Il format “Thinking Italian” celebra il suo venticinquesimo anniversario con un verdetto inequivocabile: un 100% di lotti venduti che sancisce la definitiva maturità del mercato per i nostri maestri del Novecento. Le sessioni del 15 e 16 aprile 2026 presso Christie’s Parigi hanno certificato come l’asse del collezionismo globale si sia spostato verso una selettività chirurgica, capace di premiare l’eccellenza della provenienza e il rigore della ricerca storica.
Schifano protagonista, Spalletti da record
A infiammare la sala e i telefoni è stata soprattutto la figura di Mario Schifano. L’opera View beyond the Hudson River (To Anita Pallenberg) del 1964, stimata tra i 200 e i 300 mila euro, ha scatenato una battaglia di offerte online su Christie’s LIVE, chiudendo a 571.500 euro, raddoppiando di fatto le aspettative iniziali. La performance del maestro della Scuola di Piazza del Popolo è stata ribadita nella Day Sale del 16 aprile, dove un lavoro degli anni ’70, rimasto nella stessa collezione familiare per mezzo secolo, ha toccato quota 114.500 euro.
Il momento più alto in termini di posizionamento di mercato è stato però il nuovo record mondiale per Ettore Spalletti. La sua opera Mobile (1974) è stata aggiudicata per 203.200 euro, un segnale forte della crescita costante di un artista che fa del rigore e della luce la sua cifra stilistica, sempre più apprezzata dai top player globali.
I pesi massimi: Kounellis e de Chirico
Il top lot della sezione è stato firmato da Jannis Kounellis: un Senza Titolo del 1960, proveniente da una prestigiosa collezione tedesca, è volato a 762.000 euro. Notevole anche l’exploit di Giorgio de Chirico: la sua Piazza d’Italia (1965) ha polverizzato la stima massima di 200.000 euro per fermarsi a 698.500 euro, a dimostrazione di come i soggetti iconici del Maestro della Metafisica continuino a essere pilastri imprescindibili per i portafogli diversificati.
Analisi e prospettive di mercato
Renato Penisi, International Specialist di Christie’s, ha sottolineato come la “White Glove Sale” (asta con il 100% di venduto) per la sezione italiana riaffermi l’efficacia di un format che da un quarto di secolo porta l’eccellenza tricolore sulla ribalta parigina. Il successo di lotti “freschi” sul mercato, come la Superficie Alluminio di Enrico Castellani(venduta a 127.000 euro), conferma che il collezionista odierno non cerca solo il nome, ma l’opera mai apparsa prima in asta e con un pedigree impeccabile.
Il mercato italiano a Parigi si conferma dunque solido e dinamico, capace di attrarre capitali da ogni continente grazie a una curatela che sa mescolare i nomi storicizzati del Dopoguerra con le punte più sofisticate del contemporaneo.





