La situazione generata dal Covid ha portato a galla, evidenziandole, tutte le falle del nostro sistema dell'arte. Ripartire da quello che stavamo facendo non è la risposta. Se non ha portato a risultati sostanziali prima, lo può fare adesso?
Tra archetipi, rituali e interior design, la curatrice e artista che vive tra Firenze e la Costa Azzurra immagina spazi come dispositivi di trasformazione, in bilico fra arte, alchimia e percezione del tempo.