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giovedì, Dicembre 1, 2022

Blindarte scommette su Boetti, Kounellis e Pistoletto per la sua asta di novembre

del

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Dopo aver visto, venerdì scorso, la proposta di Sotheby’s Milano per la sua asta del 23 novembre, proseguiamo con le nostre letture catalogo dando uno sguardo, quest’oggi, ai 170 lotti messi insieme da Blindarte per la sua asta n. 105 di Arte Moderna e Contemporanea che si terrà a Milano mercoledì 30 novembre a partire dalle ore 18.00. Sfogliando le pagine del catalogo la prima opera su cui cade l’occhio è un gradevole acquerello del 1950 di Giorgio Morandi, Paesaggio (Levico), proposto al lotto 23 con una stima di 60-80.000.000 euro.

Lot 23 – Giorgio Morandi, Paesaggio (Levico), 1957. Acquerello su carta, Lot 23 – Giorgio Morandi, Paesaggio (Levico), 1957. Acquerello su carta, cm 21×31. Courtesy: Blindarte

Undici lotti dopo si fa notare un piccolo ricamo di Alighiero Boetti, artista, come abbiamo visto anche nelle ultime aste parigine e newyorkesi, il cui mercato sta vivendo un momento particolarmente “caldo”. Simmetrie speculari, questo il suo titolo, è datato 1990 ed è valutato in catalogo con una stima di 50-70.000.000 euro, che la dice lunga sull’andamento dei suoi prezzi (l’opera misura 28×26 cm), cresciuti di oltre il 26% in un solo anno.

Molto delicato il lavoro storico di Giorgio Griffa che troviamo subito dopo, Due disegni (1976) – proposto con una stima di 12-16.000 euro -, così come di un certo interesse è l’olio su tela di Piero Dorazio al lotto successivo: From here to a star (1978), valutato 12-18.000 euro.

Lot45 – Carlo Alfano, Dialogo a due voci (frammento di un autoritratto anonimo), 1975. Tecnica mista su carta, 70×100 cm. Courtesy: Blindarte.

Il catalogo Blindarte prosegue così con Immagine del tempo, olio su cartone dei Emilio Vedova del 1959 (lotto 41, stima: 50-70.000.000 euro) per poi soffermarsi sul lavoro di Carlo Alfano, in particolare con il lotto 45: Dialogo a due voci (frammento di un autoritratto anonimo), lavoro su carta del 1975 e che fa parte del famoso ciclo Frammenti di un autoritratto anonimo cominciato nel 1969 e concluso solo con la scomparsa dell’artista avvenuta nel 1990.

In crescendo continuo i lotti così si susseguono passando da una tela emulsionata di Vincenzo Agnetti, Oltre il Linguaggio, Semiosi, del 1969 (lotto 49, stima: 18-25.000 euro) al superbo Senza titolo di del 1961 di Jannis Kounellis al lotto 50 (stima: 90-140.000 euro) che appartiene alla prima fase della sua produzione (1960-1966) quando l’artista crea lavori che riprendono scritte, segnali e insegne presenti nelle strade di Roma e, in seguito, contengono lettere, frecce e numeri neri tracciati su tela, carta o altri supporti bianchi. Veicolano una scomposizione del linguaggio in accordo con la frammentazione del reale.

Lot49 – Vincenzo Agnetti, Oltre il Linguaggio, Semiosi, 1969. Ingrandimento fotografico su tela emulsionata e viraggio di colore verde, cm 54×80. Courtesy: Blindarte

Quattro lotti dopo è ancora l’Arte Povera a dominare la scena dell’asta, con Michelangelo Pistoletto, presente al lotto 54 con lo specchiante Ritratto di Marisa Palazzolo proposto a 120-160.000 euro. Di fatto il vero top lot di questa vendita che segna una vera e propria cesura nel catalogo Blindarte.

Dopo di questo segnaliamo un collage del 1978 di Conrad Marca-Relli al lotto 64, The Players (stima: 28-35.000 euro); una coppia di lavori di Hermann Nitsch ai lotti 67 e 68 così come alcune opere di arte contemporanea africana di un certo interesse. Al lotto 80 troviamo poi Christo con Wrapped Reichstag (Project for Berlin), progetto del 1994 proposto con una stima in catalogo di 30-40.000 euro).

Lot64 – Conrad Marca-Relli, The Players, 1978. Olio, tecnica mista, collage e tessuto su tela , cm 68,6 x 86,4. Courtesy: Blindarte.

Ma nella seconda parte di questa asta non mancano lavori di Andy Wharol, James Brown – suo lo Study for mosaic IV del 1984 al lotto 83 (stima: 35-45.000 euro) -, A.R. Penck, Mimmo Paladino, Francesco Clemente, Sandro Chia, fino a arrivare a Bernard Frieze artista francese che fa parte della scuderia della Galleria Perrotin da più di venti anni.

Nicola Maggi
Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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