2 C
Pesaro

dal 2012 il primo blog dedicato al collezionismo d'arte.

Aste: è Basquiat la star del catalogo Pandolfini di dicembre

del

diventa il miglior conservatore della tua collezione!

Apre oggi al Centro Svizzero in Via Palestro 2 a Milano, la mostra delle opere che Pandolfini batterà in occasione della sua asta di Arte Moderna e Contemporanea in programma il 6 dicembre prossimo.

93 lotti in tutto guidati da un delizioso bronzo di Marino Marini, Piccolo Cavaliere (1946), che arriva sul mercato per la prima volta (lotto 27, stima: 250-400.000 euro) e da un capolavoro su carta di Jean Michel Basquiat, proveniente dalla collezione Stanley Moss – editore e amico di Basquiat – e dalla Galerie Jan Krugier di Ginevra.

LOTTO 26 – JEAN-MICHEL BASQUIAT, Senza titolo, 1980. Pastelli colorati, acrilico e collage su carta

Realizzato nel 1980, questo Senza titolo (lotto 26, stima: 200-400.000 euro), esposto in più occasioni a New York e a Parigi, affronta un tema ricorrente nell’opera di Basquiat: l’incidente, una forma di racconto biografico scaturito dall’evento tragico che segnò la sua vita quando all’età di otto anni fu investito in strada mentre giocava.

Poco prima, al lotto 25, abbiamo invece un Rilievo (1995) di Arnaldo Pomodoro (stima: 180-300.000 euro). Chiude il quartetto dei top lot dell’asta Pandolfini di questo dicembre, l’opera Senza titolo (Rosso e Blu), smalto su grafite datato 1965 a firma di Mario Schifano (lotto 41, stima: 100-150.000 euro).

LOTTO 41 – MARIO SCHIFANO, Senza titolo (Rosso e Blu), 1965.Smalto e grafite su tela.

Ma se questi sono i lotti di punta della preziosa selezione messa assieme dal Dipartimento guidato da Susanne Capolongo, tra le pagine del catalogo sono molti i lotti che meritano interesse. A partire dal n. 3 dove troviamo una interessante Natura morta astratta (stima: 3.500-6.000 euro) del 1946 di Serge Charchoune, artista di origini russe ammiratissimo da Picasso.

Al lotto 14 abbiamo, invece, l’olio Morphologie psychologique di Roberto Sebastian Matta (stima: 60-100.000 euro), opera realizzata nel 1938, anno in cui l’artista viene invitato a partecipare all’Exposition International du Surréalisme, partecipazione che segna il suo battesimo all’interno del movimento. Ma il 1938 è anche l’anno in cui inizia a produrre proprio le sue celebri morphologies psychologiques in cui adotta la tecnica dell’automatismo, dove le macchie di colore stese sulla tela, indirizzano il tracciato del pennello in un’improvvisazione gestuale.

LOTTO 14SEBASTIAN MATTA, Morphologie psychologique, 1938. Olio su cartoncino applicato su masonite

Come se non bastasse, subito dopo abbiamo una bellissima carta di August Macke, Grosser Akt auf rotem Tuch del 1912 (lotto 15, stima: 90-120.000 euro), lavoro d’ispirazione fauvista che ritrae la moglie (e musa) dell’artista Elisabeth Erdmann-Macke. Quest’opera, peraltro, inaugura all’interno dell’asta Pandolfini una sezione speciale dedicata al nudo femminile con lavori di Jan Sluijters, André Derain, Felice Carena e altri.

Passata questa sezione troviamo una raro lavoro di Kurt Schwitters, Bo kwiiee (leaf from an untitled sound poem) del 1922 ossia dell’anno in cui realizza la sua celebre Ursonate o Sonata in suoni primitivi, gli “stessi” che ritroviamo in questa composizione. Mentre al lotto 20 troviamo Project Affiche (stima: 50-80.000 euro), una bellissima carta di Theo Van Doesburg datata 1924-25, anni in cui l’artista inizia – proprio come in questo lavoro – a introdurre linee diagonali nei sui lavori. Una mossa che gli permise di distinguersi dagli altri artisti di De Stijl, in particolare da Mondrian, che rifiutava qualsiasi elemento obliquo nella sua arte.

LOTTO 24 – KURT SCHWITTERS, Bo kwiiee (leaf from an untitled sound poem), 1922 ca.

Scorrendo il catalogo non mancano poi approfondimenti dedicati al Gruppo Forma, a Gianfranco Baruchello e a Fabio Mauri, con un gran finale dedicato alla storia della celebre Galleria Belvedere dove, tra gli altri, spiccano lavori di Hidetoshi Nagasawa, Giacino Cerone, Paolo Icaro – presente con Nido in gesso e paglia del 1988 (lotto 86, stima: 6-10.000 euro) – e Flavio Favelli.

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
Condividi
Tags

recenti

Le novità in materia di NFT e Cripto-attività previste nella legge di bilancio 2023

La legge di bilancio ha inserito nel nostro ordinamento una disciplina fiscale in materia di cripto-attività. Ecco le novità sia in riferimento alle modalità di tassazione che per quanto concerne il monitoraggio fiscale.

Gallerie d’arte: le mostre di febbraio da mettere in agenda

Archiviato il primo mese dell'anno è tempo di dare uno sguardo alle mostre che le gallerie d'arte italiane hanno inaugurato in questi giorni e che resteranno visibili almeno per tutto febbraio.

Hello and welcome, ARTEFIERA 2023

Impressioni direttamente dalla preview dell'evento bolognese di questo fine settimana. Che Artefiera abbia inizio!

Articoli correlati

Iscriviti alla nostra newsletter!

Iscriviti subito alle news di Collezione da Tiffany e riceverai, ogni settimana, gratuitamente, contenuti esclusivi dedicati al collezionismo d’arte e consigli sulla conservazione delle opere, sugli aspetti legali, e su tutto ciò possa aiutarti a collezionare e conservare l’arte ed essere felice.

Sono un collezionista

Grazie la tua iscrizione è andata a buon fine!