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venerdì, Gennaio 28, 2022

In asta da Pananti un Morbelli del 1905 dato per scomparso da 50 anni

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Ci sono opere che da sole valgono quasi un’intera asta. È il caso di Entremets. Mi ricordo quando ero fanciulla dipinto inedito 1905 del pittore piemontese Angelo Morbelli. L’opera non è conosciuta e fa parte di un fortunato ritrovamento, come spiega la studiosa Elisabetta Chiodini, storica dell’arte che con Giovanni Anzani, massimo esperto dell’artista, firma gli approfondimenti e la scheda critica in catalogo. «Questo dipinto è riapparso solo nel 1953 in una mostra ad Alessandria per il centenario della nascita dell’artista. Poi è sparita, ma grazie al catalogo di quella lontana mostra, siamo riusciti ad identificarlo. Si tratta della seconda versione che Morbelli fece di una delle sei tele presentate alla V Biennale di Venezia nel 1903, all’interno del ciclo “Il poema della vecchiaia”, opere malinconiche ambientate tra gli anziani del Pio Albergo Trivulzio, dove il pittore aveva tra l’altro attrezzato un suo studio».

L’opera torna adesso sul mercato e sarà battuta a Firenze questo sabato (20 ottobre) dalla Galleria Casa d’Aste Pananti nell’asta dedicata agli Autori del XIX e XX secolo che inizierà alle ore 16 e che la presenta al lotto 141 con una valutazione di partenza di 100-150.000 euro. Una vendita, questa, che cade in un momento particolarmente felice per l’arte figurativa italiana e caratterizzato proprio da un rinnovato interesse intorno a questo autore, profondamente legato ai temi sociali ancora prima del suo contemporaneo Pellizza da Volpedo. Dal 2014 ad oggi, il mercato di Morbelli sta facendo registrare interessanti trend di crescita che lo stanno riportando ai livelli pre-crisi del 2008. Trend segnato nel 2016 da una delle sue aggiudicazioni più alte legata ad un altra opera dello stesso ciclo: Vecchie Calzette (1903) battuta da Christie’s a Londra per334.426 €. Mentre il suo record d’asta risale al 1995, quando Sotheby’s battè a New York la tela In Risaia (1901) per 1.558.029 € (buyer’s premium escluso). Proprio nello stesso giorno dell’asta fiorentina, peraltro, la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Paesaro a Venezia dedicata proprio a Morbelli una mostra che, per la prima volta dal 1903, riunisce di nuovo i sei dipinti del Poema della vecchiaia.

«Fino ad oggi sostanzialmente sconosciuto alla critica moderna – si legge in catalogo poiché noto solo attraverso un’immagine in bianco e nero pubblicata sul catalogo della mostra commemorativa allestita nel 1953 nelle sale della Pinacoteca Civica di Alessandria in occasione del centenario della nascita di Angelo Morbelli, esposizione nella quale l’opera era presentata da Arturo Mensi con il titolo Refettorio, il dipinto, datato 1905, condotto mediante un linguaggio divisionista calcolato e maturo, è la seconda redazione di Entremets. Mi ricordo quand’ero fanciulla (Tortona, Fondazione Cassa di Risparmio di Tortona), tela licenziata da Morbelli nel 1903 ed esposta nel corso del medesimo anno alla V Mostra Internazionale della città di Venezia all’interno de Il poema della vecchiaia, ciclo realizzato espressamente per la rassegna veneziana comprensivo di altre cinque tele – Vecchie calzette, Il Natale dei rimasti, Siesta invernale, I due inverni e La sedia vuota -, che riproponeva motivi e spunti pittorici tratti dalla vita dei ricoverati al Pio Albergo Trivulzio sui quali l’artista alessandrino già aveva operato nel corso degli anni ottanta e novanta dell’Ottocento». L’opera, mai esposta in pubblico vivente l’autore, rimasta nella medesima collezione privata fino al 1970 e data successivamente per dispersa, riappare oggi dopo decenni di oblio.

Ripresa in grande stile quindi per le vendite alla Galleria Casa d’Aste Pananti che, dopo la pausa estiva, propone anche un’interessante selezione di opere di arte contemporanea tra le quali spiccano  lavori come Obelisco (lotto 343), smalto su tavola del 1963 di Tano Festa esposto alla Biennale di Venezia del 1964 e valutato 85-95.000 euro. Al suo fianco, un assemblaggio su legno del 2006 di Daniel Spoerri, Tavola di Molfettini (Lotto 347, Stima: 35-45.000 euro), un Senza Titolo di Antonio Sanfilippo datato 1961 (Lotto 349, stima: 30-40.000 euro) e una foto di grande formato di Candida Hoefer: Teatro anatomico- Bologna (Lotto 293, 35-40.000 euro).

Nicola Maggi
Giornalista professionista e storico della critica d'arte, Nicola Maggi (n. 1975) è l'ideatore e fondatore di Collezione da Tiffany. In passato ha collaborato con varie testate di settore per le quali si è occupato di mercato dell'arte e di economia della cultura.
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