5.2 C
Pesaro
giovedì, Gennaio 20, 2022

Video arte: primi strumenti di tutela

del

Prima di affrontare le caratteristiche proprie della [glossary_exclude]video arte[/glossary_exclude], affascinante e pressoché inesplorata, occorre fissare alcuni punti cardinali per potersi orientare tra le considerazioni che saranno di seguito esposte.
Innanzitutto, questo breve articolo analizzerà alcune norme di quello che viene definito “diritto dell’arte” che altro non è che una nuova categoria del diritto che usufruisce di norme aventi natura assai eterogenea:

  • proprietà intellettuale, in quanto sono applicabili le regole poste dal diritto d’autore a protezione, di regola, dell’artista e dei suoi aventi causa;
  • civilistica, poiché gli operatori dell’arte pongono in essere negozi giuridici per creare, modificare o estinguere rapporti giuridici, derivanti dalle opere d’arte;
  • comunitaria e internazionale, in quanto tali negozi giuridici hanno sovente carattere sovranazionale;
  • tributaria, perché i riflessi delle norme fiscali, dettate in questo settore, hanno più che mai una considerevole influenza;
  • amministrativa, poiché lo Stato partecipa, in certi casi, a tali negozi giuridici, fissando vincoli e stabilendo prerogative;
  • penale, giacché in alcuni casi è prevista la tutela penale a favore dei soggetti interessati.

SOMMARIO:

1. Definizioni – 2. Strumenti di tutela. 2.1 Pattuizioni a tutela dei diritti d’autore. 2.2 Deposito legale – 2.3 Creative Commons Licenses. – 3. Criticità.

 

 

Condividi
Tags

recenti

Italia: anno record per le aste di arte moderna e contemporanea

Con un fatturato totale di 132.817.350 euro il 2021 è stato l'anno migliore di sempre per le aste italiane di arte moderna e contemporanea. La Top 10 della aggiudicazioni.

Da Afro a Christo: ecco i “gioielli” dell’asta Meeting Art di gennaio

Prima “lettura catalogo” del 2022 dedicata, come ormai vuole la tradizione, a Meeting Art che inaugura la sua stagione di aste con un catalogo di 400 lotti suddivisi in 4 sessioni che saranno battute, rispettivamente, il 22, 23, 29 e 30 gennaio.

A cosa serve una mostra (pt.1). Esporre la propria collezione e farla vivere

La storia del collezionismo e quella delle mostre corrono su binari paralleli, come raccontano gli studi fondamentali di Francis Haskell. Quali sono, oggi, per il collezionista i vantaggi di esporre al pubblico o concedere in mostra pezzi della propria collezione?

Articoli correlati