Christie’s Londra, 219 milioni di sterline alle aste serali: Kandinsky e Mondrian oltre i 25 milioni

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Londra conferma il proprio peso nel mercato internazionale dell’arte di fascia alta. Nel calendario di Frieze London e Frieze Masters, le due aste serali di Christie’s del 14 ottobre hanno totalizzato 218,6 milioni di sterline, pari a circa 289,4 milioni di dollari, registrando una crescita del 103% rispetto alle vendite corrispondenti dello scorso anno. Un risultato che rafforza il bilancio della casa d’aste nella capitale britannica: considerando anche la stagione dello scorso marzo, il totale delle vendite 20/21st Century raggiunge circa 494 milioni di sterline.

La serata di King Street ha riunito due appuntamenti distinti, accomunati da una forte concentrazione di opere di alto profilo. Da una parte Monsoon: The Peter Simon Collection Evening Sale, dedicata alla raccolta del fondatore del retailer britannico Monsoon; dall’altra 20th/21st Century: London Evening Sale, che ha portato in asta capolavori di Wassily Kandinsky e Piet Mondrian. Nel complesso, le due vendite hanno registrato un tasso di aggiudicazione del 91% per lotto e del 96% per valore, con sette record d’asta mondiali.

Francis Bacon’s Figure in Movement (1978) for £17,185,000

La collezione Peter Simon supera i 107 milioni di sterline

Il primo appuntamento della serata ha totalizzato 107,5 milioni di sterline, diventando la collezione di un singolo proprietario di maggior valore mai venduta da Christie’s a Londra. La raccolta di Peter Simon ha registrato un tasso di venduto del 98% per lotto e del 99% per valore, con una sola opera invenduta. Il 43% dei lotti ha inoltre superato la stima alta, segnalando una competizione particolarmente sostenuta per una parte significativa delle opere proposte.

A guidare la vendita è stato Figure in Movement (1978) di Francis Bacon, aggiudicato a un offerente in sala per 17,2 milioni di sterline. Tra i risultati più rilevanti spicca quello di Painterly Architectonic (1918) di Liubov Popova: stimata a partire da 1,8 milioni di sterline, l’opera ha raggiunto 7,64 milioni dopo quasi otto minuti di rilanci tra sala e telefoni, stabilendo un nuovo record d’asta per l’artista russa.

La serata ha segnato anche nuovi primati per Bridget Riley, con Streak 2 (1979) a 5,2 milioni di sterline, e per David Bomberg, la cui San Miguel, Toledo, Afternoon (1929) ha raggiunto 3,2 milioni. Tra i record della raccolta figurano inoltre quelli di Portia Zvavahera e Barbara Hepworth, quest’ultimo relativo a un dipinto: The Hands and the Arm (1948) è stato venduto per 537.600 sterline.

I risultati confermano l’attrattiva esercitata da una raccolta costruita attraverso scelte personali e una visione collezionistica riconoscibile. Come ha osservato Katharine Arnold, Vice-Chairman di Christie’s per il settore 20th/21st Century Art, i risultati ottenuti da artisti come Riley, Popova, Hepworth e Bomberg, insieme alla performance di Bacon, testimoniano la rilevanza dello sguardo di Simon nel panorama del collezionismo britannico.

Kandinsky e Mondrian guidano la vendita 20/21st Century

La seconda asta della serata, 20th/21st Century: London Evening Sale, ha totalizzato 111,1 milioni di sterline. Il risultato più importante è stato quello di Das bunte Leben (1907) di Wassily Kandinsky, aggiudicato per 31,56 milioni di sterline dopo quasi sei minuti di intensa competizione. L’opera, uno dei lavori fondamentali della fase iniziale dell’artista, è diventata il lotto più costoso venduto durante la stagione londinese di ottobre e ha superato la soglia dei 25 milioni di sterline.

La sua presenza in asta era particolarmente significativa anche per la storia della provenienza. Il dipinto è stato restituito nel giugno 2023 agli eredi di Hedwig Lewenstein-Weyermann, nell’ambito di una procedura di restituzione che ha preceduto la vendita. 

«I risultati combinati di questa sera, pari a 219 milioni di sterline, e i prezzi raggiunti da Kandinsky, Mondrian e Bacon rafforzano ulteriormente il ruolo di Londra come mercato internazionale di riferimento per i capolavori di qualità museale», ha dichiarato Keith Gill, Vice-Chairman di Christie’s per il settore 20th/21st Century Art.

Al secondo posto per valore si è collocata Composition III (1920) di Piet Mondrian, venduta per 25,235 milioni di sterline. Un altro lavoro dell’artista olandese, Composition A, with Double Line and Yellow (1935), ha raggiunto 9,71 milioni. Completa i primi cinque risultati della serata Peinture (Les amants – Adam et Eve) (1925) di Joan Miró, aggiudicato per 8,56 milioni di sterline.

Accanto ai grandi nomi del modernismo, la vendita ha restituito indicazioni interessanti anche per il contemporaneo. The certainty of being a rose (ii) (2026) di Igshaan Adams, proposto a beneficio dell’iniziativa Artists for Climate Action, ha raggiunto 96.000 sterline, stabilendo un nuovo record d’asta per l’artista. Anche Gerhard Richter ha registrato un primato nella categoria degli arazzi con Abdu (2009), venduto per 1,152 milioni di sterline.

Un mercato selettivo, sostenuto dai grandi capolavori

Adrien Meyer, Global Head of Private Sales & Co-Chairman, Impressionist & Modern Art, selling Francis Bacon’s Figure in Movement (1978) for £17,185,000

I risultati di Christie’s offrono un segnale positivo per il mercato londinese, ma richiedono una lettura che distingua le performance dei singoli lotti dall’andamento complessivo delle vendite. Il totale di 218,6 milioni di sterline è trainato da opere di eccezionale qualità e da una collezione con una forte identità.

Un ulteriore elemento da considerare è la presenza di garanzie. Secondo ARTnews, 29 dei 41 lotti della vendita serale della collezione Peter Simon erano coperti da garanzie di terzi, un fattore che riduce parte del rischio finanziario per la casa d’aste e può influire sulla lettura dei risultati. Philip Hoffman, fondatore e presidente di Fine Art Group, ha invitato a non interpretare i totali in modo automatico, ricordando il peso delle garanzie nella costruzione delle vendite.

Il dato complessivo resta significativo, ma racconta soprattutto la capacità delle opere più ambite di attirare una competizione internazionale, anche in un contesto economico e geopolitico complesso. La performance di Popova, con un prezzo superiore a quattro volte la stima minima, e quella di Kandinsky, oltre i 31 milioni di sterline, mostrano come rarità, provenienza e rilevanza storico-artistica continuino a essere fattori determinanti nelle decisioni dei compratori.

Bonnie Brennan, CEO di Christie’s, ha definito il 2026 «un anno straordinario per Londra», sottolineando come i risultati della serata si inseriscano nel solco della stagione di marzo e confermino il ruolo della città quale centro internazionale per l’arte e il collezionismo.

La settimana londinese prosegue con le aste serali di Sotheby’s e Phillips, mentre l’attenzione del mercato si sposterà successivamente su Parigi e, a novembre, sulle vendite newyorkesi. I risultati di Christie’s rappresentano dunque un avvio forte per la stagione autunnale, ma sarà l’andamento dei prossimi appuntamenti a chiarire se la domanda per le opere di qualità museale saprà tradursi in una dinamica più ampia e duratura.

Chiara Lorenzon
Chiara Lorenzon
Chiara Lorenzon, storica dell'arte, ha consolidato la sua expertise lavorando tra gallerie e case d'asta, dove ha affinato lo sguardo sulle dinamiche del mercato e sul rapporto tra opera d'arte e collezionista. Dal 2023 lavora con Collezione da Tiffany, focalizzandosi sull'analisi delle tendenze e sul mercato dell'arte contemporanea.

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