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domenica, Maggio 22, 2022

Aste: De Chirico, Dottori e Balla guidano l’asta Babuino di marzo

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Dopo la parentesi londinese torniamo in Italia con le nostre letture catalogo. Più precisamente a Roma, dove la casa d’aste Babuino sta per mettere all’incanto oltre 500 lotti di Arte del Futurismo italiano, Arte moderna e contemporanea, Arti decorative e design del XX secolo, suddivisi in due tornate che saranno battute il 19 e 20 marzo prossimo, la più interessante delle quali è certamente la prima. Proprio a questa, infatti, sarà dedicata la nostra “lettura catalogo” di oggi.

LOTTO 36 - GIORGIO DE CHIRICO, Cavaliere frigio, 1935. Tempera su carta, cm. 24 x 19,5
LOTTO 36 – GIORGIO DE CHIRICO, Cavaliere frigio, 1935. Tempera su carta, cm. 24 x 19,5

235 i lotti che saranno battuti a partire dalle 15.00, per una selezione che si apre con due interessanti carte di Lucio Fontana del 1967 realizzate ad acquaforte, acquatinta e calcografia su carta Fabriano Rosaspina. Ma il primo lotto veramente importante del catalogo messo insieme dal dipertimento guidato da Roberta Giulieni è il n. 35, dove troviamo una notevole tempera su carta di Giorgio De Chirico: Cavaliere frigio del 1935, stimata 12.000-18.000 € e corredata da autentica su foto rilasciata dalla Fondazione Isa e Giorgio De Chirico.

LOTTO 42 - GIORGIO MORANDI, Natura morta con sei oggetti, 1930. Acquaforte su carta riso, ex. 32/120. Misure della lastra, cm. 19,7 x 23,8. Misure del foglio, cm. 36,7 x 46,7
LOTTO 42 – GIORGIO MORANDI, Natura morta con sei oggetti, 1930. Acquaforte su carta riso, ex. 32/120. Misure della lastra, cm. 19,7 x 23,8. Misure del foglio, cm. 36,7 x 46,7

Pochi lotti dopo, al n. 42, abbiamo una acquaforte su carta riso di Giorgio Morandi del 1930. Esemplare n. 32 di una tiratura di 120, questa Natura morta con sei oggetti, pubblicata nel catalogo Vitali sull’Opera Grafica di Giorgio Morandi nel 1964, ha una valutazione di 4.000-6.000 €. Proseguendo nella nostra lettura, ecco però che al lotto 49 troviamo il primo top lot dell’asta: Paesaggio, tempera su tela del 1928 di Gerardo Dottori.

LOTTO 49 - GERARDO DOTTORI, Paesaggio, 1928. Tempera su tela, cm. 101 x 71
LOTTO 49 – GERARDO DOTTORI, Paesaggio, 1928. Tempera su tela, cm. 101 x 71

Inserito in catalogo con una stima di 25.000-35.000 €, questo lavoro, come si legge nel testo di Massimo Duranti che accompagna l’autentica, «presenta caratteristiche tipiche della stagione aereopittorica. La data 1928 conferma la realizzazione in parallelo con opere dipinte con la stessa tecnica e lo stesso supporto di tela grezza tipo arazzo. Ci si riferisce in particolare ad ‘Armonie Umbre’, del 1927 ed ‘Armonie Umbre’ del 1925, dove si ritrovano, sebbene con maggiori articolazioni, gli stessi scorci paesaggistici, la stessa veduta di fondo, con il lago, riconoscendovi il Trasimeno, diversamente dalla presente opera dove i bacini acquei sono del tutto idealizzati».

LOTTO 57 - UGO POZZO, Marina, 1927. Tecnica mista su carta, cm. 14,5 x 12,7
LOTTO 57 – UGO POZZO, Marina, 1927. Tecnica mista su carta, cm. 14,5 x 12,7

Tra gli aspetti interessanti della selezione Futurista che compone il cuore di questa asta, mi piace sottolineare la presenza di un nutrito gruppo di opere di Ugo Pozzo, nome poco noto ai più e artista ingiustamente finito in un cono d’ombra dovuto, in primo luogo, al fatto che molta della sua produzione fu distrutta nel corso d’un bombardamento, e al fatto che l’artista, di carattere schivo e riservato, dopo la guerra, si appartò, dedicandosi al lavoro, nel quale ripeté molti dei temi delle opere distrutte. Cosa che non facilita l’esatta ricostruzione della fisionomia della sua arte anni Venti-Trenta. E’ bene ricordare però come Pozzo, nella fase più importante della sua carriera, a cui appartiene ad esempio la Marina presentata al lotto 57 con una stima di 7.000-10.000 , abbia partecipato alle mostre futuriste torinesi del ’24 e del ’26 a Palazzo Cisterna, all’internazionale di Arti Decorative di Parigi nel 1925, a varie Biennali di Venezia, per non dire della sua partecipazione alle Quadriennali del ’35 e del ’39.

LOTTO 75 - ANTONIO CALDERARA, Senza titolo, 1963. Tecnica mista e collage su cartoncino, cm. 32 x 20
LOTTO 75 – ANTONIO CALDERARA, Senza titolo, 1963. Tecnica mista e collage su cartoncino, cm. 32 x 20

Passata una Composizione del 1936 a firma di Atanasio Soldati (lotto 66, stima:  8000-12000 €), troviamo poi due disegni di Le Corbusier Femmes couchées del 1935 e Trois femmes debout del 1933 – stimati 10.000-15.000 €. Si arriva così ad un bel Senza Titolo del 1963 di Antonio Calderara (lotto 75, stima: 800-1200 €), artista che abbiamo incontrato nel nostro reportage dedicato agli italiani in mostra a New York. A lui, infatti, sta dedicando una bella personale la Lisson Gallery. Tornando al catalogo, qua e là abbiamo delle carte di Fausto Melotti e due di Afro (lotti 76 e 77). Mentre al lotto 86 troviamo una tela del 1962 di Achille Perilli: Sopra e sotto, valutata 8.000-12.000 €.

LOTTO 97 - MIMMO ROTELLA, Avventuroso 2, 1963. Decollage su tela, cm. 51 x 44
LOTTO 97 – MIMMO ROTELLA, Avventuroso 2, 1963. Decollage su tela, cm. 51 x 44

Arriviamo così a metà asta, più o meno, dove il catalogo del Babuino propone Avventuroso 2, piccolo decollage su tela di Mimmo Rotella del 1963 (lotto 97, stima: 12.000-18.000 €). Si segnalano poi, ai lotti 106 e 107 due acrilici di Sam Francis, per approdare a due lavori di Fortunato Depero: Citrus, del 1928, trasposizione pittorica di un piccolo bozzetto pubblicitario realizzata per gli uffici della Camera Agrumaria, e Venditore di mandorlato (1922).

LOTTO 173 - GIACOMO BALLA, Futur - camera con lampada, 1920 ca. Mobile in abete dipinto in giallo e arancio con bordi in verde, in quattro elementi con corpo centrale a due sportelli e lampadario ad incastro superiore Misure singolo pannello cm. 87 x 200, cubo centrale 87 x 100 x 100, lume cm. 100 x 87
LOTTO 173 – GIACOMO BALLA, Futur – camera con lampada, 1920 ca. Mobile in abete dipinto in giallo e arancio con bordi in verde, in quattro elementi con corpo centrale a due sportelli e lampadario ad incastro superiore. Misure singolo pannello cm. 87 x 200, cubo centrale 87 x 100 x 100, lume cm. 100 x 87

Una nuova parentesi futurista che passa il testimone al vero “pezzo grosso ” del catalogo: la Futur – camera con lampada di Giacomo Balla con cui chiudiamo questa nostra lettura. Presentata al lotto n. 173 con una stima di 40.000-50.000 € , questo mobile in abete dipinto in giallo e arancio con bordi in verde fu realizzato da  Balla mentre era ospite dal Conte Lovatelli nella sua tenuta di Argiano, in Toscana, durante gli anni Venti.

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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