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mercoledì, Ottobre 5, 2022

Aste: Buren, Fabre e Balkenhol guidano l’asta Blindarte di fine maggio

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Mancano poco più di 48 ore all’asta n. 99 di arte moderna e contemporanea di Blindarte che proprio in questi giorni ha aperto – rigorosamente su appuntamento – la sua esposizione dei lotti in catalogo.  240 opere che saranno battute il 27 maggio prossimo a Milano a partire dalle ore 18.00 e  tra le quali spicca Riflesso: une peinture en cinq parties pour deux murs, travail situé, importante lavoro di Daniel Buren realizzato nel 1980.

Caratterizzato dalle sue famose bande verticali di 8,7 cm ciascuna, in questo caso blu e bianche, quest’opera – proposta al lotto 71 con stima su richiesta – è creata su 5 tele da installare a parete, con una distanza che varia in funzione dello spazio. 

 

LOTTO 71 – DANIEL BUREN, Riflesso: une peinture en cinq parties pour deux murs, travail situé, 1980. Pittura su tela: tessuto a righe di bande bianche e blue alterne e verticali di 8,7 cm (± 0,3) ciascuna, dimensioni variabili (cm 181×140 prima del taglio) 

Tra i lotti più importanti selezionati dalla casa d’aste napoletana, anche The loyal guide of vanity (2016) di Jan Fabre a cui il catalogo Blindarte dedica un focus specifico composto da 6 opere (lotti 85-90). The Loyal guide of Vanity (lotto 85, stima: 100-150.000 euro), appartenente alla serie “Vanitas Vanitatum, Omnia Vanitas” (“Vanity of Vanities, All is Vanity”), è stata realizzata dall’artista appositamente per l’importante esposizione The Knight of Despair / Warrior of Beauty del 2017 all’Hermitage di San Pietroburgo. 

LOTTO 85 – JAN FABRE, De loyale gids van de ijdelheid (The loyal guide of vanity), 2016. Ali di scarabeo gioiello su tavola, cm 227×172,2x 8.

Accanto a Buren e Fabre, abbiamo poi Enrico Castellani con una Superficie Bianca del 2005 (lotto 65, stima: 100-150.000 euro), ma soprattutto un interessante lavoro di Stephan Balkenhol: Grosses Relief (Frau) (lotto 91, stima: 55-80.000 euro). Come per il lotto di Jan Fabre, anche questo apre una sezione dedicata all’opera del grande artista tedesco composta di 6 lavori (lotti 91-96)

Tornando al Grosses Relief, si tratta di un grande dipinto su legno wawa realizzato nel 2002 attraverso la tecnica dell’intaglio, tanto cara all’artista tedesco che ama scolpire e dipingere contemporaneamente per realizzare i suoi ritratti utilizzando, come in questo caso, una semplice combinazione di colori senza tempo, ma familiari e da cui risaltano le scanalature, le crepe e le scheggiature che ne esaltano e ricordano il processo di creazione, tanto grezzo quanto spontaneo.

 

LOTTO 91 – STEPHAN BALKENHOL, Grosses Relief (Frau), 2002. Pittura su legno wawa, cm 240x120x4.

Interessante anche il décollage su tela Cinemascope, del 1962, di Mimmo Rotella (lotto 49, stima: 40-60.000 euro), come anche Totem,  grande lavoro di James Brown del 1984, artista-graffitista recentemente scomparso e molto vicino a Basquiat e Keith Haring. L’opera, già esposta alla Galleria di Lucio Amelio, è presentata in asta al lotto 72 con una valutazione di euro 25-30.000 euro

Ma tra i lavori più intriganti inseriti nel catalogo Blindarte, troviamo al lotto 34 anche una rarissima carta dai colori vibranti di Emilio Vedova – Composizione (lotto 34), tecnica mista del 1946 valutata 15-20.000 euro – e poco dopo, al lotto 27, Bende di Paolo Cotani, un riuscitissimo lavoro del 1976, stimato 17-23.000 euro.

 

LOTTO 72 – JAMES BROWN, Totem, 1984. Olio su cartone, cm 230×152.

Degne di nota anche le due opere di Enzo Cucchi proposte ai lotti 45-46 e composte da disegni, resine, metalli e luci elettriche. Le opere, entrambe datate 1987 ed esposte tra l’altro nella famosa personale del 1987 alla galleria Beyeler a Basilea, sono proposte in vendita con una stima, rispettivamente, di 7-10.000 euro e 10-15.000 euro.

E’ una vera chicca, poi, l’opera di Laurence CarollUntitled (Poem) del 2008, composta da diverse lettere in bronzo che si presentano ammassate una sull’altra in un angolo (lotto 69, stima: 5-7.000 euro). Da non trascurare, inoltre, la piccola sezione di arte africana contemporanea con, tra l’altro, opere di: Seni Awa Camara, Tngatinga, Onyango.

Come meritano attenzione le opere dei nomi più giovani  inseriti in questo catalogo e che, da sempre, caratterizzano la proposta di Blindarte: Aaron Young (n. 1972), Piero Golia (n. 1974), Dan Rees (n. 1982) o Jean-Baptiste Bernadet (n. 1978).

LOTTO 120 – WALEAD BESHTY, Black curl (CMY/Five Magnet: Irvine, California, March 25th 2010, Fujicolor Crystal Archive Super Type C, Em. No. 165 -021, 06010), 2012. Carta fotografica a colori, opera unica
cm 127×270,5

Per gli amanti delle opere su carta, si segnala la presenza in catalogo di alcuni lavori storici di Carla Accardi, Bice Lazzari, Jannis Kounellis, Arnulf Reiner e Sol Lewitt, del quale viene proposto un lavoro del 1982, Cube without a cube (lotto 70, stima: 22-26.000 euro).

Ricchissima, infine, la sezione di fotografia, dove si trovano lavori di maestri assoluti della fotografia contemporanea come Walead Beshty, del quale viene proposto un importante lavore del 2012, Black curl (lotto 120, stima: 30-40.000 euro), o Candida Höfer presente con un grande scatto del 2003: MUSEO Geologico di Madrid I (lotto 121, stima:18-25.000 euro).

E poi, William Eggleston, Wolfgang Tillmans, Thomas Ruff, Ugo RondinoneHiroshi Sugimoto, Vera Lutter, Esko Männikkö, Kudzanai Chiurai, Boris Mikhailov, Huang Yan, Sergey Bratkov, Aes + F, Pae White e tanti altri.

Insomma, ancora una volta Blindarte è riuscita a mettere insieme una proposta ricca di stimoli, che sa aprirsi alle nuove generazioni di artisti e alla fotografia con una selezione di grande qualità e mai banale.

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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