Analisi approfondite sulle principali tendenze di mercato relative ad artisti o movimenti artistici e report dull’andamento del mercato dell’arte moderna e contemporanea.
Le ultime aste serali londinesi di Post-War & Contemporary Art della scorsa settimana ci consegnano un’immagine di un mercato che tiene a fatica, rallentato dalle turbolenze politiche ed economiche di questi mesi.
A distanza di 18 anni da "Zero to Infinity: Arte Povera 1962–1972" e a mezzo secolo dalla pubblicazione del libro di Celant, Arte Povera (1969), tracciamo un bilancio di quello che è oggi il mercato dell’Arte Povera e dei suoi principali protagonisti.
Il prossimo autunno potrebbe segnare l'inizio della dismissione della Collezione d'Arte Unicredit che conserva la più ampia raccolta di opere di Antonio Donghi. 29 lavori che potrebbero presto tornare sul mercato, dando nuova benzina al suo fatturato che, già nel 2018, ha dato segni molto positivi nell'ambito di un più ampio ritorno d'interesse per l'arte figurativa.
L’ascesa economica del continente asiatico, coincisa con l’apertura della borsa di Shanghai nel 1990, ha profondamene influenzato il mercato globale dell’arte. È pertanto necessario che il mondo occidentale, e l’Unione Europea nello specifico, si ricordi di essere figlio di Roma e del suo pantheon meticcio al fine di creare dialogo con il diverso.
Il mercato di Leoncillo, uno dei più grandi scultori italiani contemporanei, sta vivendo un momento particolarmente positivo. Cerchiamo allora di vedere chi è stato Leoncillo Leonardi, come si sta evolvendo il suo mercato e cosa c’è dietro a questo ritorno di interesse che inizia, come per molti artisti italiani, tra la fine del XX secolo e l’inizio del XXI.
Secondo risultato consecutivo con il segno + per il mercato italiano delle aste italiane di arte moderna e contemporanea che, dopo un anno di rallentamento, torna a crescere risalendo, lentamente, dal baratro dove era crollato dopo la crisi del 2008. In aumento anche i prezzi medi di aggiudicazione e i tassi di venduto.
Al termine di un'annata non semplicissima per il mercato italiano delle aste, le vendite di fotografia nel 2018 in Italia hanno fatto registrare il fatturato record di 2.292.173 euro, segnando un +27% sul già ottimo 2017. Nell'anno del suo debutto, Il Ponte guadagna la vetta della classifica. A breve distanza Finarte.
Il 2018, per il mercato globale dell'arte, si è chiuso in modo decisamente positivo, con il fatturato totale che ha raggiunto un valore complessivo di 67.4 miliardi di dollari segnando un +6% sul 2017. A crescere però è solo la fascia alta, sia nel mondo delle gallerie che in quello delle aste. L'Italia vale 431.360.000 milioni di dollari.
Dopo un 2018 che ha confermato, ancora una volta, il buon stato di salute del mercato dei Post-War & Contemporary Art, il 2019 si è aperto a marzo con le prime evening sale londinesi che hanno riportato un totale di 176.5 milioni di sterline (buyer’s premium escluso): superiore del +9% rispetto alle aspettative medie, ma inferiore del -28% in confronto alle stesse aste dello scorso anno.
Il mercato globale dell'arte si appresta ad affrontare un 2019 che, secondo gli esperti, sarà pieno di incertezze e l'idea che possa eguagliare il risultato del 2018 inizia a far gola. Questo il quadro che emerge dal Global Art Market Outlook 2019 pubblicato da ArtTactic.
Dal 2 al 6 aprile 2025, MEGA Art Fair torna con la sua seconda edizione, confermando il suo spirito innovativo e la volontà di rompere gli schemi delle fiere d’arte tradizionali