.

La grande arte italiana del XX secolo in asta da Wannenes

Ultima "lettura catalogo" del primo semestre, tutta dedicata all'asta di arte moderna e contemporanea che Wannenes batterà il 5 luglio prossimo nella sua sede milanese d Palazzo Recalcati.

Articoli correlati

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here