Dai beni provenienti dalle ex-Colonie a quelli sottratti durante la Seconda Guerra Mondiale. Il dibattitto attorno alle richieste di restituzione dei beni culturali derivanti dal furto o dall’esportazione illecita non sembra trovare una soluzione condivisa.
Tra archetipi, rituali e interior design, la curatrice e artista che vive tra Firenze e la Costa Azzurra immagina spazi come dispositivi di trasformazione, in bilico fra arte, alchimia e percezione del tempo.