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giovedì, Gennaio 27, 2022

Sotheby’s: è iniziata la Contemporary Art丨 Milan

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Inizia oggi l’asta Contemporary Art丨 Milan, la vendita autunnale di Sotheby’s Italia che rimarrà aperta alle offerte fino al 24 novembre. 

Tra le opere più interessanti in catalogo, un importante pastello futurista su carta, Tango argentino, di Gino Severini del 1913 (Lotto 29, stima: 400-600.000 €). Esposto alle mostre Futuriste di Firenze e Napoli, rispettivamente nel 1913 e nel 1914, questo lavoro non è più apparso in pubblico per oltre 50 anni, dopo la sua ultima esposizione a Milano nel 1965.

Al lotto 51 abbiamo poi La gourmandise di Leonor Fini, un olio su tavola del 1929. Si tratta di una delle opere appartenenti al periodo del Realismo Magico dell’artista, anticipatrice dell’immaginario surrealista che svilupperà negli anni successivi (Stima: 60 – 80.000 €).

Questa è la prima volta, in 15 anni, che un’opera di Leonor Fini viene presentata da Sotheby’s a Milano. La casa d’aste, peraltro, detiene attualmente il record mondiale per l’artista con Autoportrait au scorpion aggiudicato per 2.3 millioni di dollari.

 

Lotto 29 – Gino Severini, Tango argentino, 1913. Courtesy: Sotheby’s

Spostando l’attenzione sul dopoguerra, l’opera seminale di Mario Schifano Cartello del 1960, all’inizio della sua stagione monocroma, arriva in asta per la prima volta dopo 50 anni. Questo lavoro è probabilmente uno dei primissimi “monocromi” prodotti dall’artista (Lotto 20, stima: 550 -700.000 €).

Alberto Burri è ben rappresentato da due opere: un eccezionale Nero del 1955 (Lotto 41, 800.000-1.200.000 €); e un’elegante Combustione del 1960 mai offerta prima all’asta (Lotto 15, 150-200.000 €), entrambi provenienti da una collezione giapponese.

Sulla scia dell’ottimo risultato londinese di ottobre, Sotheby’s presenta un Achrome in fibra artificiale di Piero Manzoni, del 1962 circa, che era presente nella storica retrospettiva sull’artista della Tate Gallery, Dipinti, rilievi e oggetti, nel 1974. L’opera fece anche parte della collezione della madre dell’artista Valeria Manzoni (Lotto 7, 150-200.000 €).

 

Lotto 20 – Mario Schifano, Cartello, 1960. Courtesy: Sotheby’s

Da una collezione giapponese arriva in asta anche un verde e vivido Concetto Spaziale, Attese di Lucio Fontana (1964-65), che non appariva in pubblico di tempi della sua personale del 1984 a Tokyo (Lotto 23, 500-700.000 €).  Questo lavoro torna in Italia per la prima volta da quando è stato dipinto.  

Dopo il successo parigino della vendita Unwrapped, Part I: The Hidden World of Christo and Jeanne-Claude avvenuta a febbraio 2021, e della mostra dei lavori preparatori per L’Arc de Triomphe: Wrapped all’inizio di questo autunno, Sotheby’s Milano presenta due opere di Christo e Jeanne-Claude: la carta Yellow Store Front (Project from Merrin Paint Co.) del 1965, apparsa 30 anni fa per l’ultima volta sul mercato (Lotto 3, 100-150.000 €), e Wrapped Magazine (1962), rimasta nella stessa collezione privata dal 1963 (Lotto 33, 40-60.000 €).

 

Lotto 3 – Christo, Yellow Store Front (Project from Merrin Paint Co.), 1965. Courtesy: Sotheby’s

Sfogliando il catalogo, al lotto 6 troviamo, poi, Josef Albers con  Study for Homage to the Square: Sel: E. B. 7 (1969), lavoro che faceva parte della celebre collezione di Ernst e Hildy Beyeler, che nel 1997 fondarono la Fondazione omonima. La sua vendita coincide con l’apertura della mostra Anni et Josef Albers, L’art et la vie al Musée d’Art Moderne di Parigi (Lotto, 180-250.000 €).

Una monumentale biro di Alighiero Boetti, Il dolce far niente, esposta al MADRE di Napoli in occasione della retrospettiva dell’artista del 2009, è presente in asta (Lotto 12, 350-450.000 €) assieme a due importanti opere concettuali del 1973: Lavoro postale (permutazione) – proposto al lotto 16 con una stima di 300-400.000 €.) – e Sale e Zucchero (Lotto 35, stima: 120-180.000 €).

 

Lotto 60 – Sebastião Salgado, Nenet Nomads, Siberia, Russia, 2011. Courtesy: Sotheby’s

Il primo è composto da una serie di lettere indirizzate al giovane gallerista torinese Gian Enzo Sperone durante uno dei suoi viaggi in Afghanistan; altri importanti esemplari di questa serie si trovano nelle collezioni di musei internazionali come lo Stedelijk Museum di Amsterdam, la DIA Art Foundation di Beacon e il Museum Moderner Kunst -Stiftung Ludwig di Vienna. Il secondo è stato invece acquistato direttamente dall’artista nel 1973 e da allora è rimasto nella stessa collezione.  

Infine, una fotografia dell’artista brasiliano Sebastião Salgado, sarà venduta per raccogliere fondi a favore dell’organizzazione benefica Save the Children: Nenet Nomads, Siberia, Russia del 2011 che mostra i nomadi Nenet, i “veri cowboy” della Siberia (Lotto 60, stima: 10-15.000 €).

Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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