Dal Maggiolino alla Mazda Miata, passando per Olivetti e i grandi protagonisti della carrozzeria italiana: il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino presenta un nuovo percorso espositivo.
Il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino rinnova il proprio Spazio Design con un progetto che va oltre la tradizionale esposizione di vetture storiche per proporre una riflessione sul design come fenomeno culturale. Intitolato “12 Automobili / Twelve Automobiles”, il nuovo allestimento curato da Paolo Tumminelli riunisce dodici vetture iconiche organizzate in sei isole tematiche, costruendo un racconto che attraversa oltre mezzo secolo di storia dell’automobile moderna.
L’obiettivo non è soltanto celebrare modelli entrati nell’immaginario collettivo, ma leggere l’evoluzione dell’automobile attraverso le trasformazioni della società, del gusto e dell’industria. Le vetture diventano così documenti culturali, capaci di raccontare idee di modernità, innovazioni tecniche e mutamenti nei comportamenti sociali.
Il percorso espositivo si sviluppa come una narrazione circolare. Ad aprire e chiudere idealmente il racconto sono la Volkswagen Typ 1 Maggiolino del 1952 e la Volkswagen New Beetle del 2000: due automobili che dialogano a distanza di quasi mezzo secolo, mettendo in evidenza il rapporto tra memoria, reinterpretazione e continuità progettuale.
Le altre sezioni affrontano temi che hanno segnato la storia del design automobilistico internazionale. Dalla Studebaker Champion Regal de Luxe Coupé del 1947 alla Porsche 356 SC del 1964, dalla Cadillac Sixty Special Fleetwood del 1958 alla BMW Neue Klasse 1800 del 1968, fino alla Lancia Megagamma del 1978 e alla Mazda Miata del 1991, ogni accostamento evidenzia linguaggi, sperimentazioni e visioni differenti. Particolarmente significativa è la presenza di prototipi come la Dallara Bertone Icsunonove e la Pininfarina BLMC 1100, testimonianze della stagione più radicale e innovativa del design italiano.
Ad ampliare la riflessione intervengono anche due focus dedicati al design industriale e alla comunicazione visiva. Una selezione di storiche macchine Olivetti – tra cui la Lexikon 80 di Marcello Nizzoli, la Praxis 20 di Mario Bellini e la Tekne 3 progettata da Ettore Sottsass Jr. e Hans Von Klier – mette in luce le relazioni tra il progetto automobilistico e altre eccellenze del design italiano. Parallelamente, materiali dedicati alla grafica pubblicitaria Fiat e Lancia mostrano come l’automobile sia stata costruita anche attraverso immagini, linguaggi e strategie di comunicazione.
Il nuovo allestimento conferma il ruolo del MAUTO come piattaforma di ricerca sul design, inteso non solo come disciplina progettuale ma come strumento per comprendere le trasformazioni culturali del Novecento.







