Asta 66 Martini Arte: oltre 2,6 milioni di euro e 87% di lotti venduti

del

Studio d’Arte Martini chiude la stagione primaverile con risultati solidi. L’Asta 66 Tradizionale di Arte Moderna e Contemporanea, svoltasi il 10 e 11 giugno, ha totalizzato un aggiudicato complessivo superiore a 2.600.000 euro (diritti inclusi), con un tasso di vendita dell’87% su 313 lotti in catalogo. Significativa la componente internazionale: il 38% dei bidder proveniva dall’estero, dato che conferma la crescente attrattività della piattaforma online per il collezionismo europeo e nordamericano.

Le aggiudicazioni di punta

Carla Accardi_Rossogrigioscuro – 1996

Il record di sessione va a Carla AccardiRossogrigiooscuro (1996) è stata aggiudicata a 92.500 euro, quasi il doppio della stima massima di 50.000 euro, a testimonianza di una domanda robusta per una delle figure più significative dell’astrazione italiana del dopoguerra.

Ottima performance anche per Mario Ceroli con La Pantera (1964), pezzo unico di due metri, dipinto su entrambe le facce, ha superato la stima raggiungendo 90.000 euro rispetto a una massima prevista di 80.000 euro. Fausto MelottiContrappunto Piano (1973), scultura di grande formato stimata tra 40.000 e 50.000 euro, è salita a 86.250 euro. 

Louise Nevelson_End of day XIII, 1972

Sul fronte internazionale, Louise Nevelson con End of Day XIII (1972) ha raggiunto 63.840 euro, mentre Valerio Adami con Interno con lavabo (1966), opera con provenienza dalla Galleria l’Attico di Roma, si è attestato a 62.500 euro.

Tra le performance più interessanti oltre stima, Alighiero Boetti (Inaspettatamente, 1987) a 45.000 euro, Nicola De Maria (Testa soave di un angelo, 1987-88) a 42.500 euro e Arnaldo Pomodoro con lo studio per Colonne per Financial Plaza, Honolulu, studio, 1969 a 43.750 euro. Ennio Morlotti con Grano giallo (1957) chiude a 37.500 euro, anch’esso sopra stima.

Un mercato in salute

I risultati dell’Asta 66 restituiscono un’immagine coerente del mercato dell’arte moderna e contemporanea italiana: domanda stabile sui grandi nomi storici, con margini di crescita sulle opere di qualità documentata. Il dato sulla partecipazione straniera, quasi quattro bidder su dieci, indica che la combinazione tra catalogo specializzato e accessibilità online sta ampliando il raggio d’azione delle case d’asta italiane di riferimento.

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